4 dicembre 2013 • Nessun commento

Seconda volta a New York?

Grandi viaggi

Si può andare 1000 volte a New York e ogni volta c’è qualcosa di nuovo da scoprire. La prima volta che uno visita la Grande Mela, non può fare a meno di percorrere in lungo e largo la 5th Avenue con le sue boutiques costose, di stendersi su un prato a Central park, di concedersi una sosta di riflessione a Ground Zero, dare una sbirciatina a Wall Street, fare un salto fra le mille luci di Time Square e un’ascesa verso l’alto, sulla cima di uno degli imponenti grattacieli che hanno reso Manhattan famosa in tutto il mondo, come ad esempio l’Empire State Building.
Ma anche la seconda o la terza volta, ci sono molte altre cose che meritano una visita.

Il Palazzo delle Nazioni Unite

La sede del Segretariato dell’ONU è a New York, nel famoso “Palazzo di Vetro”. Lo riconoscerete per il suo look un po’ datato, ma anche dalle opere di arte contemporanea disseminate dentro e fuori il palazzo, come ad esempio la famosa pistola annodata “Non Violence” di Carl Fredrik Reuterswärd .

E’ possibile fare una visita guidata in varie lingue, anche italiano. In genere sono piccoli gruppi, massimo 15 persone, nel mio caso ricordo che eravamo solo in 2! Ricordatevi di portare con voi il passaporto. Nel tour viene raccontata la storia dell’ONU, mostrati i vari doni dei vari Paesi, ma l’emozione più grande è quando si attraversa – velocemente – la sala dell’Assemblea Generale, dove si radunano i 192 membri dell’ONU.

Harlem

Un tempo era il quartiere dei neri, dove regnavano povertà e delinquenza, e dove non era auspicabile avventurarsi (si dice che neppure i taxi lo facessero). Oggi è assolutamente tranquillo, anzi è molto frequentato e amato dai turisti di tutto il mondo. Consigliatissima una visita di domenica mattina: cercate una chiesa dove assistere a una messa con coro gospel e dopo fate una tappa da Silvia’s per mangiare, seduti al bancone, le barbecue rib, ovvero le costolette di maiale alla brace. Iniziate il vostro giro per le strade di Harlem dalla Lenox Avenue, magari arrivando poi fino alla Columbia University.


Cose da vedere ad Harlem: l’Apollo Theater che ha lanciato cantanti di successo come Michael Jackson, Aretha Franklin, James Brown e Ella Fitzerald, il murales di Keith Haring “Crack is Wrack” e il mercato afro Malcolm Shabazz.

Chinatown

C’è stato un tempo in cui Chinatown si contendeva lo spazio con Little Italy; oggi il quartiere cinese si è espanso a dismisura, fino a rubare spazio ai vicini italiani.

Anche se gli odori sono un po’ forti (qualcuno potrebbe dire puzzo), le strade sono caotiche e affollate, i negozi straripanti di oggetti in vendita, buttati lì un po’ alla rinfusa, con cartelli in cinese e poca facilità di comunicazione, è un posto che va visto. Anche per capire tutti gli altri Chinatown a giro per il mondo. Non andateci con grandi aspettative, e siate preparati alla sporcizia, e al degrado. Ma sarà come fare un viaggio in un altro Stato. E magari riuscirete a mangiare qualcosa di buono!

Oltre Manhattan: Brooklyn

Un suggerimento è quello di avventurarsi anche oltre Manhattan, per esempio passare il ponte di Brooklyn, in bici o a piedi, o se siete più comodi, con la metro (ideale andare con la metro e tornare a piedi).

Il distretto di Brooklyn è molto abitato, con una concentrazione di gallerie d’arte, etnie e negozi. Offre scorci davvero spettacolari, soprattutto su Manhattan, rispetto alla quale è anche più a più buon mercato. Consiglio di “perdersi” nelle strade, fra piccoli bistrot, parchi e musei.

Una delle zone più amate dai turisti è Dumbo, quartiere proprio ai piedi del Ponte di Brooklyn (scendendo dal ponte si va verso sinistra). Un posto tranquillo, con vecchie fabbriche riconvertite in uffici, appartamenti e negozi. Impossibile non scattare foto sullo skyline più famoso d’America.

Quale che sia la vostra scelta non dimenticatevi che potete soggiornare in uno dei magnifici hotel di NY .



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