4 luglio 2014 • 1 commento

Calasetta, un angolo di Liguria nel sud della Sardegna

MareWeekend in Italia

Più o meno a metà giugno sono stata a Calasetta, in Sardegna. E’ uno di quei posti in Italia tanto belli, quanto poco conosciuti. E infatti il più delle volte devi spiegare dove si trova. Il buffo è che siamo su un’isola – Sant’Antioco – che fa parte di un’altra isola – la Sardegna – eppure chiunque abiti qui, vi dirà che siamo a Calasetta, come se fosse un’entità a sé stante, e le persone si definiscono tabarchine.

calasetta

L’origine tabarchina

Le differenze fra le due aree dell’isola, risalenti all’origine degli abitanti, si rispecchiano nel linguaggio e nelle tradizioni. La ragione è legata a un gruppo di coloni liguri, che nel 1500 si trasferirono nell’isola di Tabarka, vicino alla Tunisia e nel 1700 poterono tornare indietro; il re di Savoia dette loro il permesso di insediarsi nell’Isola di San Pietro, fondando Carloforte e successivamente la dirimpettaia Calasetta (le due isole sono molto vicine e fanno parte dell’Arcipelago del Sulcis). Dal 2006 è “Comune onorario di Genova” con tanto di gemellaggio!

torre saracena

In realtà sia il paese che l’isola presentano resti di molti popoli che sono passati di qui, oggi sovrapposti in molti strati. Se entrate dentro questa bella torre troverete alcuni reperti storici di vari secoli.

La differenza fra le 2 parti dell’isola si riscontra anche nella cucina: a Sant’Antioco, come in molti luoghi sardi, c’è tradizione di carni (agnello, capra, maialino) ma non di pesce, al contrario di Calasetta dove da bravi liguri il pesce lo cucinano in molti modi diversi.

Le spiagge

La Sardegna è famosa per il suo mare meraviglioso (secondo me è dura trovare qualcuno che possa reggere il confronto) e per le sue spiagge.

spiaggia di sottotorre con vista di carloforte

Questa zona non è da meno. Certo, rispetto al nord che ho frequentato negli ultimi anni, forse è più “selvaggia”, meno dotata di infrastrutture e servizi, qui le spiagge sono spesso lasciate più allo stato naturale (ma pur sempre con almeno un baretto). Ma è una questione di gusti, a me è piaciuto tantissimo anche qui.

Ed è anche bello girare le varie calette, spiagge, baie per scoprirne ogni giorno una nuova! (purtroppo non tutte sono ben segnalate, ma se chiedete a qualcuno ve lo diranno). Se volete girarvi bene l’isola, vi suggerisco di noleggiare un’auto o uno scooter.

Noi dormivamo proprio a Calasetta, in paese (leggi sotto la descrizione della casa presa in affitto) e avevamo a pochi passi la spiaggetta Sottotorre, deliziosa. Non serviva pure prendere l’auto: bastava uscire di casa, fare qualche scalino e ti trovavi in questa ampia spiaggia sabbiosa con mare che digrada lentamente. Dalla riva si vede l’isola di Carloforte. C’è una parte libera, ma per chi vuole ci sono anche ombrelloni a noleggio e un piccolo bar (unico difetto tendono a tenere la musica un po’ troppo alta).

sottotorre la spiaggia di calasetta

Se invece volete fare qualche km (anche a piedi) c’è la spiaggia di La Salina. Molto ampia, sabbia fine, mare cristallino, cosa chiedere di più?

la salina sardegna

Se proseguite facendo il giro dell’isola, proprio al confine con la zona di Sant’Antioco, potrete fare una deviazione per visitare Cala lunga, che non è facilissima da trovare. Un corso d’acqua, costeggiato da un canneto, vi scorterà fino alla grande spiaggia.

calalunga

Poi c’è Cala sapone, con i suoi scogli “lunari” e la grotta, dove si tuffano i ragazzi. Ce ne sono molte altre fino a giungere all’affollata spiaggia di Maladroxia che gli abitanti di S.Antioco prendono d’assalto il fine settimana.

maladroxia

Come spesso succede nelle isole si sceglie la spiaggia anche in base al vento: se c’è Maestrale è meglio questa, se c’è Scirocco meglio quell’altra. Ci sono località adatte a chi ama nuotare e tuffarsi, e altre più per bambini.

Addirittura c’è una spiaggia attrezzata per chi ha un cane.

spiaggia per i cani

Una storia ancora più antica

La storia dell’isola è ancora più antica: si trovano tracce degli insediamenti romani, punici, e ancora antecedenti, che ci hanno lasciato i nuraghi, i dolmen e le “tombe dei giganti”.

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Su questi popoli che vivevano nel sud della Sardegna circa 5000 anni fa, ci sono molte affascinanti teorie, alcune delle quali vedono partire da qui le navi dirette poi in altre isole del Mediterraneo. Io, da ignorante, posso dire che ho trovato molto simili, e altrettanto avvolte di misteri, le rovine che ho visitato a Malta in primavera.

tombe dei giganti

In ogni caso, quali che siano le esatte vicissitudini di questo popolo, se ce la fate visitate qualche nuraghe o qualche altro resto archeologico, ne vale la pena!

Dove dormire a Calasetta

Il modo migliore per trascorrere una vacanza a Calasetta è affittare una casa. Io ho avuto la fortuna di trovare un posto delizioso: Ca de’ Anna. Una casa arredata con così tanto garbo, da non riuscire a credere che sia data in affitto! Sembra di essere in casa di amici. La casa è piuttosto grande, su 3 piani, con diverse camere da letto. Vengono forniti asciugamani (anche da mare), tovaglie, piatti e persino il caffè! Per info: http://www.cadeanna.com/

casa in affitto ca de anna

Nel prossimo post vi parlerò di alcune cose da fare o da vedere sull’isola, il giorno che decidete di farvi un giro con la macchina.

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