Una domenica pomeriggio nel Chianti

Vigneti del Chianti e tetti tipici toscani: il panorama più bello!

Fine Aprile può essere il periodo migliore per fare un giro nel Chianti anche se si ha poco tempo. Una domenica pomeriggio che non sapevo cosa fare e il tempo era incerto, anche se poi si è rimesso alla grande, ho deciso di prendere la macchina e andare in una parte del Chianti che conosco meno. Partendo da Montevarchi (ero a dormire all’Hotel il Viandante) mi sono diretta verso il Chianti, lungo la strada dei Castelli del Chianti.

La strada dei Castelli del Chianti

Il cartello (un po’ rovinato) che segna l’inizio della Strada dei Castelli del Chianti

Ho scoperto che ci sono ben 7 itinerari diversi. Visto che avevo poco tempo (erano già le 16 e volevo tornare a casa per cena), mi sono diretta verso Gaiole in Chianti, che è veramente vicino. Il paese è piccolino e in “buca” quindi forse meno bello di altri comuni e borghi, ma secondo me ci sono comunque alcuni scorci carini, soprattutto lungo il piccolo torrente Massellone, che scorre in centro al paese. Se vi viene voglia di un caffè vi consiglio il Barrino, dove una simpatica signora un po’ in carne vi può preparare un ottimo caffè o cappuccino. Se il centro di Gaiole non è fra i più belli, ci sono nei paraggi diversi castelli da visitare, come il Castello di Brolio appartenuto alla famiglia Ricasoli e la Badia a Coltibuono, ex abbazia dei monaci di Vallombrosa trasformata in famosa azienda vinicola. Purtroppo ci ho pensato tardi, altrimenti un tour alle cantine lo avrei fatto volentieri!

Da Gaiole in Chianti a Radda

Da Gaiole consiglio di prendere verso Vertine. Appena saliti fuori dal paese passerete davanti al Castello di Spaltenna che oggi è struttura ricettiva e ristorante, e ingloba una bella pieve romanica del X secolo. Da lì seguite le indicazioni che portano verso San Donato in Perano, lungo il percorso dell’Eroica, celebre corsa ciclistica.

Il Castello di Spaltenna con la pieve romanica del X Secolo

Il primo borgo che incontrerete è il bellissimo Castello di Vertine, all’interno di un borgo medievale tenuto molto bene: da ammirare la torre del cassero a fianco della porta e la chiesa di San Bartolomeo. Anche qui possibilità di dormire e mangiare.

La Chiesa di San Bartolomeo – Castello di Vertine

Subito fuori il paese parte una strada bianca (ma tenuta molto bene) che conduce al Castello di San Donato in Perano, una dimora storica che domina il paesaggio, lungo colline sagomate da cipressi e segnate da vigneti pressochè ovunque. Una volta raggiunta e superata la bella struttura ricettiva si raggiunge nuovamente la strada provinciale che porta a Radda in Chianti.

Le vigne fra i castelli di Vertine e San Donato

Più turistico, ma comunque carino, Radda è un piccolo Comune di origine medievale (anche se nei paraggi sono stati ritrovati resti di oltre 2000 anni fa) patria del Chianti Gallo Nero: ha un bel centro storico racchiuso dalle antiche mura, e tanti ristoranti ed enoteche dove fermarsi.

Radda in Chianti

Se volete assaggiare e acquistare ottimi vini, siete nel posto giusto. Ho adocchiato un’enoteca dove in vetrina campeggiavano bottiglie di Le Pergole Torte 2008 Montevertine, Sassicaia annata 2004 Tenuta San Guido, Chianti Classico 2000 e 2001 Castello di Ama ecc. Nel paese da vedere c’è la piazzetta centrale, con il palazzo del Podestà ricco di stemmi sede della lega del Chianti, la ghiacciaia granducale, il camminamento medievale. Da non perdere una passeggiata lungo le mura per ammirare il panorama tutto intorno.

Il panorama che si ammira dalle mura di Radda in Chianti

Se volete solo bere un bicchiere di Chianti senza troppe pretese e spiluzzicare qualcosa, spendendo poco, suggerisco una sosta al Bar Dante, proprio davanti al Relais Vignale, gestito da una coppia simpatica di origini straniere. Per 4 € potete bere un buon Chianti Riserva e con 5 € avere qualche crostino misto.

Un semplice bar dove bere un bicchiere di Chianti Classico per 4 €

Ad avere tempo in realtà avrei voluto fare qualche visita guidata e wine tasting nei castelli più famosi: Castello di Ama, Castello di Albole, Castello di Meleto, Castello di Brolio (a pochi km da Gaiole), la Badia a Coltibuono ecc. Ci dovrò tornare con più calma!

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Weekend a Londra: come arrivare dall’aereoporto e come muoversi nella City, dove dormire

autobus rosso a due piani davanti al big bangTrovo finalmente il tempo di postare il mio weekend a Londra a fine Febbraio. Premetto che sono stata molto fortunata: mi domandavo che tempo potevo trovare a Londra in questa stagione ma mai mi sarei aspettata due giornate tiepide di sole pieno!

Ero già stata a Londra altre volte, perciò ero immune dalla devastante sindrome del devo-vedere-tutto in due giorni, e mi sono divertita a scoprire angoli nuovi di Londra. In ogni caso se qualcuno non è mai stato a Londra e cerca idee su cosa valga la pena vedere in un weekend, può comunque prendere ispirazione da alcune cose che ho fatto.

Nota: visto che riporto i prezzi in Pounds (=sterline) vi dico quant’è il cambio sterlina – euro (almeno a inizio 2012): circa 1.20. Quindi ogni sterlina costa un po’ più di 1 € e 20 centesimi… a questo punto è abbastanza facile fare il conto!

Trasporti: come arrivare dall’Aeroporto di Stansted a Londra.

Con la Ryanair si sa, si atterra a Stansted. Oggi i collegamenti sono diversi: il bus Terravision (circa 9 sterline) ci mette circa 1 ora, un altro bus di una compagnia locale parte dalle 8 sterline (ma io ne ho pagate 10 perchè scendevo al capolinea, ovvero a Liverpool Street) fa diverse fermate (fra cui la nuova zona Strand, dove ci sono i nuovi impianti delle Olimpiadi 2012). Infine c’è il treno Stansted Express che ci mette 45 minuti, ma costa molto di più: 22 sterline circa. Come orari ci sono sia a tarda notte che di mattina presto.

