10 aprile 2014 • Nessun commento

Barcellona mi manchi..

Viaggi in Europa

Sono stata a Barcellona circa 7-8 volte nell’arco di 20 anni, in varie modalità: con il fidanzato, con un’amica, e con un gruppetto di amici. Ora ci manco dal 2010. Mi dispiace un po’ perché è una città che amo molto. Essendoci stata più volte, ho passato le prime vacanze a fare il classico tour Gaudiano, compresa la salita sulla Sagrada Familia, per ben 2 volte. Così che l’ultima volta ho potuto dedicarmi a “perdermi” per la città e visitare località meno turistiche. Ho molti ricordi legati a questa città, anche un po’ nostalgici, legati a persone che non frequento più.

La prima volta che andai a Barcellona ero con il mio ragazzo, ero giovanissima (forse 18 anni?). Partimmo in auto da Firenze e dopo un numero infinito di ore arrivammo a Barcellona per Ferragosto. Senza aver prenotato nulla! (Internet non era così diffuso). Nonostante tutti ci dicessero che fosse una scelta folle, e che avremmo dormito sotto un ponte, l’efficiente servizio informazioni che si trova in Placa de Catalunya ci trovò un alloggio in un hotel 3 stelle vicino placa d’Espanya. Non sapevamo nulla, quale sorpresa la sera passeggiare nella vicina piazza e ammirare – per puro caso! – lo spettacolo delle fontane musicali. Ci eravamo portati dietro i pattini (roller blade) e spesso, dopo aver pattinato in lungo e largo, andavamo alla spiaggia e facevamo il bagno! Ma la cosa che mi conquistò fin da subito fu l’architettura di Gaudì.

La seconda volta andai con un’amica che avevo conosciuto durante un lavoretto part time, dormivamo in pieno centro vicino alle Ramblas. Eravamo molto scatenate e passammo ore nel “nuovo” quartiere di Barceloneta, nei localini lungo il porto, a ballare latino americano. Non so quante volte sono passata davanti a Maremagnum! Ricordo che un giorno salimmo sulla telefericaTransbordador Aeri del Port” che collega in pochi minuti il porto con il Monte Montjuïc.

Da lì con un piccolo autobus facemmo tutta la visita del complesso: la torre di Calatrava nel complesso olimpico, i giardini botanici, il Castello di Montjuïc e il Museo Mirò. Informatevi sui collegamenti se non volete fare pezzi troppo lunghi a piedi. Ovviamente in una settimana cercammo di visitare tutto: la Pedreira, il Barrio Gotico con le oche nel chiostro della Cattedrale, e lo splendido Parc Guell...

parc guell barcelona

La terza volta, sempre con un’amica, grazie a un suo parente che abitava a Barcellona siamo andati alla scoperta di quartieri meno turistici, quali quello dietro Il Mercat de la Boqueria. Sulla spiaggia facemmo amicizia con una ragazza inglese, che ci trascinò a una super festa house nel Poble Espanyol, che di giorno è una sorta di Gardaland con finte case di tutta la Spagna (niente di che), e la sera – almeno allora – si animava di vita e musica. Riuscimmo anche a visitare Casa Batlò che non avevo mai visto precedentemente. Bellissima.

E poi altre volte… in ogni viaggio ho sempre fatto almeno un passaggio sulle Ramblas, vero fulcro della città, seppur turistiche, è quasi doveroso percorrerne un pezzo a piedi! Nell’ultimo viaggio, 4 anni fa, ero con 3 amici più grandi di me, era inverno e mentre loro seguivano l’itinerario classico, io mi sono presa un’oretta per andare ad ammirare il grattacielo .. che tanto ricorda il “Gherkin” di Londra.

La cosa bella di Barcellona, come per Londra, è che lo skyline e il centro più vivo della città, è sempre in mutamento. Ogni anno che vai trovi qualcosa di diverso. Ti sorprende sempre. Ora, dicevo, sono passati 4 anni, avrei proprio voglia di tornarci. Mi sa che darò un’occhiata a questa pagina su Barcellona (sul sito di voli Easyviaggio.com), per vedere se trovo qualcosa per quest’estate.

Ah, non ho parlato del cibo! Le prime volte che sono atterrata a Barcellona, mi aspettavo di campare a base di tapas. In realtà ho scoperto presto che in Catalogna non c’è questa grande tradizione (si usa di più in Andalusia) ad eccezione del fantastico Quimet & Quimet, un po’ fuori dal centro,  ma che mi ha conquistato. Pero’ mi sono rifatta di scorpacciate di pesce e paella, nella zona della Barceloneta. Stando sempre molto attenti a non farsi spennare!

Evitate invece di mangiare sulle Ramblas: oltre che estremamente turistico, può rivelarsi una dolorosa esperienza per il vostro portafoglio. Ricordo un bar che offriva l’aperitivo a base di Sangria, riuscì a “rubarci” 90 € in 4 perché uno dei piattini abbinati erano gamberi alla griglia!



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