31 maggio 2014 • Nessun commento

Quel borgo storico in Maremma: Campiglia Marittima

Mare

Torno a parlare della mia Toscana e in particolare della Maremma, che amo molto. Di fronte all’Isola d’Elba, in quel lembo settentrionale di Maremma che tocca la provincia di Livorno, si affaccia la Val di Cornia, splendido incrocio di coste selvagge e paesaggi collinari. Su uno dei poggi che dominano il mare, si estende il suggestivo borgo storico di Campiglia Marittima, costruito a laterizi e pietre, dalle viuzze strette e contorte, dagli archi a tutto sesto del Palazzo Pretorio, da quella Rocca di San Silvestro, che la famiglia Della Gherardesca fortificò attorno all’anno mille, per sfruttare appieno le miniere di rame e piombo, già conosciute in epoca etrusca.

campiglia marittima

Il mare e le terme

Ci si può domandare: ma come Campiglia Marittima se non è sul mare? I latini chiamarono maritima la Maremma, da cui l’appellativo di marittima a borghi dell’entroterra, come Campiglia, piuttosto che a località di mare.
Tutta la zona intorno è ricca di minerali: le sue cave di marmo servirono ai fiorentini per edificare nel Quattrocento Santa Maria del Fiore, mentre le terme di Caldana e del Calidario, sfruttate già in epoca romana, sono oggi attrazioni turistiche di primo piano. Scendendo sulla costa, ci sono le famose spiagge di San Vincenzo ad ovest e quelle di Follonica a sud, dove turisti e fiorentini prendono in affitto appartamenti in Toscana sul mare, per godersi una vacanza d’arte e di bellezze naturali.

mare di maremma

La Strada del Vino

L’itinerario che si snoda sulla Strada della Costa degli Etruschi, rende il massimo delle suggestioni se compiuta in bicicletta. Fra gli uliveti e la macchia mediterranea, le distese a vigneti e quei cipressi che tanto cari furono al Carducci, si incrociano borghi e fattorie isolate, scorci di mare che si infrange sugli scogli e colline che fanno da cornice all’entroterra. Nelle nostre vacanze in Toscana, potremo ripercorrere, pedalando, la storia enologica che ha fatto di questa zona una viticoltura a risonanza internazionale. A Campiglia Marittima, in autunno, l’odor dei tini realmente riempie l’aria sferzata dal maestrale, e operose aziende agricole danno vita a gustosi prodotti tipici, come il pregiato olio extra vergine di oliva e i vini DOC, come la torta croccante denominata schiaccia campigliese, che ben si sposa ai passiti locali.

La via della fonti

Appena fuori il centro storico di Campiglia Marittima, inizia un curioso tragitto che, fra le ondulate colline del luogo, si inerpica e poi ridiscende, seguendo l’ideale itinerario di fonti e di sorgenti che, nei secoli, la sapiente mano dell’uomo ha trasformato in manufatti idraulici che vale la pena conoscere. Da subito, c’è Fonte Corboli, dalla quale si raggiunge la Sorgente di Capattoli, e da questa, gli archi in laterizio dell’acquedotto Lorenese. Si prosegue quindi verso la Fonte di Sotto, dalla quale si rientra di nuovo, attraverso piazza Gallistru, nel centro storico. Se cercate un luogo alquanto suggestivo per prenotare una vacanza in Toscana, posso suggerirvi il Podere Tre Cipressi, composto da 7 appartamenti (di varie dimensioni), circondato dal verde e con piscina. Alcuni appartamenti sono dotati di una veranda con la possibilità di mangiare fuori, e tutti sono arredati con lo stile tipico rustico toscano. Ideali per chi preferisce una vacanza indipendente o viaggia con bambini.

podere tre cipressi campiglia marittima



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