Io avevo l’hotel in King’s Cross (poi parlerò dell’hotel): quindi scesa dall’autobus a Liverpool Strett ho preso la metro, trovando subito il famoso “Mind the gap“!

Come muoversi a Londra: biglietti turistici per metro e bus

A chi era abituato alla Travel Card di 3 giorni (o più giorni) devo dare una brutta notizia: non c’è più! Ora l’unica possibilità è il biglietto giornaliero Day Travel Card che costa 7 sterline. Se state 3 giorni lo dovete fare 3 giorni.

L’alternativa è questa “Oyster Card” che stanno pompando a manetta, una sorta di prepagata che si scala ogni volta che la usate e da diritto a sconti sui biglietti.

Comunque il biglietto giornaliero conviene, perchè un biglietto di sola andata in metro costa ben 4.60 sterline! Già con 2 viaggi ve lo siete ripagato. Ovviamente vale anche sugli autobus. Ricordatevi di conservarlo a portata di mano, perchè va passato nelle macchinette sia in entrata che in uscita.

E dopo i trasporti, ecco la sistemazione. Ho cercato un hotel che costasse poco e non fosse troppo fuori mano, in particolare fosse vicino alla metropolitana.

Hotel a Londra economico e pulito: Hotel Megaro

un hotel economico pulito e vicino alla metropolitana megaro Ho trovato su Booking questo hotel carino, e non troppo angusto (soprattutto per i canoni inglesi). Pulito, con arredi di design. In camera oltre al necessaire per te e caffè, acqua gratis, latte freddo in frigo, wi-fi gratis, c’era anche la tavola con il ferro da stiro!
A 200 metri c’era una stazione di treni internazionale e 4 linee di metropolitana. Il British Museum invece era raggiungibile a piedi.

Proprio davanti all’hotel c’erano pure le bici a noleggio col sistema Bike Sharing Barclay’s.

Farò un post anche più dettagliato su quello che ho fatto nel mio fine settimana londinese, ma intanto potete leggervi la lista delle 10 cose da fare a Londra.

Pubblico questa foto di una simpatica pubblicità che ho trovato nella meropolitana, che invita a lasciar scendere le persone prima di entrare!

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Londra: le 10 cose da fare in un weekend

Sulla base del recente viaggio a Londra (2012) e di altri viaggi che ho fattoin passato ho deciso di stilare questa classifica delle 10 cose che si possono fare a Londra in 2 giorni:

  1. Attraversare a piedi Tower Bridge scattando foto da tutte le angolazioni
  2. Salire sul London Eye (prenotate!), la ruota panoramica gigante
  3. Assistere a uno spettacolo di strada la domenica mattina al Convent Garden Market, dopo aver curiosato fra le bancarelle e prima di un gustoso brunch
  4. Entrare al British Museum (è gratis) solo per ammirare la Stele di Rosetta, i busti egiziani, le porte assiro-babilonesi e il Partenone. In alternativa va bene anche la National Gallery o la Tate.
  5. Bere una Guinness in uno dei pub più vecchi di Londra (come il George Pub in Fleet Street) magari accompagnata da fish & chips
  6. Fare un salto da Harrods per vedere il tripudio kitsch dell’omaggio a Dodi & Diana
  7. Mangiare in un ristorante etnico a scelta, meglio se sushi.
  8. Farsi un giro su 1 autobus a 2 piani seduti in prima fila al piano superiore. Va bene anche un autobus a caso, ma se ce la fate scegliete il 24 che tocca diversi monumenti.
  9. Rimettere l’ora guardando il Big Bang
  10. Andare a vedere un musical (comprando il biglietto a metà prezzo) sabato sera

Ovviamente c’è molto altro: aspettare il cambio della guardia a Buckingham Palace, fare la conta delle Ferrari e delle Porsche a Chelsea, sfidare i saldi frenetici da Top shop (e in generale tutta Oxford Street), prendere il battello fino a Canary Wharf e visitare i docklands, visitare la Tate Modern dopo aver passeggiato sul Millennium Bridge, curiosare fra le bancherelle di Portobello Road a Notting Hill la domenica… ma ho deciso di fare la lista sulle cose che mi piacevano di più!

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Dove mangiare a Madrid

Dopo i monumenti e lo sport, ecco il vero punto di interesse: il cibo! Chi mi segue su IO AMO FIRENZE sa quanto l’aspetto culinario sia importante per me.

Dove mangiare bene a Madrid

Plaza del Sol, Calle Arenal, Plaza Mayor… sono le zone più turistiche: ogni bar cercherà di attirarvi con cartelli fosforescenti con offerte di cerveza, tapas, pinchos o bocadillos con jamon (a partire da 1 euro!). Oltre a questi troverete i classici McDonald, Starbucks, KFC… Se ci riuscite, evitateli, ci sono altri quartieri dove mangiare bene e spendere poco, in mezzo agli spagnoli.

Mercado de San Miguel

Unica eccezione il bel mercato di San Miguel che nonostante sia invaso dai turisti offre gustose tapas a prezzi contenuti, ideali per uno spuntino durante il giorno.

Provate le olive con le alici o il crostino di baccalà a 1 €, un bicchiere di Sangria a 2 € o se volete viziarvi il piattino di ostriche + champagne!

Zone da frequentare per i ristoranti

Per mangiare e bere è ottima la zona di Chueca, anche famosa per la vita notturna e noto quartiere gay.

Divertitevi a scoprire piccoli locali e tapas bar dove bere o spiluzzicare qualcosa. In alternativa niente male anche la Calle Baja piena di ristorantini.

Orari: quando mangiano gli spagnoli?

Se siete capitati in un ristorante all’una e vi siete domandati a che ora mangiano gli spagnoli vedendolo tutto vuoto, sappiate che in genere pranzano alle 14 e cenano alle 22. Verso le 20 troverete molte persone che bevono birra o vino mangiando qualche tapas e dopo vanno a cena. In realtà ci sono molti ristoranti dove si può fare l’uno e l’altro. A Madrid si può mangiare davvero a qualsiasi ora!

