3 novembre 2018 • Nessun commento

Visita all’Acquario di Genova con un bambino

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Un piovoso weekend di fine ottobre ho deciso di visitare Genova e in particolare l’Acquario. Mio figlio che ormai ha 3 anni e mezzo ha una vera passione per l’acqua, gli animali e … gli squali!!! Così, dopo aver scoperto che arrivare a Genova da Firenze è tutto sommato comodo (c’è un treno Freccia Bianca diretto che ci arriva in meno di 3 ore) ho organizzato la mia visita.

Siamo entrati subito dopo pranzo, e ci siamo stati dentro quasi 3 ore (tecnicamente 2 ore e 40). Oltre a essere è il più grande acquario italiano, è il più grande d’Europa, e fra i primi 10 al mondo. Finché non si entra dentro non ci si rende conto di quanto è esteso: oltre 27.000 mq di superficie espositiva, con oltre 12.000 animali. La struttura fu progettata niente meno che da Renzo Piano, e si inserì nella riqualificazione del Porto Antico avvenuta negli anni Novanta (da vedere ci sono anche la Biosfera, il Bigo e molto altro).

La nostra visita

La visita dell’acquario comincia con una scenografica vasca cilindrica che ruota intorno a una parete rocciosa, nella quale si celano minacciose murene. Ci puoi girare intorno e già ti fa calare nell’atmosfera del mondo sottomarino. Nella stessa stanza ci sono due piccole vasche con cavallucci marini e un polpo che si mimetizza davvero bene. La vasca successiva è quella che ospita i lamantini, chiamati anche mucche di mare (appartengono alla famiglia di trichechi). Poi c’è la vasca più attesa da mio figlio: quella con gli squali e i buffi pesci sega (ma come faranno a nuotare con quel muso?!?).

La vasca piace molto ai bambini, ma anche agli adulti. C’era un gruppo di suorine che scattavano foto su foto. E’ stata ardua portare via mio figlio da lì e fargli capire che c’erano ancora tantissime vasche da vedere!

Subito dopo c’è la vasca dedicata alla flora e fauna delle Cinque Terre. Non ci si immaginerebbe che i fondali locali siano così belli eh?

Poi ci sono i piranha, che a vederli così non penseresti a quanto sono pericolosi.

E ancora: le foche, l’Antartide e i pinguini. La vasca è fatta in modo tale che puoi vederli sia dentro che fuori dall’acqua.

A me sono piaciute anche le vasche con i pesci tropicali, e i coralli colorati, che ormai dal vivo sono sempre più rari da vedere.

A tu per tu con i delfini

Una cosa che ci ha entusiasmato è stato uno degli incontri “A tu per tu” con l’esperto, durante i quali è possibile assistere al pasto di alcuni animali. Noi abbiamo beccato il momento in cui davano da mangiare ai delfini.

Si sale al piano superiore, nella cosiddetta Costa dei Delfini, dove ogni giorno alle 12.00 e alle 16.15  è possibile ammirare, dietro grandi vetrate, alcuni membri dello staff che lanciano pesci ai delfini, mentre quest’ultimi giocano e saltano.

Se passi davanti a queste vasche in altri momenti del giorno, non è raro beccare qualche delfino che gioca da solo con una delle palle o dei gonfiabili a loro disposizione nell’acqua, ma non appena arrivano gli operatori per il pranzo, i delfini si scatenano. Danze, salti, piroette! Durante questo incontro, ci sono state raccontate alcune nozioni e curiosità sui delfini. Per esempio non sapevo che i delfini utilizzano i salti come strumento di comunicazione fra di loro!

Nonostante il tempaccio gli operatori sono riusciti a portare avanti lo spettacolo, che è stato molto interessante e istruttivo.

Una volta terminato l’incontro, siamo scesi ad ammirare la vasca dei dei delfini dal basso e ho scoperto una cosa bellissima: è possibile sedersi nella galleria che rimane sott’acqua per ammirarli da sotto. Nel nostro caso era buffo vedere le gocce di pioggia che entravano nell’acqua. La sensazione era quella di essere un sub!

Io l’ho trovato molto rilassante e sarei potuta restare seduta lì sotto per ore. Soprattutto quando non c’erano persone che urlavano o telefonavano, il silenzio era meraviglioso.  Pochi passi oltre, sempre costeggiando la vasca dei delfini, un’altra sorpresa. Avevano apparecchiato dei tavoli per una cena emozionale. O forse era un matrimonio, non so. Però ganzo cenare davanti a uno spettacolo del genere.

E poi via fra alligatori, foreste di mangrovie, vasche con il famoso pesciolino Nemo, i fiumi dell’Asia, la scogliera tropicale, le isole Eolie e il Mar Rosso.

Ci sono particolarmente piaciute:

La sala delle meduse: non immaginavo, ma è quasi ipnotico ammirare come girano in cerchio, come se danzassero.

La vasca tattile nella quale i bambini possono toccare le razze.

Dentro all’acquario ovviamente ci sono bar e ristoranti, negozietti di souvenir, baby corner con fasciatoio.

E’ possibile acquistare anche alcune visite extra:

  • Percorso dietro le quinte” per vedere come funziona la gestione dell’Acquario
  • Con l’esperto alla scoperta dell’acquario“, ovvero un biologo a tua disposizione per una visita privata solo per te e per i tuoi amici o familiari. Noi abbiamo beccato un ragazzo che lo faceva per una famigliola e in effetti è tutt’altra cosa sentir parlare chi conosce gli animali.
  • “Giardino tropicale Battito d’ali“, un breve percorso per ammirare uno spaccato di una foresta del centro America, fra uccelli, farfalle e rettili. L’ingresso è di 2 €.

Info utili per visitare l’Acquario di Genova

Biglietti – Esistono varie formule, a seconda di cos’altro si desideri visitare, per esempio la biosfera o il dietro le quinte o ancora la Città dei Bambini. Inoltre molti alberghi hanno convenzioni con camera dell’hotel, più ingresso all’acquario a prezzo speciale. Se invece si vuole comprare solo il biglietto l’ingresso adulti è di 26 €. I bambini 0-3 anni non pagano. I bambini 4-12 pagano il ridotto 18 €.

Come arrivare

Noi siamo arrivati a Genova Brignole in treno, dove avevamo anche l’albergo. Da lì per scendere sul Porto Antico, si può prendere la comoda metropolitana che in 3 fermate porta praticamente di fronte all’acquario. Se si preferisce camminare, la passeggiata da Via XX Settembre, poi piazza de Ferrari, poi i vicoli dei Carrugi, è fattibile in meno di 30 minuti.

Per chi viene in auto il parcheggio dell’Acquario è aperto 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, ma costa 2,20 € l’ora di giorno, la metà di notte.

Se arrivate da sud (Toscana per esempio) ci si arriva bene, perché la zona del Ponte Morandi è da un’altra parte. Si esce a Genova Nervi o Genova Est e si seguono le indicazioni per il centro. Se arrivate da nord (Milano o Torino) l’uscita consigliata è Genova Ovest. Chi invece viene dalla riviera di Ponente, Savona, dalla Francia c’è la deviazione obbligatoria con uscita da Genova Aeroporto. Da lì le indicazioni provvisorie suggeriscono la viabilità.

Questo il sito: https://www.acquariodigenova.it/

Questa la pagina Facebook, molto ben gestita (con tutti gli eventi): https://www.facebook.com/acquariodigenova/

Questo l’account Instagram: https://www.instagram.com/acquariodigenova/



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