28 agosto 2013 • 1 commento

Alicudi e Filicudi

Mare

Alicudi e Filicudi sono le due isole più tranquille delle Eolie. Posizionate all’estremità occidentale, sono meno affollate, e meno frequentate da turisti rispetto a Lipari, Stromboli o Panarea. Sono due isole fra loro piuttosto simili. All’arrivo via mare, si nota una manciata di casette colorate abbarbicate sulla riva e poi, sul pendio, il resto delle abitazioni. Non ci sono praticamente strade asfaltate (una sola su Filicudi e zero su Alicudi), ma mulattiere che salgono sù per i ripidi scalini, e portano nelle case a metà del monte.

Filicudi

filicudi, eolie
Filicudi ha principalmente due centri abitati Filicudi Porto e Pecorini a mare, ed è un po’ più frequentata di Alicudi, ma non troverete confusione.
Siamo arrivati a Filicudi nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per fare una breve e ripida passeggiata, fino alla chiesa del Paese. Una bella sudata! Ma ne è valsa la pena per gli scorci lungo la salita: guardare dentro le corti, nelle terrazze, con le belle panche in stile eoliano, e i cartelli che dicono “vendita capperi e cucunci“, era davvero unico.

A tornare in giù ci siamo fermati nell’unico ristorante e hotel dell’isola, che fa anche bar. Abbiamo chiesto 2 granite, un crodino, del vino.. ma ci hanno fatto capire che dovevamo lasciare velocemente liberi i tavoli per la cena. Peccato tanta scortesia!

Oltre a questo hotel/ristorante, c’è anche un “Saloon” dove le donne del paese portano piatti preparati da loro, a base di arancini, melanzane, e cose fritte. L’aspetto era tanto invitante, quanto deleterio per il fegato. Noi abbiamo resistito alla tentazione e abbiamo cenato in barca.

Nella piazzetta principale fate una visita al centro di documentazione su delfini, tartarughe & C. C’è molto da imparare su questi animali. Lo sapevate che i delfini stanno scomparendo a causa dei pescatori di Lipari che li stanno ammazzando? E che il proliferare di meduse è dovuto (anche) alla scomparsa dei loro predatori, ovvero tonni e tartarughe?

isola di filicudi
Dopo la notte in porto, la mattina ci siamo diretti lungo l’altro lato dell’isola per fare la visita della grotta del Bue Marino (bella e inquietante) e per tentare di fare il bagno, ma meduse dai lungi tentacoli ci hanno scoraggiato.

filicudi la canna
Così abbiamo proseguito per la “Canna” ovvero un alto roccione di 76 metri, attorno al quale è emozionante fare il bagno. Lo skipper esagerava un po’ dicendo che sarebbe stato il bagno più bello della nostra vita. Ma ammetto che era carino.

la canna a filicudi
Oltre al roccione, anche intorno all’isoletta era pieno di pesci e miracolosamente privo di meduse.

alicudi e la canna viste da filicudi
Dalla canna di Filicudi siamo ripartiti – ormai a pomeriggio inoltrato – verso Alicudi. Non sarebbe molto lontana, ma andando a vela, ci abbiamo messo un bel po’, arrivando a destinazione al tramonto.

Alicudi

alicudi centro
La vista che si apre agli occhi è simile a quella di Filicudi, ma ancor più piccola (l’intera isola è 5 km quadrati!). Non ci sono neppure strade (solo pochi metri di cemento dal porto alla centrale elettrica). Tutti a piedi! o sul mulo. Non ci sono negozi, nè tabacchi, nè bancomat. Trova posto l’ennesimo piccolo hotel dell’isola, che fa anche le veci del ristorante, la posta e un piccolo spaccio. La maestra di scuola viene 3 volte a settimana.

In inverno ci vivono soltanto 45 persone.

alicudi isole eolie
Dal paese parte una piccola stradina che conduce a uno stabilimento balneare, molto carino, dove con 10 € al giorno ti affitano un ombrellone e 2 lettini. Importante: la spiaggia è di grosse pietre laviche. Quindi portatevi le scarpette adatte. L’acqua è pulita e il paesaggio è incantevole.

L’isola è abitata da poche persone, molti contadini e alcuni artisti. In estate arrivano un po’ di turisti e gli affitti salgono alle stelle. Grazie a un lettore del blog, ho avuto la fortuna di partecipare a una festicciola che si teneva presso una incantenvole casa privata, in puro stile eoliano, ed è stata molto divertente, scalinata a parte.
Mi dicono che in alcune case vivono personaggi un po’ alternativi, senza corrente nè acqua. In un mondo isolato da tutto (in inverno capita spesso che il traghetto non arrivi causa maltempo).

A me l’isola è piaciuta. Forse proprio per questo suo aspetto così selvaggio e tranquillo, lontano dalle folle modaiole di Panarea o di Stromboli. Ho ancora negli occhi il meraviglioso cielo stellato che – in mancanza di luci elettriche – si mostrava in tutto il suo splendore.



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