Andar per tapas

Per noi fiorentini che abbiamo l’idea dell’aperi-cena, le tapas ci si avvicinano parecchio anche se è diversa la formula. Niente buffet ma vi offriranno micro assaggi su piattini singoli. In genere ogni volta che ordinate una bevuta al bancone (la barra) vi viene offerto almeno un assaggio (può essere pesce fritto, insalata russa, chorizo e queso, oppure patate…). Dopodichè voi potete ordinarne altre pagandole (da un minimo di 1 € fino a… 15 € nel caso del Pulpo a la Gallega!). Un ottimo modo per risparmiare è cenare con qualche tapas qua e là. Sono piuttosto nutrienti, un po’ pesanti, ed è divertente cambiare locale per assaggiarne diverse.
Molti posti sono un po’ tremendi: sudicio in terra, servizio sbrigativo, spazi angusti, luci al neon, menù unti e bisunti… ma si mangia bene e si spende poco! 2 birre e 2 tapas raramente superano i 10 €.

Mangiare a Madrid, fuori dal centro

Silvela 77

Silvela 77 – Un locale trovato per caso mentre giravamo alla ricerca di qualcosa vicino all’hotel. Piccolo locale per mangiare e bere in maniera informale, ma un pochino più di atmosfera. Molto gentile il ragazzo dietro al bancone che ci ha offerto pure 2 bicchieri di champagne. Ho mangiato i migliori gamberi all’aglio (gambas al Ajillo) di tutta Madrid. Un piatto a testa, e 2 bicchieri di vino per poco più di 30 €!

Hontanares – Fuori dal centro, si trova in Avenida America, snodo di autobus e metro (le 2 stazioni sono sotterranee a due livelli diversi!). Noi ci siamo andati spesso perché era vicino al nostro albergo: sia a colazione che a cena si è rivelato un ottimo posto per assaggiare cose tipiche, spendere poco e vedere gente del posto. L’aspetto è quello di una tavola calda ma si mangia bene. A colazione, l’imbarazzo della scelta: brioches enormi, dolci tipici o pane caldo con burro e marmellata!!!

Posti economici (e un po’ truci) dove mangiare a Madrid

Seminascosto in una zona vip, il Mercado De La Paz è molto diverso da quello di San Miguel: qui ci sono i veri banchi di frutta, verdura, carne, pesce; l’aspetto e l’odore non sono molto invitanti. Ma al suo interno abbiamo scovato una specie di trattoria frequentata dalla gente del posto (dal muratore all’uomo in giacca e cravatta) che propone gustose specialità a prezzi bassi. E’ un buco, si mangia su tovaglie di carta, stipati come sardine nella saletta interna o al bancone, e bisogna aspettare per sedersi (anche se i camerieri corrono velocissimi), ma ne vale la pena. Ho potuto assaggiare ottimi carciofi con prosciutto e pollo alla crema. 2 piatti a testa + acqua + caffè per soli 11 €.
Cafeteria Casa Dani – Madrid

Bar Cafeteria El Pezcador
Nell’animato quartiere Chueca si trova questo tapas bar con il tipico ambiente comune ad altri: si mangia in piedi al bancone di metallo, o al massimo appollaiati nei pochi sgabelli, in un atmosfera in bilico fra il fatiscente e il caratteristico. Nelle vetrinette molte bontà pronte da ordinare, più un’altra lista alla carta. Servizio sbrigativo ma sempre gentile. Buono il pollo con verdure, un po’ meno i crostini. Si può cenare anche in sala fra tavoli stipatissimi.
Bar Cafeteria El Pezcador, calle Infantas 9.

El Respiro

Poco oltre al precedente, un altro tapas bar frequentato da giovanissimi, sempre sullo stile sudicio-folkloristico: 1 birra + 1 copa de vino, accompagnate da 1 ottima paella e patate offerte abbiamo speso 4 €!!!
El Respiro Calle Infantas 34.

Posti per mangiare a Madrid, un po’ più carini

Lateral

Lateral - Credo sia una catena perchè ne ho trovati diversi in giro per Madrid. Si possono ordinare diverse cose buone dal menù sia in formato ridotto (pinchos) che normale (raciones). Molta cura nella presentazione dei piatti e del locale (nella foto uno spiedino di verdure alla griglia). Insomma se siete con la fidanzata qui è già meglio. I prezzi sono comunque onesti, l’unica cosa cara è l’acqua! Ottimo il te’ verde organico. Io ho preso spiedini di verdure (favolosi), peperoni ripieni alla carne, e deliziose croquette di baccalà o prosciutto. Con 2 pinchos + acqua si spende 10 € a testa. Il locale è molto carino e si sta comodi…

Singular

Singular – E’ il ristorante dentro il Museo Reina Sofia (accessibile anche agli esterni). Arredi moderni, ampi spazi, propone piatti elaborati (nella foto un branzino con gamberetti) e di livello: gli antipasti partono dai 6 €, i secondi sono sui 15-16 €, a pranzo c’è anche la formula menù completo a 22 €. Ottimo servizio, bell’ambiente, curata la presentazione.

Altro posto molto bello dove però non mi sono fermata è il Teatriz, ex teatro ristrutturato da Starck che propone piatti fusion in un ambiente molto bello.

Locali per bere qualcosa dopo cena

Yambala – Un minuscolo locale a due passi da Placa Mayor per bere un fantastico Mojito alla mela (manzana) sdraiati su cuscini per terra, fumando il nargilè. Prezzi: Mojito 6.90 €, Cerveza 2.20 €.

Areia Chillout – In Calle Hortaleza un ambiente molto d’atmosfera con poca luce, tavolini per 2 e divanetti (+ un paio di angoli per sdraiarsi senza scarpe), con cocktail di ogni tipo (2 pagine intere), anche afrodisiaci, te caldi marocchini (serviti con una scenografica teiera d’argento), qualcosa da mangiare e wi-fi gratis.
Prezzi: cocktail da 6 a 10 €, il te 2 €.

Se amate i dolci queste sono 2 mete imperdibili..

Pasticcerie e posti per golosi a Madrid

La Mallorquina

La pasticceria La Mallorquina è nella centralissima Puerta del Sol: molto affollata si divide fra la prima parte con i prodotti da asporto (che goduria), il salone al piano superiore e il bancone a U dove in piedi potrete ordinare cafe con leche e le paste esposte nelle vetrine davanti ai vostri occhi.

Si spende poco (2-3 €), le paste sono gigantesche (vi daranno coltello e forchetta per mangiarle) e ottime. Si sta un po’ scomodi, ma si respira un’atmosfera autentica.

Chocolateria San Gines

La Chocolateria San Gines è un’istituzione: fate la coda, prendete il numero, trovate posto e vi arriveranno i migliori churros con cioccolata calda di tutta Madrid. (2 cioccolate + 6 churros 6.20 €)

Dolci tipici del 6 gennaio

Io sono stata a Madrid subito dopo il Capodanno: il dolce di questo periodo dell’anno si chiama Roscon, è una specie di ciambellone con frutta candita sopra, servito con o senza panna.

