16 febbraio 2014 • Nessun commento

Catania by night

Mare

Mi sono accorta solo ora che non avevo mai pubblicato questo post, che era rimasto salvato nelle bozze! Mannaggia che peccato. Vabbè, tanto non è che “scade”… prima o poi a Catania ci si torna! Quello che vi racconto fa parte di una vacanza in Sicilia fatta la scorsa estate, fra Catania, Acitrezza, Taormina e le Eolie. Devo ringraziare Federchicca se l’ho recuperato oggi.aeroporto catania

La prima tappa appena sbarcata dall’aereo, è stata proprio Catania. Con un normale bus di linea (biglietto poco più di 1 €, se non erro) si arriva in città. Noi avevamo un caro amico a farci da Cicerone: Luca. Anche lui, come me, ama sia gli aspetti culturali che quelli gastronomici. Così ci ha portato a fare una passeggiata per il centro catanese, dove fra una notizia storica, un aneddoto e un arancino, ci ha fatto scoprire una città meravigliosa.

L’anfiteatro e il teatro greco, le Terme della Rotonda, i reperti trovati in piazza Dante e al Castello Ursino mostrano una città ricca fin dai tempi dei Greci e dei Romani. Certo, a volte ti prende un po’ la rabbia, a vedere quell’immenso patrimonio tenuto un po’ così… in abbandono. Come capita in molte città italiane, abbiamo troppe cose, troppi monumenti, troppe chiese, per poter tutelare tutto questo. Che peccato, pensare che ci potrebbe campare tutto il nostro Bel Paese. Vabbè non facciamoci assalire dalla rabbia.

Decidiamo di fare il nostro tour dal tramonto in poi, per scampare al calore insostenibile (30 gradi!). Tanto qui chiude tutto molto tardi. La visita comincia dalla via centrale della città: la lunga via Etnea con i bei negozi, i bar e le chiese barocche. Fra queste spicca sicuramente la Collegiata, ovvero la Chiesa di Santa Maria Santissima dell’Elemosina, la cui facciata barocca si fa notare. Belli anche gli interni.

collegiata di catania chiesa barocca

Ovviamente il punto di massima attrazione del centro storico è la piazza del Duomo, molto spaziosa. Oltre alla cattedrale di Sant’Agata ci sono diversi palazzi storici, fra i quali il Municipio e il Museo Diocesano di Catania (dal quale si accede anche al percorso sotterraneo con le Terme Achilliane).

piazza duomo di catania

Ma l’elemento più famoso della piazza è “u Liotru“, ovvero la statua dell’elefante, con sopra l’obelisco. Il simbolo di Catania.

u Liotru statua con elefante e obelisco catania

In un angolo di Piazza Duomo, quasi nascosta, c’è una chicca: la bella fontana dell’Amenano, che prende il nome dal fiume sotterraneo che scorre sotto la città. Se siete con un catanese doc, come nel nostro caso, vi porterà a vedere il fiume sotto qualche palazzo… Lì dietro c’è la scalinata che porta al suggestivo (e odoroso) mercato del pesce. Carini e gustosi i ristorantini intorno al mercato del pesce. Proprio lì vicino c’è un famoso bar universitario dove ammirare il fiume sotterraneo.

Fontana Amenano

Se vi viene fame a Catania

A questo punto, dopo “tanta” cultura, ecco una sosta golosa. Non lontano da piazza Duomo, più precisamente in piazza San Placido, dentro il palazzo Biscari, c’è una vera istituzione: la Pasticceria I dolci di Nonna Vincenza.

 sede di catania dolci di nonna vincenza
E’ una pasticceria gestita a livello familiare con passione e attenzione alla tradizione. Mobili di antiquariato, come vecchie madie e vetrinette, mostrano bontà di ogni tipo, realizzate con pasta di mandorle, ricotta, canditi, zucchero, noci, cannella, pistacchio, miele… Andrete ben oltre le classiche cassatine o cassatelle, provando dolci dai nomi esotici che vi sorprenderanno. Se farete come me, ripartirete con un sacchettino in mano. Se poi vi viene voglia di risentire quei sapori, una volta tornati nel continente, sappiate che hanno punti vendita in alcuni aeroporti famosi.

dolci siciliani di nonna vicenza

Se oltre al dolce volete assaggiare qualcosa di salato, non potete partire da Catania senza aver mangiato un arancino, ovvero la palla (o cono) di riso fritta, con ripieno (melanzana o ragù o altro). Attenzione! A Palermo si chiama arancina, a Catania viene chiamato arancino! Ricordatevelo se non volete essere guardati male. E dove mangiarlo? in molti posti ne trovate di buoni, ma uno dei migliori si trova proprio in via Etnea presso la pasticceria Savia, all’incrocio con Corso Umberto I.

arancini siciliani da savia via etnea catania

Se invece avete voglia di spiluzzicare qualcos’altro anche ad un’ora più tarda, ecco un posto davvero pazzesco sia per la filosofia, che per la dislocazione: si mangia sugli scalini in mezzo di strada. Frequentato dai catanesi doc, è un posto un po’ strano fin dal nome Nievski, che vuole omaggiare il Comunismo, ma quello da Rivoluzione mancata stile Marx o Mao (tanti i riferimenti anche grafici).

In estate è un punto di ritrovo della movida catanese. Nonostante sia un pub, si possono mangiare cose molto buone e specialità siciliane, a un prezzo contenuto. Oltre a bere vini biologici a prezzi interessanti.

cenare a catania



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