25 gennaio 2018 • Nessun commento

Luna di miele alle Mauritius

Grandi viaggi

Sono appena rientrata dal mio viaggio di nozze alle Mauritius, e voglio raccontare subito, a caldo, le mie impressioni. Come spesso mi succede dopo una bella vacanza lontano dall’Italia, ho voglia di “tenermi addosso” le sensazioni provate nei giorni scorsi e di non lasciarle subito svanire.

A proposito: tecnicamente dovrei dire a Mauritius, al singolare, ma spesso se ne parla al plurale perché si includono le isole di Réunion e Rodriguez. In italiano qualcuno dice persino Maurizio.

E’ una destinazione ideale per la luna di miele, con alberghi lussuosi e spiagge di sabbia bianca, piccole terrazzine sull’acqua dove cenare a lume di candela e ombrelloni di paglia, sotto i quali il cameriere ti porta cocktail a base di rum. Per capire il target: non ci atterra nessun charter. Ma prima di sceglierla con entusiasmo leggete le mie impressioni, per capire se fa al caso vostro.

Premessa: siamo partiti in 3, io, mio marito e nostro figlio di 2 anni e mezzo.

Perché scegliere Mauritius per il viaggio di nozze

Sposandomi in inverno, avevo deciso fin da subito che il mio viaggio di nozze sarebbe stato al caldo. Durante le settimane frenetiche antecedenti il grande giorno, mi immaginavo su qualche spiaggia assolata, mentre in Italia la temperatura era di pochi gradi sopra lo zero. Ma perché scegliere proprio Mauritius come destinazione per il viaggio di nozze? Ci siamo arrivati un po’ per esclusione.

La prima destinazione da sogno, ovvero la Polinesia, era proibitiva dal punto di vista economico. Hotel che costano 1000 € a notte (!), più il volo che ti porta dall’altra parte del pianeta avrebbe significato un viaggio di nozze sui 20.000/30.000 €. Fuori dal nostro budget.

Poi ho pensato alle Maldive, che rispetto a quando ho visitato più di 10 anni fa, ha subito un incremento dei prezzi vertiginoso: intorno ai 12.000 € per una settimana; purtroppo con l’eliminazione di mete concorrenti quali Mar Rosso e Tunisia, le soluzioni per il mare in inverno si sono ridotte e chi può se ne approfitta. Ovviamente il prezzo si riferisce a un pacchetto che include il volo per 3 persone – ebbene sì il bambino di 2 anni e mezzo paga! – e un resort all inclusive. Prima che qualcuno mi dica “ma io ho trovato un’offerta che con 1300 euro… bla bla bla…” rispondo che:

  1. non tutti gli hotel accettano bambini.
  2. volevo un atollo con barriera corallina raggiungibile da terra, senza dover prendere ogni volta la barca. Spesso quelli che costano meno hanno questo limite, che per molte persone non conta, visto che non amano fare snorkeling. Ma io già dovevo fare i conti con il tempo sottratto a mio figlio, se dovevo aggiungere pure quello trascorso in barca per arrivare in barriera… (oltre al fatto che ti lega di più con gli orari) non ne sarebbe valsa la pena.

Già queste due condizioni hanno ridotto drasticamente le possibilità di scelta. Per assurdo l’unico che poteva fare al caso nostro era proprio l’Alimathà dov’ero stata io nel 2005!

Alla fine abbiamo scartato le Maldive proprio per la questione bambino: togliendo lo snorkeling, che comunque avremmo dovuto fare a turno io e mio marito, non restava granché da fare su un atollo maldiviano per un bimbo piccolo.

Abbiamo preso in considerazione i Caraibi, Cuba, Messico, Santo Domingo, l’Oman e molto altro. E alla fine siamo atterrati, in ogni senso, su Mauritius, un’isola che offre mare, natura, escursioni e anche qualcos’altro da vedere, a un prezzo ragionevole.