E’ molto buono, sia a colazione che come spuntino. Lo troverete ovunque. Una vera specialità. E dentro c’è anche una piccola sorpresa!

E se poi volete proprio trattarvi bene…

Un te pomeridiano al Ritz

Se volete viziarvi, concedetevi un te pomeridiano al Ritz Hotel: dalle 16.30 alle 19.30 nello splendido giardino d’inverno, fra lusso, comode poltrone e luci calde, potrete ordinare un “afternoon tea”: per 31 € vi porteranno una teiera immensa di un ottimo te a vostra scelta (ottimo il Jasmine), accompagnato da un triplice vassoio con 6-7 sandwiches misti (uovo, cetriolo, salmone…), scones da mangiare con marmellata e crema di burro (ottimi) e 3 pasticcini alla frutta e cioccolato. In pratica è una merenda cena!

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Madrid per gli sportivi

Dopo il post sui monumenti e musei da vedere a Madrid, ecco un altro post.

Madrid per gli sportivi

Per chi ama lo sport ecco 3 cose da non perdere durante una vacanza a Madrid

1) Affittare le bici

Potete fare un giro lungo la nuova zona di Madrid Rìo. Dopo circa 8 anni di lavori, nell’estate del 2011 hanno inaugurato questa nuova area verde intorno al fiume Manzanares (pare che abbiano interrato la strada trafficata): km di giardini e corsie per andare in bici, molti campetti di giochi attrezzati per bambini, piste da skate, qualche cafè, fontanelle, panchine… insomma un paradiso! Il tutto molto eco hi-tech e bello da vedere.

Tip
Se volete affittare le bici prendete la metro fino a Principe Pio, scendete la scalinata e girate a destra: un minuscolo negozietto affitta sia le bici che i “tricicli” (buffi ma divertentissimi mezzi a 3 ruote con pedali) per circa 4-6 € l’ora. Presto dovrebbero avere anche i pattini. Noi ci siamo stati dopo solo 20 giorni di apertura. La pista per le bici è lunga circa 7 km, ben asfaltata e segnalata, e quasi tutta in piano. A un certo punto corre a fianco del secondo stadio di Madrid. Dovrebbe essere collegata all’Anello Verde ciclabile di circa 60 km.

2) Una visita allo stadio Bernabeu

Con 16 € potete vedere lo stadio cominciando dall’ultimo anello, visitare il museo con tutte le coppe vinte dal Real Madrid, farvi una foto col vostro calciatore preferito (circa 12 €!!!), visitare gli spogliatoi e toccare l’erba del campo. Oltre ovviamente a dilapidare i vostri averi nel negozio del merchandising ufficiale. Ci siamo informati anche per vedere una partita del Real Madrid: ma erano terminati i biglietti, nonostante il costo (si parte da 45 € per arrivare a 165 € a testa).

Tip
Potete arrivare allo stadio in autobus con il n. 27 percorrendo la lunga via Paseo de la Castellana (non provate a farla a piedi!). In fondo alla via, oltre lo stadio, ci sono i 2 grattacieli inclinati, detti Torres Kio.

3) Pattinare sul ghiaccio.

Il Palacio do Hielo è aperto sempre, ma controllate gli orari per sapere quando è aperto al pubblico e quando invece ci sono i bambini a fare i corsi. Potete noleggiare i pattini e pattinare su una pista enorme (ci fanno pure gli spettacoli). Per arrivare: prendete la metro fino a Canillas. Con meno di 20 € (in 2) potete pattinare per circa 3 ore.
Tip
Il palazzo del ghiaccio è dentro un centro commerciale con cinema, negozi e bar. Da Starbucks potrete anche navigare gratis su Internet.

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Cosa vedere a Madrid in 7 giorni

Come tutte le grandi città Madrid offre molte cose da fare. da vari punti di vista: arte, storia, sport, vita notturna, cibo…

Con 12 linee di Metro non avrete problemi a muovervi. Il (minuscolo) biglietto della metro ha anche la formula 7 giorni (25 €), soldi ben spesi. Sarà l’unica vera grossa spesa che farete. Scoprirete che Madrid è una città low-cost, che può essere visitata anche da chi vuole spendere poco.

Cosa vedere a Madrid?

piazza mayor madridInvaso dai turisti, il quartiere “austriaco” è il centro della città: la visita di Madrid dovrebbe partire dalla rettangolare Plaza Mayor con i suoi bei palazzi rossi, mentre Plaza del Sol, una volta fotografata l’orsa che si arrampica sul corbezzolo e il Km zero, non offre granché (ad eccezione dell’ottima pasticceria d’angolo La Mallorquina).

l'orso che mangia il corbezzolo è uno dei simboli di madridLe altre strade (Calle Mayor, Calle Arenal..) sono un tripudio di negozietti di souvenir e ristoranti acchiappa turisti.
Imponente invece la Gran Via che andrebbe percorsa con il naso all’insù per ammirare la successione di magnifici hotel e palazzi a 6-8 piani, partendo dal bellissimo Metropolis.

gran via madridPotete anche cominciare la passeggiata un po’ prima, dal grandioso ex palazzo delle Comunicazioni, fronteggiato dalla fontana di Cibeles, appena restaurato e trasformato in un centro multiculturale (CentroCentro).

Al piano terra ci sono comodi divani, pouf e poltrone colorate per rilassarsi e leggere quotidiani con wi-fi free, ai piani superiori (in un’atmosfera fra il moderno e lo storico) alcune mostre temporanee, al 6 piano il Mirador: con un biglietto gratuito (si ritira al piano terra) potete salire sulla terrazza oltre 70 metri di altezza e ammirare Madrid dall’alto.
Da lì si può decidere se spostarsi al parco del Buen Retiro o al Paseo del Prado.

Il quartiere di Lavapies andrebbe visitato di domenica mattina quando c’è il famoso mercato del Rastro: lungo ripide stradine si scende nelle zone basse della città, abitate da una popolazione multietnica. La zona non offre grandi attrazioni artistiche ma se volete vedere una Madrid diversa può valerne la pena.
Per lo shopping: la zona elegante di Salamanca con i negozi delle grandi marche e la Chueca e Malasana per i negozietti alternativi e uno stile più informale.

