29 agosto 2017 • Nessun commento

Viaggio in Argentina

Grandi viaggi

L’Argentina è una nazione molto affascinante da visitare, tuttavia a causa delle sue vaste dimensioni – da nord a sud sono quasi 3800 km, da est a ovest oltre 1400 km – è pressoché impensabile vederla tutta in un unico viaggio, a meno che non abbiate un mese di tempo.

Il consiglio è quello di scegliere una zona e concentrarvi su quella, oppure volare da una parte all’altra con un aereo, saltando alcune località, per puntare su quelle di maggiore interesse per voi.

Itinerari da fare in Argentina

Si può fare il Nord, partendo da Buenos Aires, dirigersi a Mendoza, poi a Cordoba, salire fino a Salta, e infine le celeberrime cascate Iguazù, al confine con il Brasile.

In alternativa si può percorrere l’Argentina per lungo, da Sud a Nord, quindi partendo da Ushuaia, nella Terra del Fuoco, salire lungo la Patagonia, passando per la regione dei laghi, con una sosta a Bariloche, per arrivare a Mendoza, Cordoba, Salta. Se ne avete il tempo fate una deviazione a nord-est per le cascate Iguazù e poi in aereo a Buenos Aires.

Molte persone decidono di concentrarsi solo sulla Patagonia, sulle orme di Chatwin e altri scrittori, perdendosi fra le distese e le cime dei parchi nazionali. Da vedere il Parque Nacional Torres del Paine con le guglie di granito alte 2800 metri e il famoso ghiacciaio Perito Moreno, nel Parque Nacional Los Glaciares.

Il gigantesco ghiacciaio Perito Moreno, che si riversa nell’acqua del Lago Argentino, con la sua acqua blu metallo, è lungo 30km, largo 5km e alto 60 metri! Ma la cosa che lo contraddistingue è che avanza ogni giorno di 2 metri, provocando il distacco di iceberg. A nord del Perito Moreno, la catena montuosa del Fitz Roy mecca degli alpinisti di tutto il mondo.

Un altro itinerario, meno battuto, è lungo la mitica strada Ruta Nacional 40, che costeggia le Ande, molto scenografica, arriva fino a 5000 metri di altitudine e in molti punti è sterrata.

Città da vedere in Argentina

Buenos Aires
E’ la capitale dell’Argentina, una città cosmopolita capace di affascinare per il suo stile da vecchia Europa un po’ decadente, ma al contempo moderna e frenetica. Girate fra i vari quartieri, lasciandovi sorprendere dai contrasti nuovo/vecchio, povero/lussuoso.

Fate un salto a Palermo Viejo, per lo shopping e la vita notturna, perdetevi fra le viuzze acciottolate di San Telmo, fra case coloniali e mercatini di antiquariato, e concedetevi una lezione di tango presso una delle tante milongas.

Cordoba
Cordoba è la seconda città dell’Argentina, con un bel centro storico in pieno stile coloniale. Se ne avete il tempo fermatevi almeno un paio di giorni, perché di cose da vedere ce ne sono fra chiese gesuite, musei e bei palazzi.

Mendoza
Conosciuta per essere il cuore della produzione vinicola argentina, Corboda è a ridosso delle vette più alte delle Ande, non a caso è frequentata da sciatori e alpinisti. Personalmente preferisco le escursioni alle aziende vinicole nei dintorni, alcune anche storiche!

Salta
Piccola cittadina vivace, dove sostare per un caffè all’aperto, o in una Peña, una sorta di bar dove si mangia, si beve e si improvvisa musica dal vivo.

Ci sono alcuni musei che meritano di essere visti, come il Maam (Museo de Arqueologia de Alta Montana), che racconta la cultura Inca, nel quale sono esposti i corpi mummificati di tre ragazzi, pare sacrifici umani, ritrovati durante una spedizione nel 1999 in alta montagna.

Bariloche
Sulle sponde di un lago – non a caso si trova nella regione dei laghi – e circondata da montagne alte più di 2000 metri, è una delle destinazioni più gettonate in Argentina soprattutto dagli sportivi, come gli sciatori durante la stagione fredda, e gli amanti di trekking, mountain bike, rafting e pesca quando è più caldo.

