25 Luglio 2019 • Nessun commento

Cosa vedere e fare a Eindhoven (con i bambini)

Viaggi in Europa

Di questa città, di perché meriti una visita e di quanto mi abbia sorpreso, ho già parlato qui sul blog. Ora voglio darvi qualche indicazione su cosa fare o vedere durante il vostro soggiorno a Eindhoven.

Per prima cosa: noleggiare una bici

Come accennavo, Eindhoven è una città molto verde, piena di parchi e giardini. E al tempo stesso ben servita da piste ciclabili. Quindi la prima cosa da fare è noleggiare una bici! Ve lo dice una che non ama pedalare.

Ma qui la voglia viene. Le ciclabili sono tante, ben separate dalle macchine e tutti rispettano i ciclisti. Parcheggi non mancano, anche se viene tollerato anche il parcheggio libero. C’è persino un enorme parcheggio sotterraneo avveniristico nel centro della città.

Girando su due ruote ve la godrete alla grande, e e riuscirete a vedere molto di più che se non vi spostaste a piedi. Inoltre i bambini non si stancheranno. Intere famiglie di olandesi viaggiano sulle due ruote con bimbi sul seggiolino o sul trasportino posteriore.

Musei a Eindhoven

Non aspettatevi i musei di grande patrimonio storico-culturale che abbiamo in Italia, tuttavia a Eindhoven di musei interessanti ce ne sono alcuni:

  1. DAF Museum
  2. Van Abbe Museum
  3. Il Museo della Philips
  4. Villaggio/Museo di Van Gogh

Il DAF Museum

Questo piccolo ma interessantissimo museo, soprattutto se avete un bambino maschio appassionato di macchine e motori, racconta la storia della casa automobilistica che si chiama DAF.

daf museum

La DAF nacque intorno agli anni ’30 per la produzione di auto, camion e veicoli militari, grazie all’idea di due fratelli.

Dopo varie vicissitudini, la DAF ha interrotto la produzione di automobili, ma ha proseguito quella dei camion: dei bestioni lunghi e grossi, con cabine molto capienti, con letti comodi (!) e spazio ottimizzato per il guidatore, e dove salire è tutt’altro che semplice! un modello in esposizione era talmente alto che ho faticato non poco a salire. Una produzione felice che ha fatto vincere alla DAF il riconoscimento di Truck of the year diverse volte (nel 1998, nel 2002, nel 2007 e nel 2018).

Il museo conserva tantissime macchine, camion, mezzi di soccorso, militari e di trasporto in generale dagli anni ’30 in poi. Tutti i veicoli sono in ottimo stato. Alcuni sono bizzarri e legati a personaggi di spicco.

Il museo è frequentato da tante famiglie, oltre che da anziani nostalgici. La cosa che è piaciuta a mio figlio è che su alcuni camion è anche possibile salire: si è davvero divertito a far finta di guidarlo!

C’è anche una minuscola area per i bambini con dei computer dove puoi usare dei simulatori di guida un po’ rudimentali, al fine di imparare le regole della guida sicura.

Il prezzo di ingresso è 9 euro gli adulti, gratis i bimbi piccoli.

Van Abbe Museum

Non lontano dal DAF Museum, diciamo a pochi minuti in bici, c’è l’altro museo che consiglio di visitare: il Van Abbe Museum, ovvero il museo di arte contemporanea di Eindhoven. E’ un museo abbastanza piccolo, perciò vi porterà via poco tempo, ideale per non annoiare i bambini, ed è ben organizzato. Già le opere d’arte contemporanea tendono a incuriosire i più piccoli, ma con alcune di esse è possibile interagire.

Anche l’edificio in sè è interessante, così come il piccolo ristorante caffetteria collegato (dove non si mangia male).

van abbe museum

Il Van Abbe Musem può essere considerato abbastanza family-friendly: oltre a realizzare attività per bambini (purtroppo solo in inglese), ci sono alcune installazioni che ai bambini divertono, come l’ascensore che canta (!).

musei per bambini olanda

La cosa carina è che ai bambini viene consegnato un kit per colorare con matite colorate e alcuni fogli con stampata un’ opera d’arte, che i bambini devono colorare dopo aver cercato l’originale dentro al museo. Se alla fine della visita riporti indietro il disegno, ti regalano un bloc-notes del museo.

Il prezzo è 12 euro, ma se siete studenti costa meno. Come praticamente tutto a Eindhoven, chiude alle ore 17.00.

Philips Museum

Al Museo Philips non ho fatto in tempo ad andare, ma so che merita una visita. Ci sono tutte le invenzioni della Philips, che qui aveva il suo quartiere generale fino a pochi anni fa, dalla lampadina fino ai led.

Per chi è più grande di età, è un viaggio nel passato, fra il vintage e il nostalgico, per rivivere tanti oggetti che ci hanno accompagnato, per i bambini è una scoperta.

Villaggio/museo di Van Gogh

Per i fan di Van Gogh segnalo la visita di Neunen, villaggio natale del celebre artista, che lo omaggia tramite installazioni, opere d’arte e un piccolo museo. Potete arrivarci in bici direttamente da Eindhoven (sono circa 7 km).

Una cosa che potrebbe piacere a bambini leggermente più grandi del mio, e che forse avrei fatto pure io se non avessi avuto il problema delle chiusure così anticipate (per noi italiani le 17.00 sono proprio inaffrontabili!), è il preHistorisch Dorp, ovvero un villaggio preistorico con persone in costume e tante attività che rendono l’idea di come vivevano i nostri antenati. Ci sono anche giochi da fare e il contesto naturale è bello. Ci si può arrivare comodamente in bici dal centro città.

Fra le cose da fare/vedere qualcuno vi suggerirà Evoluon, il grande “disco volante” costruito dalla Philips nel 1966, e oggi destinato a ospitare congressi. Per i turisti non c’è molto altro da fare che ammirarlo dall’esterno. Ma se ci passate davanti in bici, magari perchè diretti all’Hovenring (una sorta di rotonda sopraelevata per le biciclette) può essere carino fermarsi o girarci intorno.

Ovviamente poi ci sono i parchi e giardini dove i bambini possono divertirsi, alcuni a pagamento (1 €!) tenuti benissimo. Fate un salto anche all’Area 51, ovvero il paradiso di chi ama skate, bici acrobatiche e monopattino (ne ho parlato qui).

Il modo migliore per sapere tutto sulla città è recarsi nell’ottimo Ufficio Informazioni (che dovrebbe a breve trovarsi dentro la stazione dei treni). Sono preparati e gentili, vi aiuteranno a trovare gli itinerari giusti in base ai vostri gusti.

Nel prossimo post parlerò di ristoranti!




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