14 settembre 2018 • Nessun commento

Visitare Roma a Settembre

Weekend in Italia

Uno dei mesi migliori per visitare Roma è settembre, quando le temperature sono più umane rispetto a luglio e agosto, ma le giornate sono ancora deliziosamente miti, al punto tale da invogliarti a stare fuori, prendere l’aperitivo in una delle belle terrazze panoramiche – ho scoperto da poco l’esistenza di quella sopra il Vittoriano – o cenare su un tavolino all’aperto in una trattoria di Trastevere.

Mi è capitato di recente di tornare a Roma per lavoro, e come spesso mi accade, quando posso, cerco di coniugare lavoro e turismo. Il problema spesso sono i tempi, ecco perché a questo giro ho deciso di prenotarmi l’ingresso al Colosseo con il “salta la coda”.

Visita al Colosseo

Ho preso il biglietto che includeva entrata al Colosseo, Foro Romano e Colle Palatino. Non c’era la visita guidata, ma grazie al mio smartphone, ho letto l’essenziale su web.

Per esempio ho scoperto che l’Anfiteatro Flavio, questo sarebbe il vero nome del Colosseo, fu costruito a partire dal 72 d.C. da Vespasiano e terminato in meno di 10 anni da Tito (80 d.C.). Credo che oggi ci metteremmo di più! e forse non riuscirebbe a resistere per due millenni.

Fra l’altro Vespasiano fu colui che per primo tassò gli orinatoi pubblici, che infatti oggi si chiamano… vespasiani!

Per l’inaugurazione del Colosseo furono organizzati 100 giorni di giochi e per il millesimo anniversario di Roma (248 d.C.) scesero in campo 2000 gladiatori!

alberto angela Ricordo, anni fa, di aver letto un bellissimo libro di Alberto Angela, quando ancora non era così famoso, nel quale raccontava le crudeltà che venivano messe in atto nel Colosseo.
Prigioneri dati letteralmente in pasto alle belve feroci, sfide fra gladiatori… E la gente pagava per vederle! Le persone andavano al Colosseo, come oggi andremmo a vedere una partita di calcio allo stadio.

Il Foro Romano

Sul resto ammetto che mi si è fuso il cervello: il Foro Romano include una serie impressionante di monumenti, o per meglio dire rovine, fra templi, basiliche, archi e colonne… che venirne a capo, se non hai una guida, non è banale. Il Tempio di Giano, l’Arco di Settimio Severo, quello di Tito e quello di Augusto, il Tempio di Saturno, il Tempio di Vespasiano e Tito, il Tempio di Augusto, il Tempio della Concordia, Tempio e la Casa delle Vestali, e poi le basiliche: la Basilica Opimia, la Basilica Giulia, la Basilica di Massenzio e Costantino…
E poi ci sono i Fori Imperiali costruiti successivamente dai vari imperatori: Cesare, Traiano, Augusto… mi devo ristudiare qualche libro di storia!!!

Mi sarebbe piaciuto anche visitare i Musei Vaticani, ma questa volta non ce l’ho fatta. Tuttavia un passaggio da piazza San Pietro in notturna era doveroso.

Per il resto, Roma è sempre splendida, anche se caotica, affollata e piena di confusione. A volte penso a quanto debba essere sorprendente per un turista americano arrivare qui da lontano, che so dal Texas o dall’Alabama.

Cibo e dintorni

Visto il tempo limitato, ho approfittato della posizione dentro alla stazione Termini, per andare a vedere il Mercato Centrale di Roma, nato un paio di anni fa sulla scia di quello di Firenze.

La formula è la stessa: artigiani del gusto che coprono i vari settori, dalla carne alla pasta, passando per vino, caffè, gelato e vegan, riuniti in uno spazio contemporaneo, che riqualifica una parte della stazione, e conviviale, dove chiunque può ordinare quel che preferisce e sedersi ai tavoli comuni. La selezione è rigorosa, dove la qualità e il rispetto degli ingredienti sono al primo posto. Fra i tanti stand mi sento di consigliare quello del pane del Bonci.

Per il prossimo viaggio a Roma invece spero di avere più tempo e poter provare una trattoria molto attiva su Instagram: Tonnarello a Trastevere. Purtroppo non si può prenotare e quindi c’è da aspettare.

Ma questa foto di @@_alessiaiorio_ fa proprio venire l’acquolina in bocca!



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