23 Giugno 2022 • Nessun commento

Tornare a Londra dopo la pandemia e la Brexit

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L’ultima volta che sono stata a Londra era l’estate del 2019. Ci sono tornata nella primavera del 2022. Nonostante siano passati 3 anni, è cambiato tutto: nel mezzo c’è stata una pandemia, una guerra e i primi effetti della Brexit. Ecco un articolo che può aiutarti se stai per partire per il regno unito.

6 cose da leggere prima di andare nel Regno Unito

1. Ti serve il passaporto

Per prima cosa: a causa della Brexit ora per andare a Londra ti serve il passaporto. E ricordati di muoverti per tempo se lo devi fare, perché io che ho chiamato in Questura a marzo, mi è stato proposto come primo giorno utile per consegnare i fogli …un giorno di metà luglio!!!

Scarica da Internet i fogli da compilare e la lista di ciò che ti serve (bollo, bollettino, fotografie) e arriva con il materiale pronto. Per prenotare online l’appuntamento in questura ti serve lo Spid (almeno uno in famiglia). Nei comuni piccoli ancora si riesce a fare col telefono. Se hai bambini piccoli, è da diversi anni che viene richiesto anche per loro il passaporto personale (nel caso di bimbi piccoli dura 3 anni, altrimenti 5). Ricordati che per la consegna serve la presenza di entrambi i genitori, oltre che del minore, perché lo vogliono vedere.

2. Non ti servono i contanti

Ovunque a Londra accettano la carta di credito, anzi direi che tendenzialmente accettano più volentieri la carta che i contanti, quindi inutile perdere tempo (e soldi) a cambiare gli euro in sterline per avere cash in tasca. Persino gli ambulanti di strada accettano donazioni (di 2 sterline minimo!) col pos. Insomma paghi con la tua carta e ti arriva l’addebito con la transazione sul conto. Fra l’altro se hai sterline vecchie, ti conviene usarle al pià presto perchè quelle di carta stanno sparendo. Al loro posto vengono usate delle banconote di un materiale simil plastica.

Puoi usare la carta di credito per pagare sui mezzi di trasporto

Anche per quanto riguarda i mezzi di trasporto non ha senso comprare il biglietto: sali sull’autobus o in metro, strisciando direttamente la tua carta sul lettore. E qui posso dire che per la prima volta non serve acquistare o ricaricare la Oyster Card. Oramai la Visa o la Mastercard funzionano allo stesso modo senza costi aggiuntivi.

Oyster Card o carta di credito? direi la seconda, perché con la Oyster devi comunque farti un conto mentale di quanto la userai per caricare il giusto credito. Nel secondo caso invece paghi al consumo, ma sempre con un tetto (cap) massimo giornaliero di circa 7 sterline e spiccioli.

3. Situazione Covid

Com’è la situazione Covid in UK? Molto più semplice che da noi. Più o meno da fine gennaio, sono stati revocate le mascherine, il Greenpass e tutte le restrizioni. In nessun negozio o ristorante trovi il gel disinfettante o tantomeno i cartelli minatori che ci sono da noi (quelli sul numero massimo di persone o il distanziamento per intendersi). E dalla primavera 2022 non serve neppure il PLF (passenger Locator form). Girando per le strade, leggendo sui giornali, ascoltando i discorsi, si percepisce che per loro la pandemia è una storia passata. Sono tutti molto più tranquilli e rilassati che da noi. C’è obbligo di mascherina solo in ospedale (e tutto sommato questo mi sembra sensato).

4. Londra è una città Kid Friendly

Mi ha sorpreso constatare che una città così grande e moderna è decisamente più kid-friendly di tante città italiane, a cominciare dalla mia Firenze. I ristoranti hanno quasi sempre un kids menu che oltre a costare meno è più adatto ai bambini, inoltre spesso portano insieme al menu una tovaglietta o depliant con matite colorate e giochi da fare per perdere tempo. Anche i musei hanno un’attenzione per i bambini. Non parlo del Museo di Storia Naturale che con la sala dei dinosauri e gli animali impagliati è già un’attrazione di per sè.

Parlo per esempio del British Museum che ha un bancone all’ingresso dedicato alle famiglie, in cui ti consegnano un quadernino con una specie di caccia al tesoro per loro. Oltre a questo: al piano sotterraneo esiste un’area per famiglie con tavoli, bagni con le misure adatte, armadietti, re-fill per acqua… altro che gli Uffizi!!!

Se dovete fare code (aeroporto, musei etc) controllate che non esista la corsia apposta: farete in metà tempo!