Famosa per la cioccolata, ha un centro storico grazioso, con bei palazzi in legno e pietra costruiti dall’architetto Ezequiel Bustillo nel secolo scorso.

Ushuaia
Città portuale ai confini del mondo, dalla quale partono le navi dirette in Antartide, si trova nella Tierra del Fuego, così detta per via dei fumi, e quindi dei fuochi, degli indigeni Yamana, che vennero avvistati dalle navi di Magellano. Il paradosso è che oggi questi fumi/fuochi sono dovuti ai centri di estrazione petrolifera!


Consigliato un tour in battello nel Canale di Beagle, per osservare la zona dal mare, con la sua ricca flora e fauna, nonché il giro a bordo del treno a scartamento ridotto (circa 1 ora) Tren de Fin de Mundo, un tempo destinato ai carcerati, e oggi usato dai turisti per raggiungere il Parque Nacional Tierra del Fuego.

Mangiare e bere in Argentina

La carne di manzo argentina è famosa in tutto il mondo, e c’è una ragione storica per questo. Importate le prime mucche dagli Spagnoli, poi furono abbandonate nelle Pampas, e si sono moltiplicate in stato di semi-libertà, mangiando erba vera, e non tutta quella robaccia che viene data negli allevamenti americani e europei (anche se ultimamente le cose sono un po’ cambiate anche in Argentina purtroppo). Praticamente ovunque ci sono ristoranti specializzati in grigliata di carne (parrillada), dai tagli più classici, filetto, controfiletto, costate, a tagli più insoliti ma altrettanto gustosi.

Ci sono anche molti piatti di origine italiana grazie agli emigrati; trovate le versioni locali di pasta, ravioli, gnocchi e fettuccine.

Da provare le empanadas, una sorta di panzerotti, ripieni di manzo, prosciutto o formaggio.

I vini

Doveroso menzionare gli ottimi vini argentini, dal Cabernet di Mendoza al Syrah di San Juan, tanto che se vi piace, vale la pena visitare qualche azienda vinicola. La capitale del vino è Mendoza, ma ci sono ottimi produttori di vino anche a San Rafael. Ce n’è anche una dedicata allo Champagne, la Bianchi Champanera. Se passate dalle parti di Tucuman e Cafayate assaggiati gli altri bianchi locali, come il torrontés.

Il mate

Il Mate è la bevanda tipica argentina, che viene condivisa fra amici, colleghi, parenti. E’ una sorta di tè, o forse meglio dire un forte infuso, realizzato con la Yerba mate, una foglia secca di una pianta, Ilex Paraguariensis, parente del nostro agrifoglio. Si beve da una zucca con una cannuccia di metallo. Gli argentini ne bevono diversi litri a testa durante l’anno, anche perché ricca di vitamine, proprietà anti-ossidanti e minerali.

Sia per la preparazione, un rituale già di per sè, che per il gusto amaro, nonché per le regole non scritte per servirlo e berlo, mi ricorda il tè verde giapponese. Per un turista è difficile berlo nei ristoranti o bar (si trova solo in busta). La fortuna sarebbe ricevere un invito da qualcuno locale. Oppure comprarsi un termos e prepararselo, pare che chiedere l’acqua per il mate sia molto comune persino ai distributori di benzina!

Se volete acquistarla dall’Italia, per provare a fare da voi il Mate, potete farlo da questo sito: https://www.taragui.com/it/

La natura in Argentina

Nonostante in Argentina ci siano città molto belle, è innegabile che uno dei punti di forza di questo Paese è la natura, non a caso ha un numero impressionante di parchi nazionali e aree protette.

A livello naturalistico i paesaggi si prestano a essere fotografati, fra catene montuose imponenti, le distese delle Pampas, e masse d’acqua suddivise fra laghi, mare e ghiacciai.

La fauna non è da meno, a seconda della zona e del Parco, potrete vedere otarie, cormorani, pinguini, balene, delfini e uccelli di ogni tipo.



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