Purtroppo non siamo stati molto fortunati, perché i primi 3 giorni abbiamo beccato un ciclone; nessun pericolo ma tanta di quella pioggia!!! ma alla fine quando è spuntato fuori il sole: che paradiso.

Quando visitare le Mauritius

Su questo punto ammetto di non aver ancora trovato la risposta. Noi siamo partiti a gennaio, periodo in cui c’è la loro estate; le temperature sono sui 28-30 gradi, con un caldo umido, piogge frequenti e brevi. Nonostante sia alta stagione dal punto di vista turistico, e in effetti ci siano tanti turisti, troverete molte guide e agenzie che scoraggiano le partenze in questo periodo perché a rischio cicloni – come successo a noi! – spingendo viaggi più avanti, da aprile in poi, quando arriva il loro inverno, che comunque è caldo. Noi, quando è uscito il sole, siamo stati benissimo. L’umidità non era insopportabile e la sera si dormiva bene.

Ma altre persone ci hanno detto che in giugno, luglio, agosto il caldo è più secco e si sta meglio. Boh! voi mettete in conto che un po’ di pioggia la troverete, ma gli acquazzoni durano poco e fa caldo comunque. Noi facevamo il bagno sotto la pioggia!

Com’è il mare alle Mauritius

Per la luna di miele volevo un mare bello. E così è stato. Forse un po’ meno scenoso delle Maldive, ma a me è piaciuto moltissimo.

Spiagge bianche, di origine corallina, quindi con la sabbia non si scalda mai troppo. In alcuni punti potreste trovare coralli spiaggiati, quindi se siete delicati di piede, portatevi le scarpette.

Molti hotel tengono pulita la battigia. In ogni caso, dentro l’acqua, il fondale sabbioso è comodo, è come camminare sulla moquette (ovviamente dove non c’è la barriera).

L’acqua è calda, il bagno è piacevole. L’ingresso in mare degrada dolcemente. Per i bambini è perfetto. C’è molta corrente, ma davanti agli hotel delimitano la zona balneabile in sicurezza, senza problemi. Se volete avventurarvi più al largo consiglio le pinne. Non tutti gli alberghi hanno la barriera di fronte, con accesso diretto, come il nostro. La cosa buffa erano le onde che si scontravano sul reef a distanza dalla riva.

La barriera corallina non è fenomenale come quella maldiviana o del Mar Rosso (prima della devastazione), perchè ha subito lo sbiancamento a fine anni novanta, ma è comunque abbastanza bella. Ho visto pesci di vari colori – pesce farfalla, pesce chirurgo, pesce pappagallo – e coralli di varie forme. Ci arrivano a nuoto da riva, e si nuota in fondali bassi.

A livello scenografico farete delle belle foto da cartolina, con le palme a ridosso della spiaggia!

Gli hotel sulla spiaggia hanno quasi tutta la piscina, e i bungalow che affacciano sul mare.

Cosa c’è da vedere / fare alle Mauritius

Dopo i primi giorni passati ad arrostirvi sul lettino, vi verrà voglia di visitare l’isola.

Per visitare l’isola potete affidarvi ai tanti tour organizzati, prenotabili da qui o in loco, oppure noleggiare una macchina (attenzione si guida sulla destra!), oppure affittare un taxi che vi porterà ovunque voi vogliate.

Come prezzi i taxi chiedono poco meno di 50 € per circa due ore, 70 € per mezza giornata e 150 € per una giornata intera. Può sembrare tanto, ma molte di queste macchine portano fino a 6 persone, pertanto se fate amicizia con qualcuno potete condividere le spese. E credo siano prezzi un po’ imposti perché ho chiesto ad altre persone e mi hanno confermato queste cifre.

Cosa c’è da vedere a Mauritius?

