17 gennaio 2014 • 1 commento

Piedicastello: le gallerie e il ristorante Il Libertino

Weekend in Italia

Il nuovo Museo della Scienza di Trento, l’avveniristico MUSE, ha riscosso talmente tanto successo da provocare code e in alcuni periodi tempi di attesa di oltre le 2 ore. In attesa che si dotino di un sistema di prenotazione online, se non volete impiegare metà del vostro tempo in coda, ecco qualche alternativa da fare a Trento, magari durante una domenica piovosa, se non riuscite a entrare al MUSE. La prima possibilità è di visitare le gallerie Piedicastello, la seconda vedere se c’è qualche bella mostra al Castello del Buonconsiglio. Io le ho fatte tutte e due!

Un’idea molto rapida e simpatica è visitare le 2 gallerie Piedicastello. Fino a qualche tempo fa erano due normali gallerie, con le auto e tutto il resto, poi è stato deciso di chiuderle al traffico, che è stato spostato un po’ più in là. Rimaste vuote, anzichè abbandonarle, la città di Trento ha deciso di trasformarle in uno spazio espositivo per mostre varie. L’ingresso è gratuito.

Io le ho visitate un paio di volte, l’ultima volta c’erano 2 belle mostre: una sul territorio agricolo trentino e una di fotografie sul vicino ex cementificio dismesso e raso al suolo di recente (hanno però lasciato le 2 colonne a memoria).

La prima mostra si chiama “Terre Coltivate” e dura fino all’8 giugno 2014; illustra i vari prodotti coltivati in Trentino, con l’evoluzione nei secoli. Molti per esempio non sanno che il florido periodo di Rovereto come città della seta, risale all’importazione dalla Cina della pianta del Gelso nel XVI secolo, che nella Vallagarina (e poi anche in Valdinon) ha trovato un habitat ottimale.

O che la pianta di tabacco, introdotta in Europa dal diplomatico francese Jean Nicot de Villemain (ecco da dove deriva la parola nicotina!), fu largamente presente nella zona di Mori fino agli anni ’60. Il bell’edificio della Manifattura Tabacchi visibile ancor oggi nella periferia di Rovereto, Borgo Sacco, risale al 1851.

E che dire delle mele? In Trentino sono davvero tante le varietà: Golden Delicious, Red Delicious, Granny Smith, Idared, Renetta Canada, Braeburn, Fuji, Jonagold e molte altre. In Val di non le mele, usate inizialmente come ornamento da giardino, hanno preso piede solo nell’ultimo secolo, dopo la crisi della seta e le malattie del gelso.

E ancora si parla di vino, vite, grappa, cucina trentina…

Tutta la mostra è un interessante insieme di informazioni storiche, statistiche, dati. Per esempio lo sapevate che il 7% della produzione di latte trentina (73.000 quintali) proviene dalle malghe? In Trentino oggi ci sono oltre 500 malghe, delle quali circa 300 attive.

Per info sulle gallerie: http://www.legallerie.tn.it/

Non lontano si trova un’ottima trattoria tipica: il Libertino, nella bella piazzetta di Piedicastello. Segnalato da diverse guide, è anche enoteca. Propone piatti tipici della tradizione trentina e alcune proposte sfiziose.

Hanno anche un’ottima cantina. Io ho preso il baccalà alla trentina con polenta valsugana, e assaggiato gli ottimi e coreografici dolci.



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1 Comment on "Piedicastello: le gallerie e il ristorante Il Libertino"

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[…] andare al lago. Se la coda al Muse è troppo lunga, potresti pensare di fare un salto alle gallerie Piedicastello, oppure andare in centro e vedere se al Castello del Buonconsiglio c’è qualche mostra […]

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