5. Lotta alla plastica

Un po’ perché acquistare una bottiglietta d’acqua è sempre caro, un po’ per questioni ambientali (basta plastica!) questa volta mi sono portata una borraccia dall’Italia e l’ho riempita alle colonnine con la Mayor’s water (l’acqua del sindaco!), alle fontanelle o al lavandino del mio appartamento (era buona) o persino in aeroporto. Oltre al risparmio economico, sono contenta di aver fatto questa scelta. Un piccolo gesto ma che ha evitato l’utilizzo di almeno 7-8 bottigliette di plastica. L’ho fatto anche in partenza da Pisa: l’ho portata vuota ai controlli dei bagagli – come sapete non si possono portare liquidi da fuori – dopodiché sono andata nei bagni e ho letto che l’acqua era potabile, così ho riempito la borraccia e sono salita sul volo Ryanair con la mia acqua. Meno cara e più ecologica!

6. I trasporti

Com’è noto muoversi a Londra con i mezzi pubblici è estremamente comodo, perchè funzionano. Oltre alle numerose linee della metro, inclusa la nuovissima Elizabeth Line inaugurata il 24 maggio 2022, ci sono autobus che coprono la città in modo capillare. Se vi scaricate l’app TFL GO potete usarla per spostarvi facilmente per la città: vi comunica le opzioni, i tempi di attesa, dove si trova la fermata ed è super precisa e aggiornata in tempo reale. Vi suggerisco di provare anche il DLR (Docklands Light Railway) la metropolitana di superficie senza conducente che vi porta a Canary Wharf, e la Emirates Air Line cable car (una sorta di cabinovia che vi fa attraversare il Tamigi in modo spettacolare). Oltre a questo negli ultimi anni sono state incentivate le biciclette con corsie a loro dedicate, dove sfrecciano a velocità incredibile (bisogna anche stare un po’ attenti). Se vi va potete noleggiarle. Non vi scordate anche di Uber.

I bambini sotto i 10 anni viaggiano gratis sui mezzi.

Il mio viaggio a Londra (maggio 2022)

Dove dormire

Per la prima volta ho dormito a Bayswater una zona che non conoscevo a nord di Hyde Park. Mi è molto piaciuta: è tranquilla, poco turistica, con le classiche casette bianche a due piani delle zone residenziali londinesi. La nostra strada, Inverness Terracce, era la parallela alla principale, dove c’erano 2 fermate della metro di due linee diverse, oltre a tanti ristoranti, negozi, supermercati. Insomma una zona super comoda.

Noi abbiamo prenotato 2 appartamenti presso Inverness Terrace Serviced Apartments. Sono piccoli monolocali con angolo cottura e bagno. Molto ben tenuti, puliti, nuovi e comodi: per entrare e uscire c’è un tastierino col self check-in così che potete arrivare a qualsiasi ora. Se volete prenotare qui trovate qualche soluzione –>

Alcuni ristoranti provati

A Londra si può mangiare qualsiasi cosa, per qualsiasi cifra. Premesso che ho scartato i ristoranti italiani, suggerisco di provare almeno: un pub, un ristorante etnico, un buon burger e un posto figo.

Ecco le mie scelte. Ricordatevi di prenotare sempre! altrimenti rischiate di non sedervi.

Una cosa importante: dopo le 21 non potete entrare con i bambini nei luoghi dove sono serviti alcolici. Soprattutto il weekend. In alcuni posti potrebbero chiedervi di anticipare l’orario della prenotazione o lasciare il tavolo entro quell’ora.

The George Pub – il pub più antico di Londra, fondato nel 1677 e rimasto “intrappolato” fra palazzi e grattacieli (lo Shard lo domina da pochi metri di distanza). Si mangiano le classiche specialità da pub, come pollo fritto, fish&chips, e altro. Tutto molto buono. Le birre sono economiche e hanno una bella selezione di gin, se amate un gin tonic. Quando siamo andati noi uno dei manager era italiano ed è stato gentilissimo con noi. Dove si trova: Borough High Street (quasi di fronte al famoso mercato), Southwark.

Shaka Zulu – un posto assurdo a Camden. Si sviluppa sotto terra per ben 2 piani, con tanto di scale mobili. Arredi e cibo etnici, ballerine vestite da zebre, giraffe e ghepardi, clientela locale che festeggia compleanni. Il cibo abbastanza buono, prezzi altini. Non ci tornerei, ma è stata un’esperienza!

Ishbilia – ristorante libanese sotto Hyde Park (vicino al Mandarin Hotel). Un ristorante buonissimo che ci hanno consigliato alcuni italiani che vivono a Londra da anni. Ho adorato l’hummud e il babaganoush. Per mio figlio hanno cucinato un petto di pollo alla griglia, non piccante, fenomenale.

Sadaf – ristorante persiano molto buono. Ci abbiamo cenato una sera e ci hanno deliziato con un antipasto misto pieno di bontà persiane più piatti giganti di riso e pollo, pesce o vegetariano. Dove si trova: Westbourne Grove.

I miei post precedenti:

Viaggio a Londra con bambino di 4 anni (anno 2019): consigli utili, dove dormire, dove mangiare

Visita di 1 giorno a Hampton Court Palace

Visita a Kensington Gardens e Palace

Viaggio a Londra nel 2013

Viaggio a Londra nel 2015: crociera sul Tamigi

Visita al Museum of London

Domenica a Londra

Camden: visitarla o no?

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