15 ottobre 2014 • Nessun commento

Un giorno a Roma (in ottobre)

Weekend in Italia

Mi è capitato di recente di andare a Roma per lavoro, e come spesso accade quando vado in una bella cittò, cerco sempre di ricavarmi del tempo per godermi le bellezze del posto. In questo caso il tempo era poco, ma sufficiente per scoprire qualcosa di nuovo che posso condividere con voi!

caste sant'angelo roma

Cominciamo dall’albergo: se dovete dormire a Roma per una notte o poco più, e siete da soli, ma anche in due, forse vi piacerà l’idea di trovare una sistemazione vicino a Roma Termini così da ottimizzare gli spostamenti.

Hotel 3 stelle vicino Stazione Termini

E’ vero che alcune zone intorno alla stazione non sono il massimo, ma sono riuscita a trovare questa piacevole eccezione che merita assolutamente. Si chiama Hotel Max ed è un hotel 3 stelle aperto da 1 anno. La proprietaria Loredana e tutto lo staff sono gentilissimi, e vi accoglieranno con il sorriso!

hotel max roma

Le camere sono semplici, arredate sui toni del verde o dell’arancione, ma sono molto confortevoli e silenziose. In tutte le stanze c’è il Wi-Fi free. Al momento dell’arrivo, più o meno metà pomeriggio, mi hanno sorpreso con l’angolo delle tisane, dei tè e dei biscotti.

Cena al Testaccio

Per quanto riguarda la cena, accompagnata dalla mia amica Maria, una food blogger di origine australiana che lavora con diverse testate gastronomiche, ho potuto scoprire la zona del Testaccio, che ha una storia incredibile! Nell’antica Roma lungo il Tevere c’era il porto Emporium, in cui arrivavano imbarcazioni con i viveri. Gli alimenti – cereali, olio, vino, frutta – viaggiavano dentro anfore di diverse forme e dimensioni. Una volta giunte a Roma, all’Emporium, erano svuotate. Rimandarle indietro sarebbe stato costoso. Così venivano fatte a pezzi e buttate da una parte. Anno dopo anno, secolo dopo secolo, sono stati accumulati ben 25 milioni di anfore olearie, creando quello che è oggi il Monte Testaccio, alto 47 metri. Il nome viene dal nome latino di questi cocci: testae. Inizialmente venivano buttati a casaccio, dopo un po’ cominciarono a essere impilati con ordine a comporre terrazzamenti. Oggi alcuni di questi sono ancora visibili o all’aria aperta, o nelle case.

monte testaccio roma

Noi abbiamo cenato da Flavio al Velavevodetto, dove ci sono alcune aperture che mostrano i resti di questi cocci, sono davvero impressionanti! Per il resto consiglio molto questa trattoria: ottima la carbonara, i fiori fritti e le polpette frite di bollito. Personale gentile e prezzi corretti. E’ sempre pieno, prenotate!

rigatoni carbonara

Oltre a Castel Sant’Angelo nella foto sopra, voglio segnalare un altra tappa da non perdere: i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali.

I mercati di Traiano

In questa area archeologica si trovano ben 5 complessi monumentali ognuno dei quali impressionante: il Foro di Cesare (46 a.C.), il Foro di Augusto (2 a.C.), il Tempio della Pace (75 d.C.), il Foro di Nerva o Transitorio (97 d.C.) e il Foro di Traiano (112 e 113 d.C.). Al limitare di quest’ultimo, da 10 anni è stata restaurata la parte chiamata appunto Mercati di Traiano. Il complesso si estende su 6 piani e ha vissuto varie epoche, con vari impieghi, ma è arrivato pressoché intatto ai giorni nostri.

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Ho potuto scoprire questo immenso patrimonio culturale grazie all’intervento che ho tenuto presso lo IES di Roma: insieme a me partecipava infatti Lucrezia Ungaro, direttrice del Museo dei Fori Imperiali, che ha raccontato l’enorme complesso e le mostre collegate.

I Mercati di Traiano sono un complesso archeologico davvero unico: di fatto sono un quartiere immenso che nei secoli ha subito vari destini e usi. Un patrimonio unico per Roma e per l’Italia.



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