24 Agosto 2026
Trenino del Bernina: istruzioni per l’uso
PromoSono appena tornata da un giro che volevo fare da tempo: il trenino rosso del Bernina. Prima di partire avevo mille dubbi e così, dopo aver consultato Google, social, AI e biglietteria ufficiale, vi riporto la mia esperienza. Magari vi è utile.

Iniziamo subito con la domanda della domande.
Quale treno scegliere: Bernina Express o il regionale che fa tutte le fermate?
Come reclamizzato ovunque, è possibile fare il tragitto sia con il Bernina Express – un treno chiuso con grandi vetrate “panoramiche” – oppure con il classico trenino regionale, sempre rosso, che ferma a tutte le stazioni (alcune su richiesta). La scelta dipende da cosa preferite fare.

Se volete farvi tutto il viaggio di 2 ore e mezza da Tirano a St.Moritz e ritorno, comodamente seduti, senza scendere, godendovi il paesaggio, direi che il Bernina Express è perfetto. Seduta comoda, servizio a bordo, posto prenotato (obbligatorio), ottima visuale.
Se invece volete scattare 7253 foto e magari salire e scendere ogni tanto, meglio il regionale che ha i finestrini apribili. Il trenino regionale passa di continuo, circa ogni ora, e puoi acquistare un biglietto “open” giornaliero. Ma ti siedi dove trovi posto, quindi in alcuni orari può essere affollato.
Se vuoi puoi anche prenotare il posto (ci sono alcune carrozze solo per quello). Ovviamente se scendi perdi il posto.

Sul treno regionale ci sono, solo in estate, anche le carrozze gialle totalmente aperte. Ho avuto la fortuna di trovarle libere in due tratte e posso dire che è davvero piacevole il viaggio con la carrozza aperta. Il treno procede lentamente, non è fastidioso nè eccessivamente ventoso. La visuale è a 360 gradi e senti anche gli odori. Esperienza super wow.

Una formula ibrida
Io ho scelto l’opzione regionale, e neppure tutta la tratta. Fare 5 ore di treno in un giorno solo, ho pensato che fosse troppo per mio figlio. Inoltre la parte più bella del tragitto è fino a Diavolezza.
Io ho quindi fatto:
- Partenza 8.58 da Tirano con posto prenotato fino a Alp Grum (2091 metri s.l.m.). Durata poco più di 1 ora. Bellissima la salita, a cominciare dal famoso viadotto elicoidale di Brusio.
- Sono scesa ad Alp Grum, con sosta al rifugio con caffè (si può pagare con la carta) e vista meravigliosa sul Ghiacciaio del Palù.
- Preso secondo treno dopo circa 50 minuti per Ospizio Bernina (2253 s.l.m.) che è il punto più alto della tratta. Seconda sosta, con camminatina al lago bianco (volendo si può scendere a piedi, o fare tutto il giro in 2 ore). Attenzione qui c’è un rifugio / bar che non accetta carte di credito, oltre a un ristorante dove non sono andata.
- Ho saltato Diavolezza perché non mi interessava salire con la funivia a quota 2.978 metri tra i ghiacciai del Pers e del Morteratsch
- Sono tornata indietro con seconda sosta ad Alp Grum: passeggiatina, sosta sulle panchine, giro fra i pannelli che raccontano i fiori. Ci sarebbe stata anche una bella camminata a un altro laghetto di circa 20 minuti ma non avevo le scarpe da trekking.
- Verso le 13.44 ho preso un altro treno per scendere a valle, con sosta a Poschiavo, delizioso paesino vicino al lago. Famoso per le case costruite dai pasticceri che hanno fatto fortuna in tutta Europa.
- Ripartenza per Tirano ore 16.23. Con treno svizzero… in ritardo!!!

Su quale lato del treno salire?
Quando stai salendo dovresti sedere sul lato destro e possibilmente nelle carrozze più indietro per fare la classica foto con i vagoni rossi che curvano davanti a te, oppure in fondo se vuoi le carrozze che curvano in fondo. Sarebbe meglio evitare le carrozze centrali, per assurdo più piene perchè fermano nel mezzo della stazione.
Quando scendi è meglio il lato sinistro. In ogni caso di cose belle da vedere ce ne sono da entrambi i lati. E a volte ti puoi spostare. Molti lo fanno in piedi!

