3 giugno 2014 • 2 commenti

Djerba, primo giorno

Mare

Grazie al contest di Veratour sono di nuovo in viaggio. E’ la terza vacanza che mi faccio in un paese africano nel giro di pochi mesi; dopo il Marocco e l’Egitto, chissà se la Tunisia mi piacerà di più o di meno? Ho deciso di postare in tempo reale le mie impressioni. Alla fine tirero’ le conclusioni.

Per ora, posso dire che sono curiosa, verso quei Paesi arabi che mostrano un atteggiamento più tollerante e simile alla nostra cultura. Iniziamo da ieri, giorno del mio arrivo.

Arrivare in Tunisia

Il volo per la Tunisia è durato poco – poco più di 1 ora – e per fortuna siamo arrivati senza troppi ritardi (un’ora di ritardo la metto in conto, quando si ha a che fare con i charter, senza contare che stavolta non è colpa del Tour operator, ma di Fiumicino che domenica mattina era ingolfato).

aeroporto djerba

Fra l’altro devo dire che la compagnia aerea Livingstone – che non ho capito perché usava un aereomobile dell’Estonia – mi è piaciuta molto: hostess e steward molto gentili, come non se ne vedono spesso a giro. Anche l’accoglienza Veraclub mi è piaciuta: professionale, puntuale, gentile. I ragazzi dell’animazione sembrano alla mano e socievoli.

Yadis Thalasso & Golf Veraclub

Siamo arrivati al resort alle 11.30, che poi abbiamo scoperto essere le 10.30 (sono un’ora indietro). All’hotel sono stati così carini da farci trovare ancora la colazione per noi. Il villaggio della Veratour è molto grande, con la Spa, negozi, ristoranti, e aree dedicate allo sport. Le camere sono dislocate su varie palazzine di 3 piani. All’inizio sembra un labirinto, ma dopo un po’ ci si orienta bene.

20140603-102735.jpg

Lo stile è arabo, con mosaici, archi, finestre con inferriate lavorate. Anche la camera è molto graziosa nei colori e negli arredi.

yadis djerba

Al centro del complesso c’è la piscina sagomata, con il ponte che l’attraversa e i lettini. Poco più avanti c’è il mini club e la biberoneria per le neo mamme.

piscina

Per chi vuole andare al mare, poco più oltre, tramite un sentiero circondato da palme, si arriva alla spiaggia (prima c’è anche il campetto di calcetto in erba sintetica).

spiaggia djerba

Ieri c’era molto vento e il mare era mosso, ma ho potuto comunque apprezzare la sabbia, finissima. Sembra di camminare sulla moquette. Ne ho approfittato per fare una passeggiata lungo mare. La battigia di estende a perdita d’occhio. Certo, uscendo dal villaggio la spiaggia è meno curata, ci sono alghe e qua e là persino rifiuti. Si incontrano anche altri villaggi, frequentati per lo più da tedeschi.

Una volta rientrata all’hotel mi sono messa a prendere il sole a bordo piscina, poi siccome si era rannuvolato, sono andata a fare il bagno nella piscina coperta, con acqua riscaldata (39 gradi!).

piscina riscaldata

Ristorazione

Allo Yadis ci sono vari ristoranti, per il momento ne ho visto / provato solo uno. A pranzo ho scoperto con piacere che ci sono un sacco di verdure, anche cotte, e pesce! C’era pesce spada alla griglia, pesce fritto con limone e capperi, sardine e alici salatissime. Ce n’è per tutti i gusti! Ci sono anche piatti tunisini, che dovro’ provare. Anche a cena tanta scelta! Una cosa che mi ha sorpreso è stata la pasta. In genere non mangio la pasta o la pizza all’estero, ma quando ho visto la coda che c’era davanti agli spaghetti al tonno, ho deciso di vincere la mia reticenza e assaggiarli. Erano davvero buoni! Insieme al tonno c’erano capperi e olive. Meglio di tanti ristoranti italiani.

spaghetti

La sera dopocena c’è stato il brief con il direttore dell’hotel (italiano) che ha presentato tutto lo staff, a partire dall’executive chef Marco (anche lui italiano), al responsabile Veraclub, gli animatori, la ragazza della Spa, la parrucchiera, ecc. Davvero tante persone!

Stamani c’è ancora vento, ma è una giornata spettacolare! Ora vi lascio perchè vado a prendere il sole.

vista dalla camera

 



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2 Commenti on "Djerba, primo giorno"

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