Dopo il post introduttivo sul mio viaggio a Londra, entriamo nel dettaglio, parlando della sera del venerdì che ha ruotato principalmente attorno alla visita al Victoria & Albert Museum, con la mostra di David Bowie.
Siamo …
Con un ordine un po’ sparso, proseguo i miei post sul weekend a Londra, a inizio Maggio. Dopo il racconto del venerdì sera eccoci al sabato. Il sabato il tempo era più variabile, così abbiamo girato un po’ in varie zone, comiciando da Knightsbridge, South Kensigton. Appena usciti dalla metro ha cominciato a diluviare così forte che abbiamo deciso di trovare riparo dentro Harrods, che è sempre un’istituzione.
Anche se i prezzi sono proibitivi è divertente girare per i suoi 7 piani (5 piani, più pianoterra e sottosuolo), curiosando fra vestiti, mobili, oggetti hi-tech e il golosissimo reparto del cibo.
Doveroso fermarsi nella parte “egiziana” col memorial a Diana e Dodi. A distanza di anni è sempre visitatissimo e soprattutto molto fotografato. A me lascia sempre molto “perplessa” il connubio fra il moderno delle scale mobili e l’architettura degna di un faraone.
Usciti da Harrod’s un “fermino” allo stomaco da Wasabi, catena giapponese low cost che adoro, dove ho preso alcuni ottimi onigiri (triangolini di riso) + nigiri di sushi. I prezzi sono bassi, il servizio rapido e il cibo salutare.
Poi via, una bella passeggiata, con il sole, fino a Buckingam Palace costeggiando prima Hyde Park e poi Green park (facendo pure una sosta all’Hard Rock Cafè per la maglietta ricordo da portare in regalo).
Davanti allo splendore di Buckingam Palace non ho fatto in tempo ad ammirare il cambio della guardia, ma sono rimasta estasiata dai bellissimi tulipani colorati, dai colori sgargianti.
Altra bella passeggiata verso il centro. Siamo arrivati a Trafalgar Square mentre diluviava così siamo entrati dentro la National Gallery, che come tutti i musei di Londra, ha ingresso gratis.
Per orientarsi nelle sue numerose sale, potete acquistare una cartina a 1 £ oppure andare nel sottosuolo, dove accanto ai bagni e allo shop, c’è un piccolo espresso bar, con alcuni tavolini dotati di schermi interattivi per conoscere il museo. Potete cercare un singolo artista, o quadro, leggerne i dettagli, farvi un itinerario e persino stamparlo!
Ho usato la stessa strategia dell’anno scorso al British: avendo poco tempo è impensabile vederlo tutto, così è meglio scegliere poche opere e vedersi quelle con calma, promettendo di tornare un’altra volta! Così abbiamo fatto: “Gli Ambasciatori” di Holbein il Giovane con il teschio in primo piano, visibile solo da un lato, “I coniugi Arnolfini” di Jan van Eyck, “Venere e Marte” di Botticelli e “La Battaglia di San Romano” di Paolo Uccello (visto che ho apprezzato di recente quella presente agli Uffizi).
Usciti di lì è spuntato il sole, la piazza di Trafalgar era strabordante di gente. Che meraviglia. Abbiamo fatto un salto al Big Ben per ammirare l’orologio più famoso dell’Inghilterra, l’abbazia di Westminster!
Il resto del pomeriggio lo abbiamo trascorso fra Soho, Piccadilly Circus e Oxford Street, facendo un po’ di shopping, fermandosi a prendere un caffè (la zona è deliziosa), un assaggio di Noodle da Koya e alzando il naso in alto per ogni scorcio delizioso.
Alle 21 appuntamento a St.Paul dove avevamo prenotato la cena da Barbecoa: ristorante di carne del giovane e famoso Jamie Oliver, star televisiva. Il posto è davvero scenoso. La cena non è male (soprattutto carne alla griglia) e la vista sulla cupola della cattedrale di St. Paul è da brivido! Se non volete cenare qui vi rivelo un “trucco”: proseguendo dentro il New Change Building c’è un ascensore a vetri che vi porta al 6° piano dove c’è un bar, ma anche una bella terrazza panoramica (gratuita) che si affaccia sulla cupola. Le foto più belle le farete da lì!

Dopo cena dalla chiesa ci siamo diretti al Millennium Bridge (il ponte pedonale aperto nel 2000), per attraversare il Tamigi. Si sbuca alla Tate Modern, un bel museo di arte contemporanea ricavato da una centrale elettrica. Il sabato chiude alle 22! Noi abbiamo tirato avanti, per una lunga passeggiata lungo fiume con la vista sui monumenti e sui grattacieli di Londra illuminati a festa. Che spettacolo!
A proposito: fra i tutti il mio preferito rimane il Gerkin (“il cetriolino”) che pero’ non è visitabile. Non mi dispiace anche il nuovo “Walkie Talkie”. Siamo passati anche davanti alla bella Oxo Tower (all’ultimo piano un bel bar panoramico), a un complesso teatrale, alcuni ristoranti e locali e molto altro.
Alla fine, esausti, abbiamo ripreso la metropolitana per tornare a casa!
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