A Mauritius la cosa più bella da vedere è sicuramente la natura, che si tratti di una spiaggia, un parco, una cascata o una montagna. Se amate camminare qui vi potete sbizzarrire con i percorsi trekking. A livello di città c’è la capitale Port Louis, caotica e sudicia, e qualche piccola cittadina, ma non vi aspettate grandi architetture. Piuttosto potrebbe valere la pena visitare qualche dimora coloniale nelle vecchie piantagioni della Route du thé.

Spiagge

Su Mauritius ci sono alcune spiagge davvero belle. Se amate lo snorkelling potete esplorare la barriera corallina con maschera e boccaglio. Se preferite vederla senza bagnarvi, quasi ovunque ci sono le barche col fondo di vetro, adatte anche a bambini di 2 anni e mezzo (noi l’abbiamo fatta con nostro figlio e si è molto divertito).

Le spiagge più tranquille sono quelle di Pointe d’Esny e Belle Mare.
La laguna di Blue Bay è perfetta per fare snorkeling. E la vicina isola Ile aux Aigrettes è la meta ideale per un’escursione giornaliera, alla scoperta di razze a rischio di estinzione.

Spiaggia da cartolina quella di Flic en Flac. Scendendo verso sud c’è anche Tamarin Beach.

Famosa l’isola Ile aux Cerfs che deve il suo nome ai cervi, importati da Giava per i cacciatori. Oggi è molto frequentata dai turisti, grazie al suo golf club e ai 4 km di spiaggia sabbiosa. Per arrivarci non c’è un traghetto ufficiale, ma tante barche private che propongono il passaggio di circa mezz’ora e a volte anche il barbecue sulla spiaggia. L’isola “chiude” ai visitatori alle ore 17.

Per chi ama fare immersioni a Mauritius c’è l’imbarazzo della scelta, fra pareti verticali piene di pesci, che scendono fino a 60 metri, relitti di navi affondate ricoperte di coralli, e “La Cathedrale”, un insieme di grotte e passaggi sottomarini molto popolare.

Per chi ama sport acquatici più adrenalici, la zona chiamata “One Eye” è perfetta per surf e windsurf. In generale nel sud c’è più vento. Se si va sulla laguna di Le Morne ci sono tante scuole anche per principianti.

Natura

L’isola offre molto da vedere per chi ama la natura, dalle foreste del Black River Gorges Natural Park nel sud, ai meravigliosi giardini botanici di Pamplemousses nel nord.

Nell’isola ci sono anche diversi parchi naturali con animali. Io dopo aver letto le recensioni tremende su come tengono male gli animali in cattività al Casela Park, ho optato per una visita all’altro parco La Vanille, dove ci sono il più grande numero di tartarughe giganti dell’isola. L’ingresso costa 490 rupie (=poco meno di 12 €) per gli adulti, gratis bambini fino a 3 anni.

Le tartarughe sono davvero enormi. Le potete accarezzare, e con un piccolo supplemento potete dar loro da mangiare, e vedere mentre si accoppiano!

Oltre a questo nel Vanilla Park c’è l’area dei coccodrilli: ogni mattina alle 11.30 potrete assistere al momento in cui danno loro da mangiare.

E’ un’esperienza incredibile sentire il rumore che fanno con le mandibole, mentre azzannano pezzi di pollo.

Altro da vedere:

Molti vi suggeriranno di visitare anche le Terres de 7 Couleurs a Chamarel (o addirittura quella dei 23 colori più a sud). Ma potreste restare delusi: è semplicemente un tratto di terra recintato, con appunto terra colorata di origine lavica. Diciamo che merita se siete in zona, ma non di andarci apposta.

Un posto incredibile è il lago sacro per gli hindu Grand Bassin con le sue statue gigantesche. Quando eravamo noi c’era una festa sacra, con celebrazioni religiose. Questo luogo attira ogni anno 500.000 fedeli! Già dalla strada si vede l’enorme statua di Shiva che da il benvenuto.

