3 settembre 2014 • Nessun commento

Una sera a Gavorrano

Mare

Ancora Maremma? sì! perchè gira gira, questa parte della Toscana mi piace un sacco e ogni volta ne scopro un pezzetto nuovo. Conoscevo di fama Gavorrano, anche per il suo bel festival estivo nelle Cave, ma non avevo mai avuto modo di salire in paese e fare due passi in questo delizioso borgo medievale.

tetti di gavorrano

Il Borgo medievale

Il paese di Gavorrano si arrocca su una parte del Monte d’Alma, non lontano da Scarlino. Le origini risalgono a poco dopo il 1100. La parte più vecchia ha mantenuto il fascino del vecchio borgo medievale. Il castello è rimasto pressoché intatto nonostante assedi e attacchi, nei secoli: Gavorrano fu conteso fra le Repubbliche di Siena, Firenze e Massa.

torre medievale

Le torri e le mura ci ricordano le famiglie longobarde, che dopo gli Aldobrandeschi, qui si insediarono: i conti Alberti di Mangona dal decimo al dodicesimo secolo, i conti Pannocchieschi che fortificarono la Rocca e resero Gavorrano Comune libero fino al tredicesimo secolo e infine i Malavolti dal 1330 al 1464.

borgo gavorrano

Appena entrati si puo’ leggere la targa che ricorda la triste fine di Pia de’ Tolomei che qui venne uccisa. Il resto del paese è un susseguirsi di vicoli, scalette, anfratti. Se siete in coppia non potete evitare una dolce effusione nel vicolo del bacio!

vicoli di Gavorrano

Le cave

Alla fine dell’800 fu scoperto un importante giacimento minerario di Pirite: il più grande d’Europa. Per questo motivo Gavorrano divenne un importante polo d’estrazione. Con la chiusura dell’attività nel 1981 la popolazione si è dimezzata.

le cave gavorrano

Negli ultimi anni si sta cercando di attirare persone con il turismo e tante iniziative, in particolare:

– il Parco Minerario Naturalistico dove è stata ricostruita la vita dei minatori e viene illustrato il procedimento di estrazione e lavorazione della pirite,

– il Teatro delle Rocce con oltre 2000 posti, ricavato nella ex cava di San Rocco (dove si estraeva il calcare) e che ogni estate ospita un bel festival.

A cena: Osteria Il Fanta

Dopo aver girato per il piccolo borgo, ci è venuta fame, e ci siamo lasciati ispirare dall’Osteria Il Fanta (dopo averne controllato le recensioni su Tripadvisor). Fortunatamente c’era ancora un tavolino libero. Lo consiglio sia per l’arredamento e la vista straordinaria, che per la bontà della cucina, e per i suoi vini, abilmente illustrati da Marco, sommelier esperto, figlio dei proprietari (in cucina). Con simpatia e competenza, Marco si siede al vostro tavolo e vi suggerisce quale vino abbinare a quello che avete ordinato. Anche a bicchiere! e sono quasi tutti vini locali.

a cena da il fanta

Ho mangiato molto bene: baccalà mantecato e tortino con tartufo. Ma quel che era straordinario era il carpaccio di manzo con tartufo, e il cinghiale: sia in umido, che sopra le pappardelle.

Accanto al nostro tavolo era seduto un signore del luogo, che viene spesso a cena qui e ci ha raccontato tantissime cose su Gavorrano e su questo ristorante (un tempo bar con tanto di flipper!). E’ stato davvero piacevole scambiare due parole con lui, memoria storica del paese.

Osteria Il Fanta
Via Terranova 8 Gavorrano tel. 0566 844995

Un bar

bar gavorrano

Se invece di una cena, volete solo fermarvi a bere un bicchiere di vino, esattamente di fronte c’è un bar: il Grottaione. Certo l’aspetto è un po’ modesto e siete sulla strada, ma troverete gentilezza e prezzi onesti. Per un bicchiere di Morellino vi chiederanno pochi euro!

Dove dormivo? stavolta ero dalle parti di Sticciano, non lontano da Braccagni. Ho dormito in una casa privata, trovata tramite Airbnb.

Vi lascio con questa bella foto del prete di Gavorrano che gira con la Mini e indossa un bel Panama. Com’è trendy, eh?

prete gavorrano



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