16 aprile 2011 • 2 commenti

Weekend in Umbria – Gubbio: cosa vedere, dove mangiare, dove dormire

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Reduce dall’evento Umbria on the blog, mi trovo a raccontare una terra a me cara (da parte di babbo sono umbra, i miei nonni stavano a Foligno) che ahimè non conoscevo così bene… L’Umbria è una regione ricca di storia, cultura, natura e ovviamente buona tavola!

Gubbio, la città dei matti

In particolare ho apprezzato la visita di Gubbio, città dei “matti” (potete prendere la patente di matto girando 3 volte intorno alla fontana del Bargello). Molto ben tenuta, Gubbio è una cittadina tutta in pietra che si arrampica sulla montagna (come ci ha detto la guida: gli Etruschi costruivano sopra i colli, gli Umbri invece sulla fiancata).

I suoi vicoli regalano scorci incantevoli, dove potrete scoprire un gatto coccolone, una 500 ancora in uso, qualche panno steso o un anziano curioso. Se potete andare in un periodo lontano dal caos della “Corsa dei Ceri” (che si svolge il 15 maggio) scoprirete un luogo di pace e spiritualità.

Cose da vedere a Gubbio non mancano:

  • il Palazzo dei Consoli nella scenografica piazza Grande, con al suo interno, nel museo comunale, le famose “Tavole Eugubine” (III sec. a.C.) e in cima il “campanone” ancora oggi suonato da coraggiosi e atletici campanari (che non soffrono di vertigini!) appollaiati nel nulla.
  • il Palazzo Ducale costruito per volere di Federico di Montefeltro, col suo splendido cortile interno e lo studiolo del Duca. Esattamente di fronte, il Duomo di Gubbio con interessanti affreschi di pittori eugubini del ‘500; poco oltre il Museo diocesano con l’antica “Botte dei Canonici”.
  • il Parco Ranghiasci: un’area verde che si arrampica lungo le vecchie mura partendo da una delle antiche porte della città; camminando fra tigli, castagni e lecci si ammirano bellissimi scorci dei tetti e dei giardini privati di Gubbio. Oltre a un bizzarro tempietto neoclassico…
  • le tante chiese dedicate ai Santi (S.Francesco, S.Domenico, S.Pietro…)
  • la casa di S.Ubaldo, il santo patrono della città: un’antica casa torre che mostra la vita medievale. Al piano terra potreste avere l’immensa fortuna di assistere al restauro dei “ceri”, che avviene una volta ogni 25 anni.
  • il Teatro Romano, che risale al I sec a.C. e che in estate ospita suggestivi spettacoli all’aperto.

Tips :

  1. Salite sulla cima del Monte Ingino (908 s.l.m.), fino alla basilica di Sant’Ubaldo, con la funivia (per chi non soffre di vertigini!).
  2. Visitate una delle antiche botteghe di fabbri: ancora oggi si lavorano a mano materiali incandescenti battendoli sull’incudine.
  3. Concedetevi qualche specialità gastronomica locale: la crescia (una sorta di focaccia salata da mangiare ripiena), la torta al formaggio, il baccalà immerso 2 g nel latte e poi cotto in forno con le spezie, i piatti con il tartufo… Se volete uno spuntino veloce e goloso, a pochi passi dalla fontana dei pazzi c’è Le Delizie di Bacco una sorta di wine bar, enoteca, per mangiare un tagliere e bere un buon calice.

Dove dormire a Gubbio: Park Hotel ai Cappuccini

Se non avete problemi di budget il posto migliore è il Park Hotel ai Cappuccini: un hotel 4 stelle ricavato da un antico convento di frati del 1600, che ha saputo recuperare l’antico, sposandolo con il moderno, grazie a opere di artisti contemporanei (Arnaldo Pomodoro e Giuseppe Capogrossi fra i vari). Al suo interno una bella Spa, una grande palestra e un’immensa piscina. Ambienti ricchi di arte, cucina di ottimo livello, posizione comoda per visitare la città. www.parkhotelaicappuccini.it



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