9 agosto 2011 • 2 commenti

Una settimana nel nord della Sicilia: San Vito lo Capo, Riserva dello Zingaro, Erice, Trapani e Favignana

Mare

Ero stata in Sicilia qualche anno fa ma non avevo potuto visitarla tutta: avevo visto Agrigento, Siracusa e una panoramica di Palermo.
Avendo una settimana di ferie a fine luglio ho pensato di provare un’altra zona, visto che da Pisa con la Ryanair c’è un volo comodo per Trapani, concentrandomi nella zona nord ovest della Sicilia, facendo base a San Vito lo Capo.

San Vito Lo Capo: com’è il mare e alcuni consigli

La cittadina di San Vito è piccola e carina, e anche tenuta bene. Si sviluppa intorno al Santuario – Fortezza, con stradine dritte e tanti appartamenti in affitto, hotel, B&B e ristoranti.

La spiaggia ampia ha sia ombrelloni e lettini a pagamento, che parti libere; l’acqua è turchese e trasparente. Nonostante il grande affollamento l’acqua era sempre pulita. Essendo poco profonda è l’ideale per chi viaggia con bambini o per chi vuole solo bagnarsi senza nuotare. Insomma se amate il mare è un posto da vedere. ma dovete fare i conti con una grande presenza di turisti.

San Vito è una località dove tutto è a portata di mano. Se restate in zona non vi serve l’auto, potete muovervi a piedi. Se invece avete l’auto ricordatevi che il parcheggio si paga ovunque, 1 € all’ora! E i vigili fanno le multe se non pagate.
Complessivamente è una cittadina cara, assolutamente fuori mercato. State attenti a tutto: la tendenza a fregare il turista è forte e i vari noleggiatori, ristoranti, agenzie ecc. fanno un po’ “cartello”, applicando tariffe (care) simili. Se potete uscite da San Vito, già dal paese accanto i prezzi calano. Evitate i ristoranti della centralissima via Savoia, vere trappole per turisti (per sapere quali sono i migliori guardate Tripadvisor e Due Spaghi), e occhio anche a fare la spesa: i fruttivendoli possono rivelarsi più cari delle gioiellerie! Meglio adocchiare uno dei furgoni ambulanti che hanno i prezzi molto più bassi (noi per esempio andavamo a comprare la frutta e verdura da Enzo, molto simpatico e onesto) e soprattutto li espongono.

Per il resto consiglio vivamente San Vito: la sera cercano di organizzare eventi gratuiti per i turisti: concerti, serate di salsa a bordo spiaggia, festival cinematografici (ho avuto la fortuna di beccare il Festival SiciliAmbiente, una rassegna davvero interessante e ben fatta). Potete evitare di chiedere all’Info point, che non sa darvi nessuna informazione in più rispetto a quelle scritte nei depliant. Molto meglio guardare su Internet.

La Riserva dello Zingaro: calette caraibiche e passeggiate nella macchia mediterranea

A pochi km di distanza da San Vito si trova la Riserva dello Zingaro, un’area naturalistica protetta chiusa alle macchine (e alle barche, che possono solo fermarsi al largo), assolutamente da visitare (io ci sono stata due volte in 1 settimana). Per arrivarci è necessario un mezzo perchè la strada si arrampica molto su per i monti (che sono alti!) poco oltre San Vito. Ma in scooter o auto saranno appena 10 minuti. Purtroppo al momento non c’è un autobus.

Parcheggiato il vostro mezzo lungo la strada (stavolta gratis) si accede a piedi alla riserva con un pedaggio di 3 €. Da lì potete scegliere quanto camminare: in 10 minuti arrivate alla prima cala (foto sopra), una spiaggia molto ampia composta da sassi piccoli (non fastidiosi) e dall’acqua turchese. La spiaggia successiva è poco oltre, diciamo un altro quarto d’ora. Altrettanto bella, forse un po’ più piccola, sempre di sassi. Fra le due c’è anche un’area picnic con tavolini circondati da profumati cespugli di rosmarino.

Se avete ancora voglia di camminare potete proseguire per le altre calette, più irregolari e piccole, come Cala Berretta e Cala della Disa (foto sopra). In tutto il parco si estende per 7 km fino all’ingresso sud (Scopello). I sentieri sono ben segnati, battuti e protetti da staccionate e corde nei punti più delicati. Non c’è pericolo ma possono essere faticosi, perchè sono sconnessi e perchè in certe ore del giorno il sole picchia. Il panorama è fantastico e la natura bellissima. Io ho girato le prime 4 spiagge (in tutto 1 ora e passa di cammino) e sono tutte belle. Il mare è cristallino, color turchese e pieno di pesci che nuotano a pochi cm intorno a voi. Obbligatoria la maschera con boccaglio! così come acqua e cibo (non c’è niente all’interno della riserva) e ombrellone.

Erice: cosa vedere, cosa mangiare

La piccola cittadina di Erice, in cima alla montagna che sovrasta Trapani, merita una visita anche solo per il panorama che si vede da lassù (vedi foto sopra). Potete arrivarci in auto o moto (meno di 1 ora da San Vito), ma è più bello con la funivia da Trapani (3.80 € una corsa, 6.50 andata e ritorno). Il paesino è delizioso anche se pieno di negozi e ristoranti acchiappa turisti. Le origini di Erice sono antichissime, intorno al 6-7° secolo a.C. Se ce la fate visitate alcuni dei monumenti (prima delle 18) come il castello, le mura, il tempio della Venere Ericina, il palazzo Comunale.  Ricordatevi un golfino perchè c’è un bel vento freddo anche in estate.