I 3 musei da vedere a Madrid

Lungo il Paseo del Prado ci sono i 3 musei più importanti di Madrid:

  1. il Museo del Prado,
  2. il Museo Thyssen Bornemisza,
  3. il Reina Sofia.

Almeno uno andrebbe visto. Se si vuole dedicare molto tempo alla cultura conviene fare la Madrid Card (85 € per 120 h), altrimenti se si ha poco tempo o si vuole vedere solo le opere più importanti, è meglio approfittare di quando c’è l’ingresso gratuito ai vari musei: il Prado è gratis il martedì sera dalle 18 alle 20 e il Reina Sofia il sabato pomeriggio. Potreste fare un po’ di coda, ma ne vale la pena. In realtà io ho fatto solo 10 minuti di fila al Prado e niente al Reina Sofia.

Al Prado mi sono fiondata, cartina alla mano, ad ammirare Bosch, Goya, Velasquez, El greco, Botticelli e Beato Angelico. Orientarsi fra tutte quelle sale non è facilissimo, per fortuna all’ingresso danno la cartina.

Il Reina Sofia merita anche solo per l’edificio: la parte nuova, tutta rossa, iper moderna (fatta da Nouvel nel 2005), ingloba la vecchia parte (un antico ospedale) in modo egregio, con gli ascensori esterni in vetro. Nelle varie collezioni imperdibile Guernica di Picasso, oltre a diverse opere di Salvador Dalì, Fontana, Mirò… e le mostre temporanee. Valido anche il ristorante del museo al piano terra, affidato a uno chef prestigioso.

Parque del Buen Retiro

Il parco del Buen Retiro va visto: anche in inverno è molto bello, con tutto quel verde, le fontane, il roseto e il laghetto dove potete noleggiare le barche a remi. Se avete bambini potranno divertirsi con i burattini lungo il Paseo Salon de Estanque.

Vi sbizzarrirete con la macchina fotografica al Palacio de Cristal (in genere è vuoto, a volte ci fanno delle mostre, il martedì è chiuso), alla fontana di Lucifero (Estatua del Angelo Caduo) e in mezzo agli alberi giocando con gli scoiattoli rossi. Il Parco si può girare bene anche in bici, che si noleggiano di fronte alla stazione dei treni di Atocha, presso un distributore di benzina.

Oltre ai musei da vedere anche il Palazzo Reale con i giardini e la cattedrale dell’Almudena.

Stazione di Atocha

E’ tristemente famosa per gli attentati islamici del 2004: davanti si trova il monumento che ricorda le 194 vittime (una sorta di cilindro azzurro con dentro i nomi). In realtà è un bellissimo esempio di recupero architettonico: la vecchia stazione è stata trasformata in una serra con palme e tartarughe, per rilassare i passeggeri in transito.

Quando sarete molto stanchi, concedetevi una pausa rigenerante all’Hammam stile arabo in pieno centro (calle Atocha): bagno turco, 3 vasche bollenti e massaggio vi rimetteranno al mondo. Ci sono tariffe speciali nei giorni infrasettimanali. Ne vale davvero la pena.

Per info (potete anche comprare l’ingresso sul sito):  http://madrid.hammamalandalus.com/inicio/

Nei prossimi post parlerò di posti dove mangiare a Madrid e di altre cose da fare per chi ama lo sport.

2 Cose utili da sapere:

- Come arrivare dall’aeroporto (bellissimo il Terminal 4 realizzato da Antonio Lamela e Richard Rogers nel 2006) al centro di Madrid potete prendere l’autobus 200: in 4 fermate e con soli 3 € vi porta nella centralissima Avenida America, snodo di bus e metro.

- quasi tutti i locali e ristoranti hanno il Wi fi Free (basta chiedere la password) e sono su Facebook, così come c’è il Wi Fi free in molti autobus (non c’è neppure la password!)

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Weekend in toscana: il tartufo di Volterra, gita a cavallo in campagna e rovine etrusche

Un paio di fine settimana fa sono stata a fare una mini vacanza vicino casa… in un agriturismo in Toscana vicino Montaione, non lontano da Volterra. Come mai?
A inizio settembre avevo partecipato alla chat di Zoover su Twitter (#ztl ogni martedì alle 13.30) dedicata all’argomento viaggi & sport. Senza saperlo la chat era collegata a un concorso che metteva in palio appunto un weekend in Toscana con un pacchetto sport abbinato. Una delle mie risposte è stata la più re-tweetata facendomi vincere il soggiorno! (l’ho scoperto due giorni dopo grazie alla mia stagista).

Così decido di passare sabato e domenica di metà ottobre in questo posto che già dal nome la dice lunga: Belmonte. Infatti si trova in una posizione panoramica dalla quale si gode una vista sulla campagna che ti apre il cuore! Scopro che c’è stata anche una mia amica, travel blogger come me: Federchicca!
Da casa mia (Firenze Certosa, pardon ora si chiama Firenze Impruneta) ci ho impiegato circa un’ora ad arrivare, passando da Montespertoli, Castelfiorentino, Montaione e infine Iano.
Il posto è incantevole, non ci ero mai stata; le colline intorno a Volterra sono meravigliose: sulla destra in lontananza la vallata dove scorre l’Arno con San Miniato, Empoli, Pisa… di fronte la val di Cecina. La strada spesso corre sul crinale fra una vallata e l’altra, serpeggiando fra campi arati e casolari, con la vista che si perde per km tutto intorno. Quando ci si avvicina a Volterra le balze caratterizzano il panorama creando un paesaggio unico.

Belmonte Vacanze: Agriturismo in Toscana, vicino Volterra

Belmonte non è esattamente un agriturismo, anche se la differenza è veramente sottile: in realtà sono appartamenti arredati con cucina (ben 30!) ricavati da un antico casolare toscano. La colazione infatti non è inclusa, ma visto che lo sapevo mi sono portata le cose da casa, godendomi una vera colazione casalinga (per me che viaggio tanto è un bene prezioso!). In realtà ho scoperto in loco che si possono ordinare latte, brioches e altre cose dall’alimentari del paese.

La struttura è molto bella: gli appartamenti sono dislocati in vari edifici colorati, sui toni del giallo, circondati da un bel prato curato e spazi per i vari sport (campo da tennis, da pallavolo, biliardino, giochi per bambini…).
La piscina è favolosa e ho provato molto invidia per coloro che hanno potuto godersela con temperature più calde. Decisamente da tornare in Estate!

