23 Luglio 2019 • Nessun commento

Weekend in Trentino: laboratori per bambini in un piccolo maso di montagna

Weekend in Italia

Sono appena tornata da un fine settimana lungo in Trentino, dove ho trascorso 4 giorni molto belli insieme alla mia famiglia. La “scusa” era un laboratorio per bambini che ho fatto fare a mio figlio di 4 anni.

Partendo da Rovereto, e salendo sulla strada che va verso Folgaria, c’è un un piccolo maso, e infatti il nome è Il Masetto, che si è specializzato in attività per bambini (e molto altro).

il masetto geroli

Si trova in un bel punto panoramico, a poca distanza da un paesino minuscolo, Geroli, frazione di Terragnolo, sopra Rovereto (Trento). Una località che non arriva, in tutte le sue frazioni, al migliaio di abitanti (per la precisione sono 710 abitanti).

Ma è una piccola comunità che sente molto l’appartenenza alla propria vallata, al punto tale da manifestare contro la costruzione di un’autostrada (o superstrada, non ho capito) che dovrebbe passare da lì vicino. E quale modo migliore di esprimere il proprio dissenso se non con una parata di spaventapasseri?

spaventapasseri costruiti dai bambini

Questa era la premessa, che a me era ignota fino al momento in cui sono arrivata, per il laboratorio di costruzione di spaventapasseri per bambini dai 4 ai 12 anni. Che si condividano o no le ideologie di fondo, quel che so è che ci siamo molto divertiti a costruire il nostro spaventapasseri!

costruire uno spaventapasseri

A guidarci era Ruggiero, un ragazzo che si occupa di arte in molte modalità. Abbiamo cominciato con un disegno a mano libera, poi lo abbiamo colorato e poi abbiamo proseguito ritagliando delle scatole di cartone da supermercato. E infine attaccando tutti i pezzi. Ovviamente i bambini più grandi erano autonomi, noi abbiamo aiutato nostro figlio, che comunque si è appassionato alle vernici (non vi dico la sera com’era conciato! aveva il colore verde persino sulle orecchie!).

A fine del laboratorio era prevista la sfilata lungo il bosco, fra caprette, cani che abbaiavano e tante risate.

Mi sembrava di essere in un cartone animato di Miyazaki! Questi spaventapasseri con aspetti minacciosi, molto colorati e svolazzanti, messi tutti insieme creavano un effetto molto scenografico.

Alla fine gli spaventapasseri sono stati piantati in un grande prato con vista sulla valle. Non so quanto resisteranno alle intemperie, ma gli abitanti del paese si sono emozionati quando siamo arrivati.

Il Masetto è anche un rifugio per dormire, con alcune camere, mi dicono un po’ spartane, e un ristorante dove si mangia bene, ma il servizio molto da rivedere. Il fine settimana si riempie di turisti, oltre che di abitanti di località limitrofe, in cerca del fresco.

Ci sono tantissimi librini per bambini, giochi in legno o comunque di altri tempi e tante cose che possono incuriosire i più piccoli.

Ovviamente al Masetto c’è la possibilità di fare passeggiate nei dintorni, come quella fino a un’antica segheria veneziana nella località Sega, lungo il sentiero Tol delle Slitte.

sentieri in montagna

L’ho fatta persino io che non sono molto atletica!
Parte di questo sentiero era consigliato fra i TOP 5 TRAIL FAMILY di Rovereto e Vallagarina, ovvero 5 percorsi trekking molto facili e con poco dislivello, adatti appunto alle famiglie con bambini. L’anello ha una durata di 1 ora e 22 minuti, lunghezza del sentiero 3,6 km, dislivello 192 metri.
Trovate il volantino ufficiale nell’ufficio turistico di Rovereto, che si trova in Corso Rosmini.

La temperatura era piacevole: quando giù a valle c’erano 30 gradi, lassù a stento si arrivava a 23 gradi. Oltre a ciò era bello il contesto naturale: farfalle colorate, uccellini e caprette erano una gioia per i bambini.

Per la nostra famiglia è stato un modo per trascorrere qualche giorno insieme, all’aria aperta, lontano da tutti.

Proseguendo potete spingervi a Serrada, poi Folgaria, che sono rinomate località turistiche e ancora oltre, verso il lago di Lavarone dove si puo’ fare il bagno, prendere a noleggio un pedalò, stare in spiaggia o sdraiarsi sul prato morbido e ben tenuto. Dopo averlo visto capirete perché anche Freud amasse stazionare da queste parti.

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