7 marzo 2013 • 3 commenti

Una giornata a Siena: cosa vedere?

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Siena è una città molto raccolta: si riesce a spostarsi a piedi molto facilmente (ma consiglio scarpe comode, perché è tutto un sali scendi e ci sono tanti scalini), andando da una parte all’altra in meno di mezz’ora.
Ci sono alcune tappe che sono dei “must” come la Piazza del Campo e il Duomo, ma consiglio vivamente di girare anche mete meno battute, diciamo pure di perdersi fra i vicoli. Scoprirete angoli e scorci deliziosi!

Detto questo ecco la to do list di cose da fare a Siena, in un giorno solo (cartina alla mano e scarpe basse):

Piazza del Campo e la torre del Mangia

Partenza da piazza del Campo. Dopo aver ammirato e fotografato la famosa piazza a forma di conchiglia, si può fare la salita sulla Torre del Mangia; consiglio di farla appena apre, intorno alle 10 di mattina, quando c’è poca gente. Le scale sono piuttosto strette (infatti vi fanno lasciare zaini e borse in biglietteria) e ci si scambia male. Se soffrite di claustrofobia o vertigini lasciate stare: la prima parte è angusta e ripida, l’ultima molto “aperta”.

Se vi piace il panorama, da lassù è meraviglioso. Si vede tutta Siena e la campagna intorno, ci si rende conto di quanto sia piccola Siena. L’ultima rampetta di scale, in legno, è la più tosta, sembra di prendere il volo con il vento e ci si ritrova sotto la campana (non temete anche se suona è sopportabile). In tutto, per fare i 400 gradini e tornare giù ci abbiamo messo circa 30 minuti. C’erano pure bambini!

Quanto costa salire sulla Torre del Mangia? 8 €.

Visto che siete lì, fate un salto anche al Museo Civico dentro il Palazzo Comunale (c’è anche il biglietto cumulativo), non foss’altro per la Sala dei Nove, con l’affresco del Buon Governo e quello dela Cattivo Governo (un po’ mal conservato) di Lorenzetti; e per la enorme sala del Mappamondo con la Maestà e Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi di Simone Martini. Magnifica. Salite anche nel loggiato all’ultimo piano che si affaccia sul retro. Per avere un’idea dei tempi, tutto questo riuscite a farlo in un’oretta.

Dopo la torre ci sono varie possibilità:

Il giro di Siena più “turistico”: Duomo, Battistero, il “facciatone” e S. Maria della Scala

Il Duomo, imponente sagoma bianca e nera che si vede da ogni punto di Siena, merita da solo la visita. Sublimi i meravigliosi pavimenti intarsiati (da non perdere la strage degli Innocenti!).

Appena si entra in Duomo si rimane impressionati, quasi “schiacciati” dalle gigantesche colonne bianco nere, il pulpito di Nicola Pisano, la statua di Donatello, la Libreria Piccolomini con gli affreschi del Pinturicchio, la cupola e molto altro.

Altrettanto magnifico il battistero coperto di afffreschi e con una bella fonte battesimale dove ci hanno messo le mani Ghiberti, Donatello, Jacopo della Quercia. Una sorpresa la cripta, che mostra i vari strati di colonne, muri e pavimenti che si celano sotto l’attuale Cattedrale di Siena.

Emozionante infine la salita sul “facciatone” ovvero l’ambizione dei senesi mai portata a termine, a causa della peste nel 1348. Anche in questo caso se soffrite di vertigini o siete ansiosi è bene non salire, in caso contrario non perdetevelo. La vista sui tetti di Siena e sulla torre del Mangia è strepitosa.

Per arrivarci si passa dal Museo dell’Opera metropolitana, dove una sosta merita la Maestà di Duccio di Buoninsegna. Comode sedie vi permetteranno di godervi quest’opera del 1311.
Tutte queste attrazioni si visitano con un biglietto unico che viene vidimato nelle varie sedi. Se volete vedere tutto con calma calcolate un’ora e mezza.

Se non siete saturi di cultura potete entrare anche al Santa Maria della Scala e ammirare la sala del Pellegrinaio (anticamente era un ospedale e prima ancora luogo di accoglienza di pellegrini).

Passeggiata di Siena meno turistica: il Terzo di San Martino.

Stretti vicoli sotto una sfilza di archi, tranquille piazzette con la fontana della contrada, panni stesi, aree per bambini, sono gli elementi che caratterizzano la passeggiata nel terzo di San Martino. Bella la Chiesa di Santa Maria dei Servi. Come tempi dipende da voi: dai 20 minuti in sù! Dipende da quante soste fate per scattar foto..

Altre chiese e itinerari da vedere a Siena

Se vi avanza tempo nel pomeriggio potete dirigervi anche verso Banchi di Sotto o a visitare le altre chiese: San Francesco, Santa Caterina… nelle quali c’è sempre almeno un paio di affreschi da ammirare. Attenzione che alcune hanno orari corti (aperte solo al mattino).

Oppure se amate fare jogging potete percorrere le mura della Fortezza Medicea.

Visitare una contrada

Una cosa che consiglio di fare è una visita di una contrada. Si impara molto di più così sul Palio, che da mille libri. Se avrete la fortuna di trovare una vera contradaiola appassionata, come è successo a me nella Contrada dell’Onda, potrete emozionarvi con i racconti di chi vive ogni giorno questa tradizione secolare. E capirete molte cose. Prenotate la visita da Internet.

Fra l’altro l’Onda ha vinto il Palio proprio nel 2012, ed è possibile vederlo esposto. Non male, eh?

Se a un certo punto vi viene fame ci sono diversi ristoranti, dei quali parlerò nel prossimo post.

Dove dormire a Siena

Dove dormire a Siena? Io ho dormito a Borgo Le Grondaie, una villetta ristrutturata nel 2001, che oggi offre appartamenti e camere. Situata accanto alla Stazione dei treni (ma non direttamente collegata, quindi se venite in treno dovete comunque prendere un taxi o farvi dare un passaggio) è subito fuori dalle mura di Siena. Secondo me è l’ideale per chi viene in macchina (ha un enorme parcheggio gratuito) e vuole visitare, oltre a Siena, anche San Gimignano, il Chianti, Firenze, ecc. Se si vuole spostarsi in taxi verso il centro di Siena: da piazza del Campo mi è costato 10.50 €.

Il borgo è circondato da un giardinetto dove è piacevole stare quando c’è il sole e un parco di oltre 4 ettari; hanno anche la piscina.. salata! Le camere sono arredate secondo uno stile rustico toscano, ma con tutti i comfort (wi – fi potentissimo, riscaldamento a palla..).

Gestito al femminile da Gaia e Amina, rivela quell’attenzione ai dettagli che non fa mai male. Qualche esempio? A colazione come jogurt c’è il Muller. In bagno nella linea di cortesia oltre al bagnoschiuma (all’olio d’oliva, buono!) c’è anche la crema per il corpo e il detergente intimo. In camera c’è il bollitore per una tisana calda, un te’, un nescafè.. ma ci sono anche 2 plumcake!

Questo il sito internet: http://www.hotelsienaborgogrondaie.it/

Vedi anche il post Siena, città dei ricordi>>

E i post del 2014:



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3 Commenti on "Una giornata a Siena: cosa vedere?"

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