1 dicembre 2014 • Nessun commento

Viaggi in aereo: rimborsi per i ritardi

Grandi viaggi

Oggi voglio pubblicare un post un po’ diverso dai soliti, ma credo possa interessare molto chi viaggia tanto come me, soprattutto in aereo. Ammetto l’ignoranza, non sapevo di queste normative. O meglio immaginavo, ma credevo valessero solo per compagnie aeree di linea e voli lunghi, non addirittura il corto raggio! Di cosa sto parlando? Leggete con attenzione quanto segue.

viaggiare in aereo
Viaggiando tanto in aereo, si sa che capita spesso di subire ritardi. Ed è veramente fastidioso dover aspettare ore ed ore in aeroporto, spesso neppure ricevere informazioni tempestive sull’effettivo orario di partenza. Quello che pochi sanno però è che esistono dei diritti del consumatore, e soprattutto la possibilità di essere rimborsati per il disagio!
Sono diversi anni che esiste infatti una “Carta del Passeggero” pubblicata sul sito Enac  che spiega i diritti del turista che decide di viaggiare in aereo (per esempio anche tutta la normativa sulle tariffe trasparenti).

rimborsi per ritardi aerei

Come ben riportato da questo sito europeo i diritti dei passeggeri del trasporto aereo, prevedono tariffe ben precise per i ritardi nei voli. Per esempio un volo di corto raggio, mettiamo inferiore a 1500 km, con un ritardo di 2 ore o più, può dare diritto a un rimborso di ben 250 €! invece per voli più lunghi, fino a 3500 km il rimborso, con 3 ore di ritardo, puo’ essere fino a 400 €. E cosi via…

Oltre ai soldi, le compagnie aeree sono tenute a offrire altri servizi: per esempio il passeggero ha diritto a pasti e bevande durante l’attesa, se la cosa si prolunga troppo si ha diritto anche al pernottamento e al trasferimento verso l’hotel.

Se il ritardo è superiore alle 5 ore, il passeggero puo’ rinunciare al volo, senza penali e ovviamente avendo diritto al rimborso del prezzo del biglietto.

Ovviamente tutto ciò non si applica se il motivo del ritardo o cancellazione del volo è dovuto a “cause di forza maggiore” vale a dire condizioni meteo avverse, allarmi per quanto riguarda la sicurezza o scioperi.

Fra l’altro spulciando tutto il pdf della Carta dei diritti del passeggero ho scoperto che nel caso il volo faccia parte di un pacchetto turistico, è possibile trasferire il viaggio a un altro nominativo (non oltre i 4 giorni dalla partenza)!

Molte persone sono scoraggiate dal chiedere rimborso perché a volte puo’ essere davvero farraginoso e complicato. E ovviamente le compagnie aeree tendono a nascondere queste possibiltà. Per questo sono nate realtà che si occupano di gestire questa pratica come un servizio esterno.

Una di queste si chiama Flightright: offre assistenza nelle pratiche di richiesta rimborso, in cambio del 25% sul risarcimento ottenuto (solo nel caso venga accettato). Il funzionamento è molto semplice: già dalla home page del sito si puo’ calcolare quanto sarebbe il rimborso. Dopodichè si affida a loro la gestione della pratica. Alla fine verseranno sul conto corrente del turista la somma dovuta (dalla quale ovviamente viene trattenuta la commissione del 25% concordata). Il servizio è valido sia per ritardi che per cancellazioni o overbooking.

Se penso a quella volta che all’aeroporto di Marrakech mi fecero aspettare oltre 5 ore, senza neppure darmi informazioni tempestive… averlo scoperto prima! Mannaggia.. ma forse ce la faccio ancora, visto che c’è tempo fino a 18 mesi per chiedere un rimborso di un viaggio! Fra l’altro ero curiosa di verificare se era applicabile anche a una compagnia aerea low cost; nel mio caso volavo con la Ryan Air da Marrakech a Pisa e ci hanno fatto attendere tantissimo a terra perché aspettavamo l’aeromobile che proveniva in ritardo da un’altra destinazione, sempre in Marocco. In effetti leggendo con attenzione la Carta dei diritti del passeggero dice che la normativa si applica a tutte le compagnie che hanno sede in EU, dunque Ryanair sarebbe compresa. Ci provo!

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