Giro a cavallo per le campagne toscane

Nel pacchetto vinto c’era da scegliere uno sport da provare: tennis, mountain bike o equitazione. Non ho avuto esitazioni e ho scelto il cavallo! L’agriturismo ha un maneggio, a 500 metri, c’è il maneggio La Fiaba, dove una simpatica ragazza inglese offre gite a cavallo per principianti o esperti.

Cosi siamo montati a cavallo e ci siamo diretti lungo le campagne in un percorso fra laghetti, boschi e ruderi di coloniche. All’ora di pranzo si stava benissimo anche se era metà ottobre: i colori dorati dell’autunno davano al paesaggio un aspetto poetico. A un certo punto abbiamo pure visto degli animali (daini? Cervi?) correre lontano. Che emozione!

Cose da vedere nei dintorni di Iano

Volterra – Ovviamente la capitale dell’alabastro è una meta obbligata, e non solo per i fan di Twilight alla ricerca dei Volturi. Il teatro romano, la porta etrusca del V secolo a.c., l’acropoli etrusca e la necropoli, il museo etrusco Guarnacci sono i monumenti e musei più famosi. Ma non abbiate paura ad esplorare angoli meno noti e potreste scoprire un’autentica chicca come il Teatro Persio Flacco dove sabato sera c’era un concerto gratuito. Un angolo di paradiso per le mie orecchie, ma anche un toccasana per riprendersi dal vento ghiaccio della sera!

A cena ho provato un ristorante consigliatomi da un amico che ha un hotel a Volterra: L’ombra della sera. In realtà eravamo indecisi, inizialmente avevamo adocchiato un ristorante vegetariano e biologico (ma la musica assordante e l’essere vuoto ci hanno fatto desistere) e il ristorante Don Beta (non c’era posto). Siamo stati fortunati: ho potuto assaggiare un’eccellente zuppa di papate (era più simile a una mousse francese che a una banale zuppa) con tartufo bianco e delle tagliatelle di farina di castagne con funghi porcini. Ambiente semplice ed elegante. In 2 prendendo 1 bicchiere di vino, 1 acqua, 2 primi (di cui uno appunto con tartufo bianco) e 1 contorno abbiamo speso 47 €, dei quali – purtroppo – circa 4 di servizio (al 10%). Ma per il resto tutto bene.
Ristorante Ombra della Sera
Via Gramsci, 70 Volterra
Telefono 0588 85274

San Vivaldo - Lo chiamano la Gerusalemme di Toscana – San Vivaldo e se ci fate un giro capite il perchè: in mezzo al bosco una serie di cappelle e tempietti con opere in terracotta e dipinti in stile robbiano, risalenti al 1500, ripercorrono le tappe della via crucis (obbligatorio prenotare per vedere gli interni) fino ad arrivare al vecchio seminario, dove oggi si trova la chiesa e un ristorante. La Gerusalemme di San Vivaldo è la riproduzione esatta, in scala ridotta, della vera Gerusalemme della fine del 1400 anche se orientata diversamente. L’ambiente è curatissimo e molto silenzioso, quasi da raccolta spirituale. Potete anche acquistare il miele prodotto dai frati.
Per info: turismo@comune.montaione.fi.it oppure via telefono 0571-699267

Poco prima del monastero, a San Vivaldo si trova un ottimo ristorante che noi abbiamo trovato cercando su Tripadvisor, e soprattutto su Duespaghi (i turisti stranieri hanno altri parametri rispetto ai nostri e sulla Toscana conosco diversi degli spagofriends.. so chi sono quelli affidabili!). Dopo aver letto ottime recensioni (tranne una di una comitiva di 20 persone, che poi si è rivelata fasulla) sul gestore Andrea, capace di creare un clima informale e accogliente, ci siamo recati a cena in questa trattoria tipica, specializzata nella carne. Eravamo indecisi con la Montagnola che però era più lontana..

Grigliata mista di cinta senese e bracioline di cinghiale, con erbe saltate come contorno, si sono rivelate due ottime scelte. L’ambiente allegramente rumoroso, è tappezzato di fogli colorati dipinti dai clienti, spesso dai bambini. Dopo un po’ si fa amicizia con quelli dei tavoli accanto: metà del luogo e metà turisti stranieri ebbri di vino.
Mangiando antipasto di crostini, due contorni, la ciccia qui sopra, 2 acque e 1 po’ di vino abbiamo speso sui 50 €.

Osteria San Vivaldo (è anche Alimentari e bar)
Via San Vivaldo, 21, 50050 Montaione Firenze,
telefono +39 0571 69264 ‎

Gambassi terme e Montaione – vista la vicinanza abbiamo fatto un salto anche in questi due paesini. Non sono certo belli come i comuni del Chianti, ma hanno particolari e dettagli carini, sono tenuti bene e si visitano in davvero poco tempo. Con i panni stesi e i vecchietti al sole, sembrano luoghi di altri tempi.
Se andate a Gambassi con l’idea di stare a mollo nell’acqua calda, cambiate meta: non c’è lo stabilimento termale, l’acqua di Gambassi si beve e basta!

Fra i due paesi potete vedere i resti di un’antica cisterna romana. L’area è molto ben tenuta ed è stata inserita in una sorta di “parco naturale del Benestare“, un’opera dispendiosa che ha sollevato non poche polemiche dai locali, che dovrebbe promuovere il territorio: le pozze naturali, la flora, la fauna…

Ecco un po di foto del mio weekend:

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Guest post – Consigli per le vacanze nel Salento: Marina di Andrano

Oggi ospito un guest post di un amico, Enrico, che mi manda i suoi consigli per una località non molto nota nel Salento: Marina di Andrano.

Il Salento: terra di sole, di mare e di vento

Quando si parla delle località turistiche più interessanti da visitare durante il soggiorno nel Salento, in Puglia, si immaginano quasi sempre i più caotici centri balneari come Otranto, Gallipoli (foto), Marina di Ugento e altre cittadine costiere ben servite soprattutto dalla presenza dei numerosi hotel e i più prestigiosi villaggi Salento che tendono a concentrarsi prevalentemente intorno a queste zone.

Spesso la struttura ricettiva in cui soggiornare viene considerata prevalentemente come un punto d’appoggio per poi iniziare il tour esplorativo alla scoperta delle innumerevoli bellezze che questa terra, ormai sempre più meta turistica di turisti e vacanzieri provenienti da ogni parte del mondo, ha da offrire.

