15 ottobre 2015 • Nessun commento

Intorno a Follonica

MareWeekend in Italia

Dopo i post sul villaggio Pappasole e quello sui ristoranti vicino Follonica, torno a parlare della mia vacanza in Maremma. Per noi che ci viviamo, certe cose sono abbastanza scontate, ma quando una persona di un’altra Regione ti chiede dettagli su quale località conviene visitare la sera, oppure se c’è un centro storico da visitare, capisci che il sud della Toscana è poco noto. Qualcuno conosce Bolgheri per via dei vini (magari non sa che non è sul mare), quasi tutti collegano il nome di Piombino all’imbarco per l’isola d’Elba, ma già nomi come Campiglia Marittima o Scarlino a molti non dicono nulla.

Schermata 10-2457308 alle 22.27.06Gli enti pubblici parlano di Val di Cornia, dal nome dell’omonimo fiume. Un’area che comprende il bellissimo golfo di Baratti, le rovine etrusche di Populonia e molto altro come il mio amato Parco della Sterpaia.

parco della sterpaia

Il Parco della Sterpaia, che si estende per km, al suo interno nasconde alcune fra le più belle spiagge del Golfo di Follonica. Se l’anno scorso ero più vicina a Piombino, quest’anno ho bazzicato più la parte a sud, alle porte di Follonica: Pratoranieri, Riotorto, Vignale, Torre Mozza, Carbonifera. Un susseguirsi di arenile soffice e acqua cristallina, riparato da dune o pini marittimi, con bandiera blu.

spiagge parco della sterpaia

Come mi è capitato di spiegare a una turista veneta, a mollo in acqua, che guardava alle due estremità del Golfo dubbiosa: Piombino, nonostante la periferia deturpata dall’acciaierie Lucchini e dalle ciminiere della Centrale dell’Enel, ha un centro storico delizioso, racchiuso fra il vecchio “castelllo” e le sue mura (negli ultimi anni stanno rilanciando la parte storica con passeggiate e visite guidate).

tramonto su piombino

Al contrario, Follonica ha più l’aspetto a città moderna, è caratterizzata da palazzoni e grattacieli anni ’60 e non è certo famosa per la bellezza dei suoi palazzi. Si snoda fra la centrale via Roma con negozi e bar, e il lungomare con la passeggiata pedonale.

Entrambe le realtà sono vivaci, con negozi, ristoranti e un bello struscio, ma la prima – a mio giudizio – è più graziosa e raccolta. Per mangiare bene vi troverete bene comunque.

Nell’entroterra è carino il borgo di Campiglia Marittima (non vi fate ingannare dal nome, è su un colle!) che tecnicamente è in provincia di Livorno, ma in macchina ci arrivate in un tiro di schioppo. La rocca di San Silvestro risale al X secolo, costruita per controllare le miniere, già sfruttate dagli Etruschi.

Tutta la zona ha origini antiche: prima gli Etruschi, e poi i Romani. Ma per cause varie, non ultima i bombardamenti della II Guerra Mondiale e i lavori di ampliamento dell’Aurelia (ringrazio in tal senso il librino scritto da Lino Tani trovato su un tavolo nel ristorante Il Tiramestoli) molto è andato distrutto.

Insomma se vi piace il mare, il buon cibo, ma anche l’arte, la storia e la cultura, questa zona fa per voi.

Se riesco farò anche un post sull’Arcipelago Toscano.

torre mozza toscana



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