23 aprile 2014 • 3 commenti

I templi di Hagar Qim e Mnajdra

Viaggi in Europa

Sulle isole maltesi ci sono diverse testimonianze del periodo neolitico: monumenti maestosi, dei quali ancora oggi si sa poco, sia su chi li abbia costruiti, che su quale ne fosse l’utilizzo. Non sono riuscita a vedere l’Ipogeo perché è necessario prenotare mesi prima, ma dopo i deludenti Ggianta di Gozo, ho deciso di dare una seconda possibilità a Malta e stavolta non sono rimasta delusa. Devo ringraziare il post di Francesca, che è stato molto convincente, altrimenti non sarei venuta fin qui!

Per arrivare a Hagar Qim è necessario cambiare 2 autobus, prendendo il 71 o 73 da La Valletta, arrivare nel piccolo paesino di Zuerrig e lì prendere il 201, che in 5 minuti ti porta a destinazione. Se si prosegue si arriva a Rabat! Ma ci mette davvero troppo.

Effettua anche la fermata intermedia alla Blue Grotto, ovvero la Grotta Blu. Io non ce l’ho fatta, perché a causa di un incidente di un autobus, ho fatto tardi sul mio programma di base. Ma so che merita anch’essa. Invece il paese di Zuerrig non offre grandi cose, al di fuori della bella classica chiesa barocca. Ma lungo la strada avvisterete dei mulini del 17esimo secolo molto ben conservati.

L’ingresso ai templi costa 10 €. Prima di visitare la parte esterna, consiglio di fare un passaggio nel piccolo centro espositivo interno dove sono spiegate diverse cose e ci sono anche alcune attività per bambini.

Il complesso è composto da due templi: Hagar Qim e Mnajdra.

tempio di hagar qim

Entrambi sono stati coperti con dei teloni bianchi, perché a causa dell’erosione degli agenti atmosferici (sole e pioggia) si stavano rovinando. Hanno resistito per secoli finché erano sotto terra, ma una volta portati allo scoperto (fra fine Ottocento e inizio Novecento), in pochi decenni hanno cominciato a disintegrarsi!

hagar qim malta

Il primo tempio, Hagar Qim (= pietre che stanno in piedi) è vicinissimo all’ingresso e facilmente raggiungibile a piedi. E’ composto da diverse stanze circolari, con altari e alcuni elementi ornamentali (sono copie, gli originali sono al Museo Archeologico di Valletta), per la costruzione sono stati usati monoliti giganteschi, ce n’è pure uno che pesa 20 tonnellate.


Da lì, tramite una discesa verso il mare di circa 600 metri, si raggiunge l’altro tempio, Mnajdra, che è ancora più bello.

E’ composto da 3 edifici distinti: il primo, sulla destra, è il più antico, e risale probabilmente al 3600-3200 a.C. Quello di sinistra, più recente – intorno al 3000 a.C. – è stato costruito in modo tale che durante i 2 equinozi, i raggi del sole, all’alba, passino attraverso la porta principale. Ugualmente durante i 2 solstizi (21 giugno e 21 dicembre) i raggi del sole che sorge, passando dalla porta principale, colpiscono certe pietre decorate.

Fa un po’ impressione vedere i resti di qualcosa che è lì da 5000 anni. E ancora non hanno capito a cosa servivano! Probabilmente avevano scopi tipo oracolo per via di questi allineamenti solari, ma non c’è una risposta certa.

This post was brought to you as a result of the Blog Island Malta campaign, created and managed by iambassador in partnership with the Malta Tourism Authority and the support of Air Malta. Io Amo i viaggi maintains full editorial control of the content published on this site.



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[…] posso dire che ho trovato molto simili, e altrettanto avvolte di misteri, le rovine che ho visitato a Malta in […]

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[…] ai templi megalitici di Ggantija, risalenti a 5000 anni fa, “parenti” di quelli di Hagar Qim e Mnajdra, a Malta. Il biglietto d’ingresso è piuttosto caro (9 € adulti, 7 € ragazzi e […]

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