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Viaggio in Irlanda in auto: Dublino, isole Aran, Dingle e Connemara

Inserito da on 18 marzo 2011 – 16:163 Comments | 4.384 views

Questo viaggio in Irlanda è stato deciso quasi per caso, durante la festa irlandese a Firenze.
Ho comprato il volo con la RyanAir un paio di mesi prima e prenotato per la prima notte un hotel con Bookings. E il 17 luglio alle 17 ci siamo imbarcate da Pisa verso Dublino.
Ecco il racconto:
La paura maggiore – che tempo farà – scompare appena messo piede in aereoporto. Caldo! a sufficienza per girare 9 giorni in canottiera e al massimo una felpetta per la sera. Mai messo il K-way per tutto il tempo. Un sole talmente caldo da farci abbronzare le gote eheh..


Comunque.. passiamo 1 giorno e mezzo a Dublino (per vedere monumenti e musei è più che sufficiente) e scopriamo una città incantevole, vivace, giovane, scattante, brulicante di vita e di giovani, che corrono ovunque. Gli irlandesi sono fantastici, alla mano, socievoli, sempre pronti a brindare e cantare o suonare.
A pelle mi dico che potrei anche trasferirmici!

Irlanda coast to coast in 9 giorni

Il nostro tour inizialmente doveva puntare a nord, verso Belfast e la passeggiata dei giganti (Giant’s Causeway), ma decidiamo di stravolgere il piano e attraversare tutta l’Irlanda da costa a costa per arrivare direttamente al Connemara. E poi scendere nel Dingle e nel Kerry.
Non ce ne pentiamo. con tappe intelligenti (2 notti per bed & breakfast) riusciamo a vedere tutto e goderci la vera Irlanda.
Il Connemara si presenta come un susseguirsi di aspri orizzonti pieni di acqua e montagne, abitati da cavalli e pecore. Passiamo da zone più umanizzate con muretti a secco che dividono gli appezzamenti, a distese più selvagge. Mangiamo pesce, apprezziamo il calare del sole sul mare alle 22.00 passate..
E visto che riusciamo a fare tutto il giro previsto in un giorno anzichè 2, decidiamo di fare una puntatina alle isole Aran di fronte a noi.

Un’esperienza unica, forte. L’isola maggiore è aspra, brulla, battuta dai venti. Ci arriviamo che sembra inverno ma dopo poco si apre il sole e fa caldo. Noleggiamo le bici, come consigliato dalla Lonely Planet (maledetti!), ma il giro si dimostra arduo, con salite e sterrato.. ma l’umore fa superare tutto, anche il sudore!
Arriviamo in cima al precipizio di Don hughasa: uno strapiombo di oltre 200 metri. Strisciare per avvicinarsi al bordo è un’emozione molto forte per me, come la tentazione di spiccare il volo.
Torniamo indietro a piedi visto che la strada sterrata saliscendi ci scoraggia; ma nonostante le ore che ci mettiamo per ripercorrere la strada indietro, facciamo a tempo a tornare in tempo per cenare (alle 18!) con dell’ottimo merluzzo e prendere il traghetto.

Dopo una sosta rigenerativa al B&B con tanto di theino aromatizzato, facciamo un salto alla vicina Gallway (che loro chiamano Gilliam): una cittadina universitaria piena di pub e confusione. Una serata divertente e animata e l’indomani si riparte verso sud!
Partiamo da Spiddal a malincuore e ci digiriamo verso il Dingle. Stupendo, con un clima propizio che ci regala la migliore giornata di tutto il viaggio, ammiriamo le dolci colline verdi della penisola del Dingle. Ci arrampichiamo con la macchina su per il passo O’Connor e il panorama è fantastico: passa da migliaia di metri al livello del mare in pochi kilometri. Le coste frastagliate ma allo stesso tempo dai profili dolci, si gettano in mare creando immagini cartolina. Ceniamo alla città omonima che dà il nome alla Penisola, devota al delfino Fungi che ci si è stabilito 19 anni fa. Come sempre cenare in un pub è una saggia e gustosa decisione, oltre che divertente ed economica.
Quei paesaggi mi resteranno nel cuore!
Il giorno dopo – nonostante un inizio giornata piovigginoso – riusciamo a pranzare in mezzo al sole e in un contesto da film! In cima alla penisola del Kerry, in cima all’isola Valentia, presso il faro, c’è una Coffe house biologica. In quel posto di antiche origini (sono stati pure ritrovati i resti di un rettile di 385 milioni di anni fa) ho mangiato la migliore zuppa di pesce della mia vita. Spendendo in due 12 euro!!!
Il Ring of Kerry ci colpisce meno, forse per via del caos, del tempo così così o perchè siamo ancora rapite dal ricordo del Dingle, ma è comunque molto bello. La parte montuosa con il Parco, le cascate e tutto il resto sono rigenerative per l’occhio e i polmoni.
Arriviamo prima a Kenmare e poi a Kilkanny. Sono simili: casette colorate, pub, voglia di divertirsi..e infatti conosciamo anche degli irlandesi doc! e la birra stout va giù a fiumi, per noi la classifica delle birre scure più buone è così composta:

  1. primo posto Murphy
  2. secondo posto Guinness
  3. terzo posto Beamish

Ritorno a Dublino

Il mattino dopo cominciamo a rientrare verso Dublino, passando per i giardini giapponesi e le famose stalle di Kildare. Ci fermiamo a dormire sulla costa a sud di Dublino, piuttosto squallida e fatiscente, riporta alla mente tempi migliori… ma come sempre la vita del pub ci fa divertire (partecipiamo al Trivial tutti insieme!) e ci scordiamo dell’ambiente circostante.
A Dublino ci lasciamo un’ultima giornata per lo shopping frenetico e per l’immancabile pausa pranzo su prato, come fanno gli irlandesi.
La partenza è “dolorosa” questa Irlanda ci ha conquistate e una volta che si è abituati alle loro stranezze.. non si vorrebbe più venire via.
Questo di massima l’itinerario, fattibilissimo in 9 giorni:

17 luglio partenza: pisa > dublino
18 luglio dublino
19 luglio dublino > connemara (1a notte a spiddal di fronte alle isole aran)
20 luglio isole aran (2a notte a spiddal)
21 luglio connemara > dingle (1a notte a tralee)
22 luglio ring of kerry, kilkanny (2a notte a tralee)
23 luglio rientro a dublino: kildare, brea (notte a don lughasa)
24 luglio dublino
25 luglio dublino > pisa

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3 Comments »

  • L’Irlanda è bellissima, io ci sono stato nel 2007 e ne conservo un bellissimo ricordo.

  • lorena scrive:

    vorrei sapere..più o meno quanto avete speso?per la macchina come avete fatto?

  • nelli scrive:

    Ciao Lorena.
    E’ passato un po’ di tempo, comunque ricordo che per il viaggio abbiamo speso poco. Volo Ryan Air e B&B trovati un po’ via web e un po’ li per li. Non siamo arrivate ai 1000 euro. Ma non so se nel frattempo i costi siano aumentati.
    L’auto l’abbiamo noleggiata dall’Italia e siamo andate a ritirarcela da sole al noleggio, con grande sorpresa del B&B di Dublino. In effetti i primi giorni guidare all’incontrario era un po’ difficile!!! eheheh

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