Se amate le cascate sull’isola ce ne sono diverse. Le più citate sono Les 7 Cascades, ovvero le Tamarin Falls, in altre parole una serie di cascate, fra cui una con un salto di ben 300 metri, raggiungibili con un’escursione a piedi, a tratti impegnativa, nel centro dell’isola. Se ho capito bene si può fare il bagno in alcune di esse. Molto menzionata anche la cascata di Chamarel, vicina alla terra dei 7 colori, con un salto di un centinaio di metri visibile da lontano (ho letto che si può effettuare anche la discesa con la corda in verticale, ovviamente se siete sportivi!).

Dove dormire

Noi abbiamo soggiornato nel sud dell’isola, presso l’Outrigger Mauritius Beach Resort un resort bellissimo, immerso in un giardino rigoglioso e molto curato. A Mauritius gli hotel non mancano, molti sono lussuosi. Ma se si tratta di una luna di miele, credo sia importante scegliere un posto che sia romantico.

L’Outrigger oltre ad avere spiaggia privata, varie piscine e ristoranti, mi è piaciuto per la camera spaziosa, con zona giorno distinta dalla zona notte. In bagno oltre alla doccia c’era pure la vasca idromassaggio tonda. Appena arrivati abbiamo trovato il benvenuto in camera con spumante e frutta fresca, e la scritta sul letto.

Avevamo anche un massaggio di coppia incluso, nella bella Spa dell’hotel.

Molto gradita la grande piscina con bar sempre aperto, in formula all inclusive era una pacchia (quanti ottimi mojito!).

Potete guardare su Booking le tariffe —>

Notizie pratiche per il viaggio

Per visitare le Mauritius serve il Passaporto (leggi qui come farlo). Non servono vaccinazioni particolari nè profilassi antimalarica.

Il clima è tropicale, con piogge frequenti, ma brevi, e sempre caldo. Hanno le stagioni invertite rispetto a noi: la loro estate è il nostro inverno. Perciò a gennaio ci sono temperature intorno ai 29 gradi. Ad Agosto, ovvero il loro inverno, di giorno siamo comunque sui 25-27 gradi, ma la sera la temperatura può scendere parecchio. Soprattutto nella parte centrale dell’isola.

La valuta locale è la rupia mauritiana. Il cambio è di circa 1 € con 37-40 rupie. In altre parole, quando sono stata io, il cambio è più o meno così, arrotondando per comodità:

1 rupia = 0,02397 €
100 rupie = 2,4 €
200 rupie = poco meno di 5 €
500 rupie = 12 €
1000 rupie = 24 €
2000 rupie = poco meno di 50 €
3000 rupie = poco più di 70 €

Il fuso orario è di più 3 ore rispetto a noi. In pratica se in Italia sono le 8 del mattino, laggiù sono le 11.

La popolazione è un mix di razze, religioni e lingue. E questa è una delle cose che più mi ha affascinato. Le persone parlano quasi tutte due lingue, inglese e francese, più il creolo. Molti sono induisti, ma ci sono anche musulmani, buddisti e cristiani. Il cibo è veramente una contaminazione fra cucine diverse: indiana, cinese, europea…

Come arrivare

Dall’Italia il volo diretto non c’è. Molti operatori propongono il volo spezzato su Dubai di 6 ore più 6 ore, ma controllate gli orari, perché rischiate di dover fare il transfer a orari immondi nel cuore della notte.

Noi abbiamo preferito volare a Parigi con volo diretto da Firenze (2 ore) e poi da lì Parigi-Mauritius (11 ore all’andata, 8 al ritorno). Comodo come orari, ci ha permesso di dormire nella parte più lunga del volo e goderci il meraviglioso aeroporto Charles de Gaulle (attrezzatissimo! con tanto di parco giochi per bambini e aree relax con recharge per telefoni). All’andata abbiamo volato con Air France, al ritorno con Air Mautirius, fra le due meglio la seconda!

Nel complesso, alla fine, sono rimasta molto soddisfatta della meta che abbiamo scelto e una parte del mio cuore è rimasta laggiù, nel caldo di quella piscina a sfioro vista spiaggia.



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