3 gennaio 2016 • Nessun commento

3 ore a Torino

Weekend in Italia

Ho deciso di cominciare questo 2016 alla grande: con un mini-viaggio a Torino il 1 di Gennaio. La “scusa” ufficiale era andare a trovare un caro amico, un lettore del blog Io Amo Firenze che ha ben 87 anni e che non ha mai conosciuto mio figlio, nato 8 mesi fa. Col mio compagno ci siamo detti: e se andassimo a Torino dalla mattina alla sera? Tanto il primo dell’anno non si sa mai cosa fare, è tutto chiuso. La città l’avevamo già vista qualche anno fa, inclusi il Museo del Cinema e il Museo Egizio, perciò potevamo tornare senza l’ansia del devo-vedere-tutto.

Aprofittando dell’offerta di Trenitalia 1X2, ovvero si parte in due pagando un biglietto solo (di solito quest’offerta c’è il sabato, ma l’hanno proposta anche per Capodanno e a Natale), e grazie all’alta velocità (3 ore da Firenze a Torino) abbiamo fatto questa pazzia. Non volevamo dormire là – avremmo speso troppo e poi col piccolo diventava complicato – mentre così potevamo viaggiare leggeri.

Preso tutto il necessario per lui – merenda, pranzo e cena – in un delizioso frigo portatile, il cambio, qualche giochino e il passeggino, il grosso era fatto!

Siamo partiti da Firenze Santa Maria Novella alle 10.45, dopo aver fatto colazione e preso le pizze portafoglio take away dai Fratelli Cuore dentro la stazione, e siamo arrivati alle 13.40 a Torino Porta Nuova.

punto informazioni torino

Appena usciti dalla stazione che stanno ristrutturando, in piazza San Felice abbiamo trovato il centro informazioni aperto. Sono stati gentilissimi. Ci hanno dato una bella piantina della città – lo so che abbiamo tutti Google Maps sul cellulare ma io adoro le mappe cartaceee! – e un opuscolo molto carino con una serie di itinerari tematici per passeggiate a Torino, di 2-3 ore. C’era per esempio la Torino del cioccolato, la Torino del Liberty, quella della Fiat, quella del Risorgimento e quella della fede.

itinerari poche ore torinoCi hanno anche dato informazioni sull’autobus che serviva per andare dal nostro amico in viale Thovez. E abbiamo scoperto con piacere che il biglietto dell’autobus, che costa 1.50 €, valeva per tutto il fine settimana, come iniziativa anti smog. Che bella idea!

Noi un po’ abbiamo seguito alcuni itinerari, un po’ siamo andati a caso. Inizialmente ci siamo incamminati lungo via Roma, incredibilmente deserta.

patatina e coMentre passeggiavamo abbiamo pure trovato un posto che inaugurava e regalava patatine fritte (ottime!).

Le due fontane

fontana dora torino

Arrivati in piazza C.L.N. (detta anche piazza delle due fontane), ho potuto rivedere la bella fontana della Dora Riparia, che fa il pari con quella del Po. Entrambe opere di Umberto Baglioni, nel 1937, sono la piena espressione dell’architettura fascista. Per un certo periodo le fontane sono state in abbandono e poi sotto restauro. Oggi sono di nuovo funzionanti e più belle che  mai.

piazza CLN

Poi ci siamo fermati in Piazza San Carlo, elegante piazza con i caffè più famosi – e turistici – di Torino. C’è addirittura un’usanza: se si vuole tornare a Torino bisogna pestare le palle del toro davanti al Caffé Torino (una cosa simile a strofinare la mano sul porcellino a Firenze).

piazza san carlo

Visto che sia a pranzo che a cena eravamo in treno, non abbiamo avuto il piacere di provare nessuno degli ottimi ristoranti di Torino, come feci l’ultima volta (il post sui ristoranti di Torino è uno dei più letti di tutto il blog!). Ma ci siamo concessi un bicerin presso il Caffé San Carlo, “il primo in Italia ad avere illuminazione a gas“. Un locale molto bello, con decorazioni liberty che da sole valgono la sosta. E’ uno dei caffé storici in Italia: qui si riunivano intellettuali, politici, scrittori.

caffe san carlo

Era molto affollato, forse perchè uno dei pochi aperti il 1 gennaio. E’ abbastanza caro, ma ci siamo seduti lo stesso per prendere il Bicerin: una tazza di cioccolata con panna e caffé. Al tavolo 6.50 €. Peccato che i fatiscenti bagni al primo piano non siano all’altezza del locale.

bicerin

Palazzo Madama

Conclusa via Roma, e giunti in piazza Castello, ho voluto ripassare intorno a Palazzo Madama, patrimonio Unesco, e simbolo dei 2000 anni della storia della città: da porta di epoca romana, a castello medievale, fino a Palazzo Reale dei Savoia.

palazzo madama torino

Non ho ancora capito quale lato mi piace di più, se il davanti con la facciata barocca o il retro spoglio e militare. Forse proprio la parte del Castello trecentesco, davanti alla quale – e sullo sfondo – è impossibile non notare quanto il Regime fascista abbia operato a livello di architettura.

castello torino

Non sono invece mai entrata nel Museo Civico all’interno, prima o poi rimedierò! Anche perché il sito del Museo è davvero ben fatto. E’ un peccato. Ci dovrò tornare. La cosa buffa è che in questo momento dentro il palazzo si tiene una mostra dedicata a Gio Ponti e la Richard Ginori. Aria di casa mia.

Il tram n.7

Da questa piazza parte anche il tram numero 7, una linea storica con vetture degli anni ’30 e ’50 che fa un percorso circolare, e di fatto costituisce un museo in movimento. L’altra volta che venni a Torino, ci salii e mi piacque molto. Qui trovate gli orari e le info. Il prezzo è il solito dei bus regolari.

tram numero 7 torino

Da piazza Castello abbiamo girato lungo via Po e giunti nell’immensa Piazza Vittorio Veneto. Trovo una gran cosa che molte piazze di Torino abbiano i parcheggi sotterranei, lasciando spazio libero in superficie.

piazza vittorio veneto torino

Resto sempre impressionata dalle dimensioni di questa città: le piazze, le lunghe strade con i portici, i monumenti più di ispirazione europea che italiana.

Dopo una breve e umida passeggiata lungo il Po, abbiamo quindi preso il nostro autobus per salire sul viale Thovez, sapendo quanto dovevamo aspettare: alle fermate degli autobus c’è un numero di cellulare. Basta mandare un sms con il numero della fermata, e ti dicono quando passa il prossimo bus.

lungo il poDopo il nostro incontro con l’amico torinese d’adozione (si firma fiorentinoinesilio), abbiamo ripreso il 64 e siamo tornati dritti dritti in stazione a Porta Nuova. Partenza ore 19.10, arrivo a Firenze alle 22.00.

partenze torino porta nuova



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