Da non perdere a Erice:

  • assaggiare una genovese calda (una sorta di mini tortina con latte, zucchero e farina) presso la pasticceria di Maria Grammatico. O un altro dei suoi incredibili dolci.
  • mangiare il cous cous di pesce o i busiati (pasta tipica della zona) presso il ristorante Monte San Giuliano. Fuori dalle rotte turistiche è meno caro e con un servizio di altri tempi, è un ottimo ristorante con piatti tipici della zona.
  • una passeggiata nei vicoli e lungo le antiche mura, fino al Castello di Venere.

Trapani

Palazzo Cavarretta il MunicipioTrapani non è una città molto famosa dal punto di vista turistico, anche se ha un passato glorioso. Il centro storico è bello e ben tenuto, con alcuni bei palazzi ristrutturati, memoria dei bei tempi perduti. Bello il municipio ospitato nel Palazzo Cavarretta (foto sopra). La sera il centro storico è vivace (almeno in estate) con locali con tavoli all’aperto molto frequentati dai giovani. Fate un giro in piazza Lucatelli per averne un’idea. A Trapani c’è anche una spiaggia che pare bella, ma l’ho solo vista passando con lo scooter.

Da non perdere: assaggiate il gelato al gelsomino! Magari alla gelateria Gino in piazza Carlo Alberto dalla Chiesa, quasi al porto.

Favignana e le isole Egadi

Cala Rossa a Favignana, Isole EgadiDelle Egadi l’isola più famosa è Favignana. Non so se sia giusto considerarla la più bella, perchè mi hanno parlato molto bene anche di Levanzo e Marettimo. Ma queste due sono più piccole e meno accessibili se non si ha una barca. I traghetti di linea (Ustica lines) collegano le 3 isole con Trapani in meno di 1 ora, ma le corse sono poche, quindi se avete solo un giorno a disposizione dovete fare una scelta. In alternativa potete farvi uno dei tour proposti dalle agenzie in loco (alcune partono anche da San Vito) che per 50-60 € ve le fanno vedere tutte e 3, compreso il pranzo a bordo. Se usate i traghetti di linea recatevi con molto anticipo alla biglietteria perchè i posti sono davvero limitati e potreste dover aspettare la corsa successiva.

A Favignana è possibile noleggiare una bici (5 € al giorno) e girare più calette. La più famosa è Cala Rossa (foto sopra) dove il mare è straordinario. Purtroppo quando sono andata io era pieno di meduse, nonostante questo la gente se ne infischiava facendo il bagno lo stesso.

L’isola è molto turistica, state attenti ai prezzi. Nella piazzetta del Comune, un bar senza prezzi visibili (se non su richiesta) per un’insalata chiedeva dai 7 ai 12 euro, più maggiorazione –  se mangiata al tavolo – del 30-40%!!!

Io invece ho mangiato un’ottima insalata con tonno della zona (anche se avevo chiesto un’altra cosa!), olive, capperi (di Pantelleria) e altre golosità, presso Il Camarillo Brillo un locale gestito da 3 fiorentini (ironia della sorte) e arredato con molto gusto, tutto in legno chiaro. Prezzi onesti, menù in bella vista, ambiente giovane e informale, servizio gentile. Fanno anche l’aperitivo.

Se dovessi tornare alle Egadi vorrei visitare anche le altre due isole.
Ricordatevi di portare maschera, boccaglio e scarpette per gli scogli!

Dove dormire a San Vito Lo Capo

appartamento san vito lo capoDopo aver guardato a lungo su vari siti, alla fine ho scelto di prenotare su Booking un appartamento che avesse anche la cucina. Mi piace cucinare e visto che i ristoranti sono abbastanza cari, almeno un paio di volte abbiamo deciso di comprare il pesce fresco al mattino in pescheria (e lì il tonno e il pesce spada si trova davvero fresco!) e cucinarcelo alla griglia: un po’ di rosmarino rubato alle siepi, una spruzzata di limone e voilà! Anche per la colazione ci siamo divertiti a provare tutti i cannoli e specialità siciliane locali, nei vari bar.

Come arrivare a San Vito Lo Capo dall’Aeroporto di Trapani

Dall’aeroporto di Trapani (Birgi) ci sono autobus pubblici comodissimi della ATS (associazione trasporti siciliani) che fermano davanti all’ingresso e senza cambi nè stress ti portano a Trapani, a San Vito lo Capo e a Palermo. Ti fanno scendere praticamente dove devi andare! Il biglietto costa poco più di 8 € per San Vito. La distanza non sarebbe tanta, in macchina circa 1 ora, ma l’autobus fa diverse fermate e in tutto impiega almeno 2 ore.

Al ritorno abbiamo optato per un transfer privato perchè di domenica le corse sono ridotte e gli orari con concidevano con il volo. Il prezzo del transfer è molto variabile, dipende da quante persone richiedono il servizio: in 2 si paga anche 70-80 €, se invece ci si aggrega ad altri si spendono solo 25 € (noi ci siamo rivolti all’agenzia Sali e Mulini di San Vito una delle più oneste).

In alternativa consiglio di noleggiare un auto, soprattutto se si intende girare parecchio. Non fatelo a San Vito, vi chiederanno mediamente 50 € al giorno! E per uno scooter 30-35 € al giorno.

Se ti piace la Sicilia, guarda anche i post sulle Eolie.



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2 Commenti on "Una settimana nel nord della Sicilia: San Vito lo Capo, Riserva dello Zingaro, Erice, Trapani e Favignana"

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Barbara
Ospite

Ciao Elena,
Bellissimo post! Mi ha fatto piacere ricordare 2 posti speciali che adoro: la Riserva dello Zingaro e Favignana. Complimenti per il nuovo blog, ora avrai una ragione in più per viaggiare tantissimo. 🙂
A presto,
Barbara

nelli
Ospite

Grazie Barbara!! già lo penso pure io 🙂 grazie del commento

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