16 marzo 2014 • 1 commento

Pisa – Cagliari: andata e ritorno

Weekend in Italia

Sono stata di recente a Cagliari per lavoro. Se vi capita come a me di dover fare toccata e fuga da Cagliari, senza potervi fermare e soprattutto senza avere il tempo di girare per la città, vi rimane ben poco (pero’ almeno godetevi la cena!). In ogni caso essendo donna e viaggiando da sola, magari posso dare qualche riferimento utile per chi dovesse trovarsi nella stessa situazione mia.

Io sono partita con volo Ryanair da Pisa (ci mette davvero poco, 1 ora scarsa). Il mio racconto di viaggio va contestualizzato nell’arco di un giovedì sera alle ore 19. Ci sta che con altre compagnie, in altri mesi, la cosa cambi. Ma non sono sicura..

Qualcosa da sapere sull’aeroporto di Pisa

Mangiare & bere. L’aeroporto di Pisa è abbastanza triste, ci sono alcuni negozi e bar, ma non vi aspettate grandi cose e soprattutto i bar sono cari. Se potete fate i vostri acquisti prima di arrivare. Io ho avuto la fortuna di venire dall’Hotel La pace, dove mi hanno offerto caffè e acqua senza problemi!

Collegamenti. Dall’Aeroporto di Pisa alla città ci sono 2 possibilità: il bus di linea (1.20 €) e – in estate – il treno. Ma quando ci sono passata io – marzo – non c’era il treno. E viceversa neppure. In questo momento infatti, alla stazione ferroviaria per l’aeroporto di Pisa non c’è il treno, ma un bus sostitutivo (Pisamover) che parte dopo il binario 14 (in pratica si arriva all’ultimo binario e poi si esce dal cancello). E’ una navetta che fa servizio continuo. Attenzione che il biglietto si compra esclusivamente al binario 1, in dettaglio all’edicola (costa 1.30 €). Accettano il biglietto del treno solo se la destinazione riportata è “Pisa Aeroporto”. Altra annotazione: ve lo vidimano a bordo, quindi non timbratelo nelle obliteratrici che ci sono in stazione.

Tempi. Consiglio caldamente di arrivare all’Aeroporto di Pisa col dovuto anticipo, perché il momento del controllo bagagli al metal detector è piuttosto ingolfato, soprattutto se non amate lo stress, la calca e l’ansia di avere un volo che parte nell’arco di 10 minuti, mentre voi siete intere file più indietro.. Comunque, anche se avevo la chiusura del gate alle 19.30, ed ero ancora in coda alle 19.40, sono riuscita a prendere il volo (ma che sudata!). Pare che capiti spesso questa situazione: tanto che le hostess girano per le file a chiedere “qualcuno che si deve imbarcare per marakech?” “qualcuno per Cagliari'” ecc.
Ricordatevi che da febbraio 2014 sui voli Ryanair potete portare a bordo anche una piccola borsa, oltre al Trolley. Ma per il bagaglio a mano vale sempre la regola: pochi liquidi, contenitori sotto i 150 ml e busta trasparente. Ah, mettete in conto anche il tempo necessario a togliersi stivali, scarpe e cinture.

Cagliari

aereoporto cagliari

L’areoporto di Cagliari è decisamente migliore di quello di Pisa. E’ più grande, ben tenuto. Non so se c’è un autobus – credo di si – ma siccome ero stanca ho preso un taxi. Tutto sommato è abbastanza vicino alla città. In 7 minuti ero in centro, ma di taxi mi è costato 17 €. Forse perché era notturna? Boh.

Hotel a Cagliari

L’hotel che avevo a Cagliari, il Regina Margherita, era molto bello: un hotel business molto grande, moderno e con camere ampie e silenziose. La saletta per il corso era comodamente al piano terra, percio’ tutto era a portata di mano. Lo staff gentile. La colazione ok. E la doccia con idromassaggio una vera manna per la mia cervicale. E’ un 4 stelle di tutto rispetto. La posizione è a metà strada fra il centro e il mare. Ma a piedi si raggiunge tutto facilmente.

hotel 4 stelle cagliari

Dove mangiare qualcosa di sfizioso a Cagliari

A pranzo basta fare due passi fuori dall’hotel e si trova Pomata, gestito da un cuoco figlio di un ristoratore di Carloforte, recensito da diverse guide fra le quali il Gambero Rosso, dove mangiare piatti fusion molto curati e gustosi. La sera è un po più caro, ma a pranzo propongono una formula a 15 € con un piattino misto con 2 assaggi. Io ho preso tempura di dentice e bistecca di tonno con indivia al miele, ed era eccezionale.

ristorante pomata cagliari

Per la sera sempre nel raggio di pochi passi (450 metri) si trova Cromba Winebar che mi è stato segnalato da un amico di Roma. Un’enoteca, nonché ristorante e negozio di vino. Ambiente grande, molto curato, dove fra le varie cose è possibile fare un aperitivo con 1 bicchiere di vino locale e mezzo piattino di affettati e/o formaggi per soli 10 €. Il servizio è lento ma il posto è davvero carino. Dopo una certa ora si riempie.

cronta cagliari wine bar

Altro posto che non potevo non visitare è Cucina.eat di Giuseppe Carrus; l’avevo conosciuto a Firenze e gli avevo “promesso” di passare a trovarlo. Anche in questo caso si mangia – qualche zuppa, qualche panino, tartare o piatto del giorno – si beve (bene) o si comprano prodotti legati alla gastronomia sia locale che nazionale. Hanno anche libri. Chiude alle 21.30.

cucina eat

 Ottimo il vino Iselis di Argiolas (4.50 € a bicchiere) che era il vino del mese.

argiolas

 

Cagliari by night

Dopocena mi sono fatta una bella passeggiata notturna per il centro di Cagliari: sono salita a piedi su fino al Castello (peccato scoprire solo dopo che ci sono gli ascensori), che era l’antica Fortezza della città, rimasta ancora immutata; ho visto la Torre di San Pancrazio, il Palazzo Reale e il Duomo che mi ha fatto domandare se fossi improvvisamente tornata a Pisa!

duomo di cagliari

Mi sono “persa” nei vicoli e infine ho sceso le scale del bellissimo Bastione di San Remy (peccato le scritte di pennarello dei vandali). Se tornero’ di giorno, voglio rifare il giro con il sole, perché gli scorci erano interessanti, immagino come sia con la vista del mare!

bastione di saint remy cagliari

Aeroporto di Cagliari

Mi secca ammetterlo ma è davvero superiore a quello di Pisa. In pochi minuti ho fatto il passaggio del controllo bagaglio. Dopo essere entrati nella zona Partenze ci sono alcuni negozi e soprattutto un delizioso Wine Bar sempre gestito da Argiolas (deve essere destino!) dove puoi mangiare ottimi piatti tipici e panini, accompagnati da vini locali. Ho mangiato un tris di carpaccio di spada e cernia, un tonno con pomodorini, accompagnato da un buon Vermentino. E per seguire Pardulas.
Peccato siano un po’ eccessivi nel prezzo. Ho pagato il piattino 16.00 €, il vino 4.50 €, e la pardulas (una!) ben 2 €. Se penso che al negozio accanto ne vendevano un vassoietto pieno per 10 €… pero’ la qualità era elevata.

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