Scoprire località meno note nel Salento…

A tal proposito, una località turistica del Salento purtroppo ancora poco conosciuta è di sicuro la Marina di Andrano. Questo piccolo centro si affaccia sul versante adriatico della costa del Salento, lungo il tratto di litoranea che da Castro e Marina di Marittima conduce fino a Santa Maria di Leuca, passando per Tricase.

Marina di Andrano: per chi ama il mare

Qui la costa è essenzialmente di tipo roccioso e a caratterizzarla sono scogliere dotate di una forma caratteristica, le cui fattezze sono state conferite dall’azione erosiva del mare e del vento. Calette, anfratti e insenature abbelliscono la costa di Andrano che è lambita da uno dei mari più puliti e limpidi d’Italia. Non è infatti un caso che sia stata più volte premiata con l’ambito riconoscimento di Bandiera Blu d’Europa, un riconoscimento che premia il mare più pulito e un turismo rispettoso della natura della costa.

Una delle maggiori attrattive per i bagnanti è costituita dalla Grotta Verde, una grotta naturale formatasi nella roccia, facilmente raggiungile a nuoto, nei pressi della località “La Botte” e in cui il livello dell’acqua a fil di scoglio permette persino di appiedare. Lo spettacolo che si può ammirare all’interno di quest’ampia cavità è a dir poco unico: grazie a delle fessure che lasciando penetrare i raggi solari, questi riflettendosi sulle verdi acque del mare di Andrano, producono un effetto di luci che si proiettano sulle pareti interne della grotta, offrendo una suggestiva atmosfera ed un colpo d’occhio che non può che lasciare entusiasti.

La costa di Andrano, pur non offrendo troppi accessi al mare comodi, essendo costituita da robuste scogliere, per i colori delle sue acque e i fondali particolarmente ricchi di flora e fauna marina, è molto amata dagli appassionati dello snorkeling, oltre ad essere anche un itinerario molto gradito da sportivi in canoa, pedalò e dai turisti in barca che si fermano a largo delle sue coste per ammirare un paesaggio dominato per lunghi tratti anche da una macchia verde che scende giù stagliandosi a ridosso del mare.

Negli ultimi anni la marina di Andrano ha edificato un lungomare, che oltre a permettere di ammirare comodamente il mare anche nelle ore serali, è animata da alcuni locali in cui è possibile ballare e sorseggiare cocktail, come ad esempio il Cala Luna e il Cochabamba.

Una tappa particolarmente consigliata durante le vacanze nel Salento, assieme alle località limitrofi che condividono alcuni aspetti delle sue coste, tuttavia non si presta ad essere consigliata come ideale punto d’appoggio durante il proprio soggiorno in questo paradisiaco e incantevole angolo della Puglia per via dell’ancora carente ricettività che caratterizza la zona, problema che viene tuttavia risolto percorrendo solo pochissimi chilometri.

Dove si trova il Salento

Il Salento si trova all’estremità più sud orientale dell’Italia, in Puglia (il tacco dello stivale!). La città più famosa è Lecce (foto sotto), con il suo ricco patrimonio barocco. Altre località famose sono Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto, Ostuni e la costa ricca e variegata.

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Alla scoperta di una Venezia meno turistica e più economica!

Venezia ha il suo fascino… ogni volta che la visito rimango incantata. E ogni volta devo fare i salti mortali per non farmi fregare da qualche trappola acchiappa turisti. Per fortuna venendo da Firenze mi sono fatta le ossa: mai sedersi al tavolino di un bar vicino a un monumento famoso (il servizio ha sempre una bella maggiorazione) e mai ordinare in un locale che non ha prezzi esposti!

nella foto: Il Ponte di Rialto

Detto questo, Venezia ha anche un altro problema: se si segue il percorso “obbligato” stazione – Ponte di Rialto – Piazza San Marco, si rimane intrappolati in un torpedone di persone che si accalcano in alcuni stretti passaggi, circondati da negozi di souvenir, e non si riesce a godere appieno della bellezza della città.

nella foto: Basilica di San Marco assediata dalla folla

Se potete, abbandonate la fiumana di gente e il percorso obbligato, e perdetevi nelle strade meno affollate, è incredibile come subito si presenti ai vostri occhi un’altra Venezia.

Campi o campielli quasi deserti con il pozzo al centro, strette calli dove possono scambiarsi a stento 2 persone, strade che si interrompono davanti a un canale costringendovi a tornare indietro.

Alzate gli occhi per ammirare le splendide facciate colorate delle case veneziane, con lo stemma del leone di Venezia.

Sopra, sui tetti, le altane in legno e i tipici camini. E poi i canali: con i loro ponti, le barche, la vita parallela a quella terrestre.

Leggete sui nissioeti, gli enormi cartelli con i nomi delle strade, i buffi nomi in veneziano la cui origine a noi turisti a volte sfugge, a volte si fa intuire…

Per fortuna si può visitare Venezia anche senza spendere un patrimonio: dotandosi di uno smartphone: io ho consultato Duespaghi, Tripadvisor, i vari social networks e soprattutto i consigli di Foursquare, che mi indicava i ristoranti più buoni di Venezia recensiti dai miei amici virtuali.

Dove pranzare a Venezia spendendo poco e mangiando bene

nella foto: gli assaggini misti fra cui Falafel, Humus e specialità mediterranee

Seguendo questi consigli ho trovato un posto delizioso ed economico: se volete sfuggire alle trappole per turisti o semplicemente vi interessa non una trattoria tipica veneziana; una bella alternativa è un ristorante ebraico che fa cucina Kosher, al limitare del ghetto: il ristorante Gam Gam.
Non lontano dalla stazione di Venezia Santa Lucia il ristorante ha sia tavolini esterni, lungo il canale, che dentro. L’arredamento interno non è niente di che, ma la cucina propone piatti tipici del Mediterraneo (anche qualcosa di veneto, come ad esempio le Sarde in saor). Da provare l’antipasto misto composto di tanti assaggini (a soli 9.80 €) che è un piatto unico (io  ci ho pranzato) o l’humus (una delicata salsa di ceci servita con funghi o carne). Hanno anche vini israeliani. Non c’è coperto e lo staff è gentile.
Ristorante Gam Gam
Cannaregio 1122 Venezia
tel. 041 – 715284

Un buon caffè a Venezia

E dopo pranzo, per una pausa caffè fate un salto alla Torrefazione Marchi, locale storico aperto dal 1930, dove potrete assaggiare la specialità della casa: il caffè della sposa, un mix di 8 qualità diverse di arabica, o i bussolai, biscotti tipici dell’isola di Burano fatti col burro e pasta frolla a forma di “S” o di anello. Il posto è stato recensito dai più importanti giornali internazionali e vanta fra i suoi fan persino Woody Allen!