Dove si acquistano i biglietti?
Si possono acquistare online su due siti diversi (quello ufficiale delle ferrovie svizzere o quello dedicato al trenino rosso) oppure alla biglietteria fisica di Tirano aperta fino alle 19. Io ho acquistato la prenotazione del posto online (solo alcune carrozze sono prenotabili sul regionale) e il biglietto in stazione perchè non sapevo se volevo fare tutto il tragitto o solo in parte.
Quanto costa fare il viaggio sul trenino rosso del Bernina?
Nell’estate 2026 il tragitto intero A/R del Bernina Express costa CHF 66.00 in seconda classe e CHF 114.00 in prima classe. Quindi poco più di 66 euro e 114 euro. Il cambio è circa 1 franco svizzero = 1.07 euro.
Sul sito ufficiale il trenino rosso regionale A/R con formula aperta, ovvero viaggi tutto il giorno salendo e scendendo, costa circa 75€ in seconda classe e 129€ in prima classe.
I bambini pagano la metà.

Noi abbiamo fatto i biglietti alla biglietteria fisica la sera prima, solo fino a Ospizio Bernina e abbiamo risparmiato 20 euro a testa circa.
Se volete fare le prenotazione facoltativa al regionale costa 5 CHF a testa a tratta (circa 5 euro). Io l’ho fatta all’andata, nel primo treno delle 8.58, fino ad Alp Grum perché a quell’ora o arrivi molto presto o non trovi posti vicini a sedere.
Quanto dura il trenino del Bernina?
Tutto il viaggio da Tirano a Saint Moritz senza soste dura 2 ore e mezza. Se invece fai solo una parte, come me, può essere più corto. Alcuni fanno tutto il tragitto andata + ritorno in un giorno solo. Secondo me è un po’ una mazzata anche se tecnicamente possibile.
Quali fermate fare?
All’andata direi:
- Alp Grum per le foto più belle sul ghiacciaio. 45 minuti possono bastare.
- Ospizio Bernina per camminare intorno al lago. Ed è la stazione più alta.
- Diavolezza se volete prendere la funivia e salire a 3.000.





Al ritorno Poschiavo o Le prese per una passeggiatina in pianura, in scenari completamente diversi. Si può anche fare un giro in battello nel lago. A Polschiavo oltre i bei palazzi, consiglio di visitare il centro storico per vedere le foto della terribile alluvione del 1987 che colpì la Valtellina.
Altra fermata da valutare: Cavaglia con il Giardino dei Ghiacciai un parco naturalistico famoso per le sue spettacolari marmitte dei giganti scavate dai mulinelli dei ghiacciai millenari.



Questo era il mio itinerario iniziale prima che decidessi di cambiare idea e saltare la fermata Diavolezza
08:58 Partenza Tirano
09:15 Fermata Brusio – senza scendere, da fotografare il viadotto elicoidale dal treno
09:22 Fermata Miralago – non scendere
09:37 Poschiavo – da fare eventualmente al ritorno
10:13 Arrivo Alp Grüm
10:13–11:08 55 minuti ad Alp Grüm
11:08 Alp Grüm → Ospizio Bernina
11:15 Arrivo Ospizio Bernina / Lago Bianco
11:15–12:20 1h05 al Lago Bianco
12:20 Ospizio → Bernina Diavolezza
12:34 Arrivo Bernina Diavolezza
Circa alle 12:40 Funivia per Diavolezza
Dalle 13:00 alle 15:50 Diavolezza: panorama + pranzo/passeggiata
Alle 16:00 discesa
16:28 Bernina Diavolezza → Poschiavo
17:42 Arrivo Poschiavo
17:42–18:23 41 minuti per giro in centro e gelato
18:23 Poschiavo → Tirano
19:02 Arrivo Tirano
Il trenino del Bernina è adatto a bambini e anziani?
Assolutamente sì. Il treno va piano e potete fare tutte le fermate che desiderate. Tuttavia tenete presente che alcuni vagoni hanno scalini alti. Ho visto famiglie con passeggini ma veniva chiesto loro di chiuderli.
Si possono portare cani?
Si, ne ho visti diversi sia di taglia piccola che media (sdraiati in terra). I cani pagano un biglietto che è la metà di un passeggero adulto.
Cosa si fa alle stazioni?
Si cammina lungo i percorsi segnalati, si va in bici (down hill), si mangia e beve qualcosa, si ammira il panorama, si fanno foto. Non c’è molto altro da fare. Ad ogni stazione c’è il bagno, un piccolo bar/ristorante e in alcuni casi anche camere per dormire.

Che temperature ci sono?
Io ho preso il trenino del Bernina ad Agosto, poco dopo Ferragosto. Sono partita in una giornata parzialmente nuvolosa in cui a valle, alle 9 di mattina, erano 25 gradi. Nel punto più alto a Ospizio Bernina erano forse 13 gradi: serviva maglione e giacchetto antivento. Al ritorno a Polschiavo era più caldo, stavo in t-shirt. A Tirano alle 18.00 erano oltre 30 gradi. Quindi direi il classico vestirsi a cipolla. Scarpe: io avevo le sneakers. Quelli più bravi scarponcini da trekking. Ho visto stranieri in ciabatte (se resti sul treno o ti limiti alla zona intorno al rifugio può andare, ma nei sentieri assolutamente no).
Servono franchi svizzeri?
Io ho pagato con la carta, ma non è accettata ovunque. Non ho idea se accettino gli euro. Ah, tutti parlavano italiano.
Documenti
Io mi sono portata dietro passaporto e carta di identità ma nessuno ci ha chiesto niente. Non hanno chiesto i documenti alla dogana (io li ho portati per sicurezza).

