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Itaca, l’isola di Ulisse: bel mare, poche rovine, tante trappole per turisti

Inserito da on 21 luglio 2012 – 16:12No Comment | 12.424 views

Essere a Cefalonia e non andare a Itaca sembra quasi un delitto, vista la breve distanza. Ma non bisogna aspettarsi di trovare qualche museo dedicato a Ulisse o Omero. Purtroppo, nonostante alcune zone di scavi archeologici, che hanno portato alla luce manufatti, vasi, monete e oggetti vari risalenti a diversi secoli prima di Cristo, non è mai stata individuata la Reggia di Odisseo. Qualche archeologo sostiene si trovi a Stravos… in ogni caso, i turisti che visitano l’isola, si dedicano per lo più a scoprire le bellissime spiagge. Un po’ mi dispiace, ma in ogni caso sono contenta di esserci andata.

Per andare a Itaca da Cefalonia si può prendere il traghetto da Sami che in 20 minuti porta di là dall’isola, oppure si può fare una crociera organizzata. Un po’ più triste, ma decisamente più comodo se si hanno pochi giorni a disposizione.

Una giornata a Itaca in barca

Nel nostro caso, visto che dormivamo a Katelios che è nell‘estremità sud di Cefalonia, avrei comunque “perso” 1 ora di tempo per arrivare a Sami. E poi per girare Itaca avrei avuto bisogno di un mezzo. Quindi alla fine ho optato per una crociera con Captain Vangelis che parte direttamente da Skala e in solo 1 ora arriva a Itaca. Si parte alle 9, si fa una prima sosta per un bagno intorno alle 10.30 in una spiaggetta (Gidaki), poi si fa sosta a Vathi per 1 ora e mezza, poi pranzo a Kioni e infine altro bagno. Si rientra per le 16.30. Tutto questo per 32 o 35 € a seconda dell’agenzia (a Katelios costa di più!). Nel complesso, a parte la sensazione di sentirsi un po’ su un carro bestiame (però che parla British!) o ancor peggio polli da spennare, è una giornata carina.

L’isola è molto montuosa e verde, con piccoli porti e insenature. Come dimensione è più piccola di Cefalonia, ma è sempre quasi un centinaio di mq.

Spiaggia di Gidaki

Non c’è bisogno di aggiungere molto, vedendo la foto… l’acqua è cristallina. Non ci sono molti pesci, ma è talmente bella l’acqua, che è piacevole fare il bagno. La spiaggia era praticamente deserta, a parte un paio di persone. Credo si possa raggiungere anche da terra, ma sia un po’ faticoso.

Visita di Vathi

La cittadina, capoluogo di Itaca, è un susseguirsi di caffè, negozi e ristoranti. Le case sono state tutte ricostruite dopo il terremoto del 1953; per fortuna con dei vincoli che evitassero scempi. Ma non ci sono le casette colorate che tanti hanno in mente quando pensano alla Grecia.

Nel complesso è un paese senza particolari attrattive, anche se si trova in un bel golfo, al centro del quale c’è l’antico lazzaretto, dove le persone facevano quarantena prima di accedere alla terraferma.

A Vathi ci sono 2 musei: uno navale che però la domenica è chiuso, e uno archeologico, a ingresso libero. Il museo navale è nella parte centrale del paese, mentre quello archeologico è spostato a sinistra, avendo le spalle al mare.

Il museo archeologico è piccolo e tenuto un po’ male, ma se siete sul posto vale la pena andare! Anche perchè è gratuito. In tutto sono 3 salette, con diversi reperti archeologici che vanno dalla preistoria al periodo romano. Bella l’epigrafe trovata dentro una grotta con i nomi della dea Atena e dea Ira (600 a.C.).

Sul lungomare poco distante dal museo, c’è anche la bella casa Drakulis, che però stavano ristrutturando. Apparteneva a un ex armatore che lavorava negli anni ’30 con l’emergente Aristotele Onassis.

Venendo dal mare, bella la chiesetta subito prima di entrare nel golfo di Molos.

Il porticciolo di Kioni

Kioni è decisamente più piccola, e probabilmente anche più carina, con qualche casa antica e dei begli scorci sul mare verde. Appena ci si avvicina all’insenatura, sul lato sinistro si intravedono i resti di 3 mulini. Il paese è davvero minuscolo e a parte 3-4 ristoranti, 2 negozietti di souvenir e un paio di altri negozi, c’è davvero poco. Ma le case – molte in ristrutturazione – sono curate, con bei colori.

A noi ci hanno portato qui per l’ora di pranzo (prenderanno forse una percentuale?) e così siamo stati “costretti” a pranzare su uno dei ristorantini sul porto. Molto belli, ma piuttosto cari e turistici. Anche come qualità niente di che. Evitate l’ultimo! Un’insalata greca, un’insalata di polpo (terribile) e un’acqua 20 euro!

Unica eccezione per un bel barettino (Piccolo caffè) tutto nei toni del verde chiaro e bianco, dove ho potuto bere un ottimo caffè greco per soli 1.50 €.

Dopo il pranzo, altra sosta per un secondo bagno presso un’altra bella spiaggia, sempre di sassi bianchi. Dopodichè ritorno a Skala.

Dispiace un po’ vivere Itaca solo per il mare e che non ci sia niente che ricostruisca un po’ la storia di Ulisse. A Kioni ho visto un volantino che pubblicizzava le Omero Walking ogni mercoledi mattina. Chissà.. forse ci sono delle visite guidate. In ogni caso pensare che Ulisse ha girovagato per 20 anni prima di tornare alla sua amata Itaca…

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