13 settembre 2013 • Nessun commento

Tarifa: un lembo di mare dal Marocco

Viaggi in Europa

Oggi ospito un post di una ragazza di nome Chiara Tarasco, nata a Verona, ma che ora vive a Firenze. Chiara è stata in vacanza in Spagna, ma vicinissima al Marocco: Tarifa. Lascio spazio alle sue parole.

Tarifa ha un fascino tutto suo. È il comune più meridionale dell’intera Europa continentale e solo un pezzetto di mare la separa dall’estremo nord del Marocco (appena 14 Km). Per arrivarci dall’Italia il viaggio non è del tutto lineare e veloce come potrebbe sembrare su una qualsiasi cartina geografica. In aereo i voli atterrano principalmente o a Malaga o a Sevilla, come nel caso mio e delle mie amiche.

Una volta arrivate a Sevilla dopo un volo in perenne ritardo ci siamo addentrate nella stazione degli autobus in Plaza de San Sebastian, nel centro della città. Qui è possibile acquistare un biglietto per Tarifa e sembra essere la soluzione migliore dal punto di vista sia funzionale sia economico. Addirittura si potrebbe considerare la tratta Sevilla-Tarifa a/r come una delle spese più alte dell’intera vacanza. Il biglietto, se preso subito sia per l’andata che per il ritorno, costa € 30, se invece si decide di acquistare solo l’andata costerà un solo biglietto € 18.

La tratta in pullman dura circa due ore e mezza e ci si rende conto di essere in un’altra terra in quanto si attraversano paesaggi caratterizzati dalla tipica flora mediterranea: ulivi, cipressi, arbusti e oleandri, ma anche palme.

Appena arrivati a Tarifa ci si trova catapultati in una lunga via sempre dritta incastonata di negozi e negozietti piuttosto turistici, fino a raggiungere l’imponente Porta del Jerez del XIII secolo. Già da qui ci si rende conto che il nucleo storico della città è delimitato dalle antiche mura medievali ancora ben conservate e diventate, inoltre, parte integrante degli altri edifici costruiti molti anni dopo. A partire da questa porta inizia la zona pedonale di Tarifa.

Non appena ci si addentra si ha quasi l’idea di essere finiti in un’isoletta della Grecia per le case basse, le stradine strette e in pendenza, e per i colori prevalenti: il bianco e il blu.

Qui si articolano negozi tipici di artigiani, baretti per momenti di tranquillità e una serie di case, di cui molte lasciate in affitto ai vacanzieri. In realtà il turismo a Tarifa non salta subito agli occhi, non appare subito sovraffollata di gente. È la tipologia di turismo che è differente: la maggior parte di coloro che scelgono questa meta sono attratti dagli sport acquatici o dal fatto che sia il punto di incontro di due continenti e di due culture, quella europea e quella africana.

Mi sono accorta uscendo per quelle vie piccolissime che la prima tipologia di turisti raggiunge Tarifa davvero da ogni parte del mondo. Questa città è conosciuta con il nome di città del vento e come città del surf. L’Oceano, grazie alle sue onde altissime ed imprevedibili, attira giovani e meno giovani da ogni parte del mondo ed è sicuramente la fortuna di questa cittadina. I cinque km della Playa de los Lances sono addirittura suddivisi in sezioni per mettere alle persone di scegliere lo sport acquatico che preferiscono: surf, windsurf, kitesurf. Questi richiedono ovviamente un certo tipo di esperienza e, vista la quantità di gente che li pratica nello stesso punto di spiaggia è bene, nel caso, prendere delle lezioni da maestri locali per evitare di diventare un pericolo per gli altri! Una lezione base di avvicinamento al kitesurf in spiaggia viene a costare € 50, e fino a € 200 se corso intensivo.

Il vento a Tarifa ha un doppio risvolto: è diventato la fortuna per gli amanti di questo sport, ma rimane tagliente per chi vorrebbe invece sdraiarsi in tutta comodità in spiaggia. Per questi ultimi, nei giorni di levante, è davvero impossibile rimanere fermi sulla costa senza essere ricoperti di sabbia dalla testa ai piedi. Come risolvere questa situazione? Il consiglio è di andare a rilassarsi nell’ambiente alternativo dei chiringuitos con i loro ombrelloni di vimini e il loro spazio protetto dal levante. ‘El chiringuito’ è un termine spagnolo per indicare i chioschi, generalmente in legno, dove chi vuole si può bere una cerveza, un tinto de verano o ascoltare musica spagnola.

Al ritorno dalla playa è possibile recarsi a cena in uno dei ristoranti tipici spagnoli che si trovano nel centro storico, ricordandosi però che qui, come in generale in Spagna, si cena ad orari molto tardi per noi italiani (generalmente alle 22, ma anche dopo mezzanotte). Un ottimo bar e ristorante in cui poter mangiare un’abbondante paella, oppure addentrarsi nelle tipiche tapas spagnole, è “Tapa Boca”. Qui qualità-prezzo è molto buona: le tapas di norma non superano i € 3 e sono servite in piccole porzioni accompagnate da una bevanda, in quanto gli spagnoli sono abituati a quello che potremmo chiamare “consumo ambulante”: hanno l’abitudine di mangiare alcune tapas in un bar e poi di proseguire e gustarne altre in un altro bar. Pensate addirittura che hanno un verbo apposta per questo tipo di consuetudine: “ir de tapas”.

Altro locale in cui cenare, in particolare se vi piace il pesce è la “Taberna Moby Dick” in Calle Melo 2 (https://www.facebook.com/TabernaMobyDyck?fref=ts). Eccezionale l’ottimo tonno!

Dopo cena Calle Cervantes, una piazzetta in pieno centro storico di Tarifa, mette a disposizione una grande vastità di locali che offrono musica diversa, a seconda dei gusti. Qui punto di incontro è il bar “Taco way”, in cui la simpatia del servizio assicura il ritorno costante dei clienti. A chi, invece, piace la discoteca, il centro storico ne offre due per giovani e meno giovani: “La Ruina” e “Mombassa Café”, in cui la musica è principalmente spagnola!

Tutti questi spostamenti possono essere fatti agilmente a piedi poiché la città è piccola. Volendo, però, vi è anche un servizio di taxi disposto in molti punti strategici della città. Dal centro storico alla spiaggia è l’unico percorso che necessita davvero di un mezzo. In questo caso, se si vuole prendere un taxi, si spenderà al massimo a/r € 15. Uno di questi punti strategici è il porto di Tarifa. Da qui sono moltissimi i traghetti che accompagnano i turisti alle città della costa del Marocco.

Per tutti i tipi di informazione il rimando è al sito http://www.directferries.it/tarifa_tangeri_traghetto.htm , nel quale è possibile selezionare l’itinerario che fa al caso proprio e visionare per bene i prezzi.

Consiglio caldamente questo viaggio, in quanto non si può fare a meno di essere affascinati dal trovarsi immersi in un ambiente a metà tra due culture: quella spagnola e quella africana!

Dove si trova Tarifa: in Spagna, nella parte più a sud dell’Andalusia, vicino allo Stretto di Gibilterra, a poca distanza di mare dal Marocco, in un crocevia di culture fra Spagna e Africa.



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