Come muoversi a Venezia

Il modo migliore per vedere Venezia è ovviamente a piedi: dotatevi di scarpe comode e via, su è giù da ponti e lungo calli e viuzze che potrebbero anche finire in un canale, obbligandovi a tornare indietro! I vaporetti, molto belli, sono spesso presi d’assalto e sono tutt’altro che economici. Una corsa in vaporetto da San Marco alla Stazione costa 6.50 € (durata del biglietto 60 minuti) e vi troverete stipati come su un carro bestiame!

Se volete fare un giro in gondola, quando ho chiesto quanto costa fare un giro in gondola, mi hanno detto che ci vogliono circa 100 € per un giretto di 35 minuti, ma senza andare a San Marco. Su ogni gondola ci sono circa 6 posti a sedere.

Come arrivare a Venezia e dove parcheggiare

Il modo migliore per arrivare a Venezia è in treno. Se vi muovete in macchina, vi consiglio di parcheggiare a Venezia – Mestre e prendere il treno per Venezia Santa Lucia: ne parte uno ogni 20 minuti circa (i regionali). Se alla biglietteria trovate coda e le macchinette non fanno questa tratta, non vi scoraggiate: al tabacchi all’angolo, potete comprare il biglietto che costa solo  1.20 €. Bellissimo arrivare a Venezia in treno: l’ultimo pezzo si percorre in mezzo alla laguna!

come arrivare in treno a venezia e quanto costaPer i parcheggi: a Mestre ce ne sono alcuni che hanno tariffa giornaliera, ma se è domenica potreste avere la fortuna di trovare parcheggio gratis lungo la strada (ad esempio in via Piave), senza pagare nulla.

…e al rientro da Venezia uno spritz!

Al vostro rientro, prendetevi un aperitivo al Best Western di fronte alla stazione: comodamente seduti sui divanetti di pelle nera, uno spritz vi costerà solo 2 € e un piattino di ostriche giganti 3 € l’una. Ottimi anche i crostini di baccalà mantecato. In un ambiente molto bello e rilassante.

Ciao ciao Venezia!
E ora la gallery di foto…

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Pianosa, da isola dei carcerati a isola ricercata…

Pianosa è una delle isole dell’Arcipelago Toscano meno visitate e meno note ai turisti. E’ rimasta pressochè isolata per decenni, per via del penitenziario che si trovava sull’isola fin dal 1800 e che ha chiuso nel 1997. Tuttoggi ha ancora molti limiti nell’accesso, nell’attracco e nella balneazione.

A meno di 1 ora dall’Isola d’Elba

Io non c’ero mai stata, ma ho scoperto che quest’estate, dal 13 giugno, un comodo traghetto collega l’Isola d’Elba a Pianosa, con una corsa che parte al mattino (intorno alle 10) e rientra al pomeriggio (alle 17). Così, approfittando di un tiepido sabato di settembre, ho deciso di fare questa escursione verso l’isola dei carcerati.

L’imbarco è a Marina di Campo, il traghetto per Pianosa impiega circa 45 minuti per fare il breve tratto di costa che separa le 2 isole (lungo il quale non è raro avvistare i delfini!). Il costo è 18.50 € per i non residenti, più 6 € di “tassa” per accedere a Pianosa (a luglio e agosto è addirittura di 12 euro!).

Sull’isola di Pianosa oltre a un piccolo ristorante bar, da quest’anno c’è anche un piccolo hotel di 10 camere. Sono piccole, ma graziose, arredate con mobili nuovi e ognuna con un colore diverso. Il prezzo per dormire una notte a Pianosa è di 50 € compresa la colazione, ma se si vuole pensione completa il prezzo è 90 €. Fra l’altro il ragazzo che molla le cime al traghetto è lo stesso che gestisce il bar e l’hotel! Per prenotare potete telefonare al 3664863363 (chiedete di Filippo). Sicuramente passare una notte sull’isola di Pianosa è molto romantico e suggestivo, ma è bene sapere che oltre al ristorante non c’è nientaltro sull’isola. Forse per due ragazze giovani potrebbe essere un po’ desolante, in ogni caso noi tanto eravamo al nostro solito Hotel Lacona.

Dopo la chiusura del penitenziario, un’isola semi abbandonata

L‘isola è molto bella e ha mantenuto intatto il suo fascino: il paesino intorno al molo appare come una città fantasma dove gli abitanti sembrano scappati all’improvviso: porte sbarrate, muri pericolanti e case che cascano a pezzi, vecchie insegne scolorite e cabine del telefono rimosse. Temo che presto qualche operazione speculativa lo trasformerà nell’ennesima meta per il turismo di massa. Per il momento vi potete gustare un’atmosfera surreale, decadente ma di grande bellezza.

Purtroppo è proibito girare liberamente sull’isola di Pianosa. Se volete vedere qualcosa dovete accettare di prender parte a uno dei tour organizzati dalle guide: il giro con le bici (circa 2 ore, costo 18 €, difficoltà lieve), oppure col calesse. O infine il tour a piedi per il paese abbandonato (5 €).

La zona balneabile è solo quella contigua al porto, davanti al vecchio penitenziario. L’acqua è cristallina, ricca di pesci che nuotano tranquillamente (è proibito pescare) fra scogli affioranti e lunghe strisce di sabbia chiara che rendono il colore dell’acqua degno dei Caraibi. Da portare la maschera e boccaglio.

Peccato non poter scoprire le altre calette dell’isola, reclamizzate da cartoline e libri. Su questo la guardia forestale è severissima: nella giornata in cui c’ero io, una coppia è stata multata di 204 € a testa per aver superato la zona balneabile.

Oltre ai divieti per il bagno, è proibito prelevare conchiglie, sassi, bastoni, cogliere fiori o danneggiare l’ambiente. La guardia forestale è molto severa nel controllare che questi divieti vengano rispettati.

L’ex carcere di massima sicurezza di Pianosa

Sull’isola sono molto evidenti le tracce degli ex carcerati: una piccola mostra fotografica mostra la vita dell’epoca con aneddoti interessanti (Sandro Pertini fu incarcerato a Pianosa!), e sulla spiaggia alcune vecchie celle “vista mare” lasciano il turista un po’ sorpreso.

Pianosa: un’isola incontaminata dove la natura regna ancora padrona…

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