Dove parcheggiare?
Dietro la stazione dei treni c’è un parcheggio gratuito per le auto. Grande ma non immenso quindi consiglio di venire presto la mattina.
La storia del trenino rosso del Bernina
Contrariamente a quello che uno potrebbe pensare non è una ferrovia costruita apposta per i turisti; nacque invece come una vera infrastruttura di collegamento attraverso le Alpi.
La Ferrovia del Bernina fu costruita all’inizio del Novecento. I lavori iniziarono nel 1906 e le prime tratte entrarono in servizio nel 1908. Nel 1910 fu completato l’intero percorso fra Tirano e St. Moritz, passando dal Passo del Bernina.
Era un’opera ingegneristica notevolissima per l’epoca: bisognava portare un treno da circa 430 metri di altitudine a Tirano fino ai 2.253 metri dell’Ospizio Bernina, senza utilizzare una ferrovia a cremagliera. Il treno quindi viaggia semplicemente grazie all’aderenza delle ruote sui binari, affrontando pendenze che arrivano al 7%. Proprio per superare grandi dislivelli in poco spazio furono realizzati curve, gallerie e viadotti spettacolari. Il più famoso è il viadotto elicoidale di Brusio: il binario compie praticamente un giro su se stesso per guadagnare quota senza rendere la pendenza eccessiva.
Una curiosità: inizialmente la ferrovia era pensata soprattutto per funzionare d’estate. Dal 1913 iniziò il servizio regolare anche in inverno, nonostante neve e condizioni climatiche decisamente impegnative. Nel 1943 la linea del Bernina venne incorporata nella Ferrovia Retica (Rhätische Bahn), che ancora oggi la gestisce.
Il riconoscimento più importante è arrivato nel 2008, quando la linea dell’Albula e quella del Bernina sono state inserite nel Patrimonio Mondiale UNESCO. È considerata un esempio eccezionale di ferrovia perfettamente integrata nel paesaggio alpino.

Come arrivare a Tirano
Puoi raggiungere Tirano (provincia di Sondrio) comodamente in treno da Milano (poco più di 2 ore). Ti consiglio di dormire la notte prima a Tirano. Oppure in alternativa se vieni in auto, puoi passare dal Trentino. Io venivo da Trento e ho fatto Val di Non, Val di Sole, Tonale, Ponte di Legno, Edolo, Aprica (in tal caso ci vogliono circa 3 ore). Al ritorno invece ho fatto Lago di Iseo, periferia di Brescia, lago di Garda. Bellissima strada.
Tirano
Tirano si trova a circa 2 km dal confine con la Svizzera. Oltre al trenino da visitare c’è il santuario mariano e alcuni palazzi nel centro storico, molto piccolo. In particolare il Palazzo Salis. Poco distante invece puoi visitare il Parco delle Incisioni Rupestri. Non vi consiglio di restare molto in questa località perché c’è poco da vedere.
Specialità gastronomiche
Se vi fermate a cena in Valtellina: da provare i pizzoccheri (tagliatelle di grano saraceno condite con formaggio, verze e patata) e la bresaola. Accompagnati dagli ottimi vini locali eroici, come lo Sforzato.
Ristoranti a Tirano da provare:
Vineria Carin – in centro a Tirano: molto carino come ambiente e servizio assolutamente gentile. Ho mangiato ottimi pizzoccheri e prezzi onesti. Ci hanno anche offerto amaro locale. Consigliatissimo.
La Sosta Appetitosa, un ristorante a conduzione familiare a Villa di Tirano famoso per i taglieri di salumi valtellinesi. Ambiente semplice e servizio alla mano.
Contrada Beltramelli a Villa di Tirano in una dimora rurale storica recuperata, più caratteristica del classico ristorante in centro. Vicino al nostro B&B.
Dove ho dormito?
A Villa di Tirano presso la Dimora del Mercante un B&B ricavato da una dimora storica del 1500, con 3 camere arredate con gusto e parcheggio gratuito.

Shopping e souvenir
Ho girato invano tutta Tirano per cartoline e piccoli souvenir. Alla fine trovate un sacco di cose a prezzi onesti all’edicola davanti alla stazione dei treni, nella strada pedonale.
Questa è solo mia esperienza ma spero possa essere utile a qualcuno!