20 giugno 2011 • 4 commenti

Alla scoperta delle spiagge più belle dell’Isola d’Elba

MareWeekend in Italia

Lo scorso fine settimana dopo il bel giro per Pisa e dintorni, sono scesa lungo la costa toscana arrivando a Piombino e mi sono imbarcata per l’Isola d’Elba.

Ho dormito a Lacona, non lontano da Capoliveri, ma stavolta ho deciso di esplorare un po’ l’isola, complice anche il tempo incerto. L’Isola d’Elba è piccola, ma molto variegata come clima e come struttura: le cime al suo interno (il monte Capanne supera i 1000 metri e infatti ci fanno pure trekking) fanno un po’ da divisorio delle nuvole. Così se la mattina su Lacona trovare nuvoloso, girando con la macchina la costa che passa da Cavoli, Fetovaia, Chiessi andando verso Sant’Andrea, potreste ritrovarvi in un altro micro-clima! Così è stato per noi: in meno di mezzora abbiamo trovato il sole.

Punta Polveraia – Patresi

All’altezza di Patresi abbiamo adocchiato una micro spiaggia di sassi, con l’acqua color turchese e siamo scese giù in auto; a giugno trovate posto quasi in fondo, e tranne 3-4 posti a pagamento, il resto è gratis. Se andate a luglio o agosto temo sia pieno, perciò non vi resta che parcheggiare in cima alla strada e scendere per gli scalini (la salita sarà un po’ faticosa…).

In fondo vi attende una piccola piattaforma di cemento con ombrelloni e lettini a noleggio (chiedete al bar, gentilissimi!) oppure una minuscola spiaggetta di sassi grigi. Il  mare è splendido. Per scendere in acqua potete tuffarvi, scendere dalla rampa per le barche oppure usare una scaletta stile piscina.

La caletta è abbastanza riparata e anche se fuori, al largo, il mare è mosso, non credo che qui l’acqua sia mai troppo movimentata.

Il barettino con veranda in legno fa alcuni piatti freddi per pranzo con ottimi prodotti locali (pomodoro e mozzarella, prosciutto e melone) oppure primi preconfezionati. I prezzi sono onesti e loro sono cortesi.

Calanova – Capoliveri

Il giorno dopo invece siamo andate a visitare una spiaggia della quale mi avevano parlato: Calanova, vicino Straccoligno, sempre in zona Capoliveri, quasi a Porto Azzurro.

Ci si arriva seguendo indicazioni per Capoliveri e poi poco prima di arrivare in paese prendendo a sinistra (è segnalata). Dopo un po’ la strada diventa sterrata e termina con un parcheggio a pagamento (sob) scontato per chi ha prenotato al ristorante omonimo. Il ristorante è delizioso, con vista sul mare e – mi dicono – ottimo chef, ma anche piuttosto caro e non offre piatti per chi non mangia pesce. Il bar contiguo non offre praticamente nulla da mangiare, se non qualche sandwich dall’aspetto poco invitante, perciò se non volete morire di fame portatevi il frigo bar. La spiaggetta è carina, misto ghiaia e sabbia, ed è sia libera che in concessione (1 lettino a giugno mi pare sui 7-8 euro). Unico bagno presente è quello del bar/ristorante riservato ai clienti. Insomma la spiaggetta merita ma andate attrezzati!

Osteria delle Grazie – Capoliveri

Un ristorante per la cena? Consiglio un ristorante collaudato: Osteria delle Grazie di Capoliveri. Paolo e il fratello (che ora non c’è) sono un po’ buffi ma gentili e premurosi, il pesce è valido e cucinato con maestria e creatività dal cuoco di  origini giapponesi (ma che ha lavorato a Firenze). Consigliati gli spaghetti all’elbana, le trofie al pesto, la pasta al tonno e timo. Ottimi anche i dolci. Si spende sui 30 euro con antipasto, primo e dolce + vino.
L’avevo recensito anche sull’altro blog.



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4 Commenti on "Alla scoperta delle spiagge più belle dell’Isola d’Elba"

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Baby
Ospite

nooo Nelly.. ma come??? hai anche questo blog ed io non lo so??? sono un’assidua lettrice di Io amo Firenze, adesso lo doventerò anche di io amo viaggiare 🙂

continua così

nelli
Ospite

grazie! pubblico il tuo commento con grande ritardo perchè era finito nello spam :-(((

Ema
Ospite

Siamo stati a fine luglio a Patresi, un po’ più affollata ma ancora accessibile. Unico neo: le meduse!

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[…] è certo la prima volta che vado all’Isola d’Elba (ne ho parlato qui, qui e qui). Stavolta ho accompagnato un’amica wedding planner che aveva organizzato, tramite […]

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